In un contesto culturale fortemente segnato da una cultura individualistica e che l'attuale crisi pandemica ha ulteriormente portato alla luce, viene proposto un testo che traccia un itinerario biblico di fede per una spiritualità ecclesiale. L'esigenza, più che mai forte, che si avverte a livello sociale di una relazione umana vera e autentica, provoca la Chiesa a fare memoria delle origini della fede e a cogliere in essa la risposta all'attuale domanda esistenziale. Un libro intenso e al contempo pratico, che traduce i contenuti della fede in cibo spirituale; caratterizzato da un linguaggio comunicativo immediato e semplice, che si adatta al clima profondo della vita contemplativa e a quella del vissuto quotidiano.
Questo testo offre un commento spirituale al rito della celebrazione eucaristica. Si propone di accompagnare ogni cristiano attraverso le tappe fondamentali che costituiscono la celebrazione eucaristica: dalla convocazione, dall'atto penitenziale, passando per l'ascolto della Parola che fiorisce nella preghiera e nell'offerta, culmina nella comunione sacramentale come partecipazione reale al sacrificio redentore di Cristo: la Pasqua. L'itinerario proposto sfocia, come conseguenza, nella trasformazione della vita che esige l'amore verso tutti e la disponibilità a una missione che non è sola testimonianza, ma anche impegno di cammino in comunione con tutti e annuncio del regno. Nate da un'autentica esperienza di fede e di vita in comunione, queste pagine ci fanno gustare le parole e i gesti del rito della Messa nella loro bellezza e come via privilegiata per scoprire Dio nella vita quotidiana.
L'Esortazione apostolica di papa Francesco Christus vivit e alcuni documenti pastorali degli ultimi anni esortano la Chiesa ad adottare una metodologia sinodale a ogni livello di comunione. Tra gli strumenti utilizzabili a questo scopo emerge anche l'intelligenza emotiva. Siamo pronti ad affrontare questa sfida? Definita generalmente come la capacità di leggere le proprie emozioni e di cogliere quelle altrui per una gestione positiva delle risorse, l'intelligenza emotiva è ormai considerata requisito indispensabile per attuare azioni adeguate, attente e rispettose delle persone. Questo testo ne propone una lettura nuova e ricca di spunti per una pastorale efficace, empatica e autenticamente liberante.
Imparare a nascere significa attraversare i propri abissi interiori e fare esperienza di una dimensione terapeutica, sorgiva, illuminante, da cui tutto l'operato esistenziale possa riprendere vigore. Significa essere in Dio e lasciare spazio a Dio in noi. È una vera e propria gestazione interiore che coinvolge tutti gli aspetti della vita, una sorta di nuovo inizio della propria storia. Il percorso proposto in queste pagine affronta tematiche differenti, espressione delle diverse tonalità dell'unità: da riflessioni filosofiche all'ascolto delle proprie emozioni, dalla sintesi delle ultime ricerche psicologiche alla mistica orientale, dall'analisi della realtà contemporanea a lampi poetici che sgorgano dal contatto con la fonte dell'essere. Prefazione di Marco Guzzi
Il testo è un aiuto per i bambini - e per gli adulti che li accompagnano - a riflettere su quanto nella vita è veramente importante. Il dono più bello che possiamo fare ai bambini è formarli a scegliere i veri valori: il rispetto, le relazioni positive e, soprattutto, l'amore verso se stessi e gli altri.
Messalino per bambini in edizione economica e in brossura. È aggiornata alla nuova edizione del Messale Romano (2020). Può essere una proposta-regalo da parte di catechisti e/o parroci per i propri ragazzi. È composta di quattro parti: la celebrazione eucaristica: spiegazione e rito; gli atteggiamenti in chiesa e la riconciliazione; le preghiere; l'anno liturgico. Età di lettura: da 6-10 anni.
Perdonare, chiedere perdono, perdonarsi, vivere nel perdono... Un percorso difficile. Questo breve testo è una riflessione per camminare su questo percorso. Nasce da un'esperienza: la sorpresa del ritrovarsi nel cuore di un Onnipotente, indipendentemente da meriti o colpe, diventa la necessità di condividerne la gioia. È un testo da leggere con calma, con pause di riflessione, nel silenzio del proprio cuore. Dedicato a chi ha o sente addosso un dito puntato: che quella mano si apra! Per offrire una carezza o per accogliere un dono!
Padre O'Malley ci è noto per essere il vescovo francescano di Boston. Volto mite e sereno che vive concretamente nelle sue scelte pastorali quanto sentiamo richiedere da papa Francesco alla Chiesa. Questo testo, raccogliendo alcune sue meditazioni rivolte principalmente a sacerdoti e vescovi e attingendo alle sue esperienze concrete, fa emergere i tratti specifici, caratteristici di chi è chiamato a essere discepolo, testimone e ministro del Vangelo nel mondo di oggi. L'essere amici e lavapiedi, in fondo, non è altro se non una chiamata specifica a cui rispondere con gesti e scelte concrete. «L?autore si espone in prima persona, parla di sé racconta di incontri fatti, reinterpreta gli eventi, legge nel tempo i segni del Cristo», scrive il cardinale Tolentino introducendo il libro, «abbiamo sempre la sensazione di trovarci seduti accanto a lui a conversare».
Il libro offre semplici ma significativi insegnamenti per aiutare i bambini a non lasciarsi sopraffare dalle loro paure. Essi possono così imparare a vivere nella fiducia e liberi dal timore. Per farlo però è necessario imparare ad affrontare difficoltà e sfide. Le pagine accompagnano i giovani lettori - e gli adulti presenti nella loro crescita - a comprendere che cosa significhi avere paura e come trovare le modalità pedagogiche per affrontarla.
Sam e Pen sono due fratellini di otto e sei anni. In una calda estate, da vivere tra giochi e tuffi spericolati, tutto va splendidamente a gonfie vele fino a uno strano giorno di luglio, quando Succhiasangue, che aveva già preso i dentini di Sam, iniziò a mangiare anche i suoi globuli rossi. E da quel giorno tutto cambiò... Il tema è difficile, ma va affrontato. La malattia arriva nelle famiglie e ferisce profondamente piccoli e grandi. Ma paradossalmente non poche volte sono proprio i più piccoli a ritrovarsi soli. Soli, perché i grandi trattando la malattia come un tabù non ne parlano. Soli, perché spesso il fratellino o la sorellina affronta la malattia in una città lontana o in un ospedale. E allora anche un racconto può diventare un momento importante per permettere ai bambini di infrangere il muro della solitudine e raccontare le loro paure. Età di lettura: da 6-10 anni.
Agar e Sara, racconto a due voci narranti - sul tracciato dei fatti biblici - a cui si aggiunge, in finale, la voce del patriarca Abramo, «pietra d'angolo» delle due vicende al femminile. Parlano le prime «madri rivali» della Bibbia, che incarnano, rispettivamente, la maternità surrogata e quella negata. Un caso di utero in affitto ante litteram, vissuto dalle due donne con una esplosione di sentimenti contrastanti, raccontato attraverso monologhi con drammaticità... come drammatico e struggente è il monologo di Abramo a fronte del suo silenzio e apparente passività nella vita di Agar, la schiava, e di Sara, la moglie. Tutti e tre compiono un percorso interiore che li condurrà a trovare in Dio la risposta alle proprie inquietudini e a divenire coloro attraverso i quali verrà realizzata la promessa di Dio.
Questo libro rappresenta il primo tentativo di sintetizzare gli scritti di John Henry Newman in modo tale da disegnare quell'abbozzo del cattolicesimo che, è forse lecito supporre sulla base delle sue opere pubblicate, egli stesso avrebbe potuto tratteggiare. Ne emerge un pensiero vivo, pratico e attuale anche per il nostro secolo. L'angolazione con cui sono stati raccolti gli scritti, sia anglicani sia cattolici, è quella dell'istruzione nella fede, compito essenziale della Chiesa e dei suoi pastori.