Esistono due persone uguali? Possiamo leggere con le dita? Si mangiano le formiche? Tre domande fra le tante che questo libro pone a bambini e ragazzi per aiutarli a scoprire in forma ludica come la diversità sia un fatto imprescindibile e un grandissimo valore, da imparare a cogliere e a utilizzare al meglio. Tutti siamo “diversi, unici e speciali”, e questa diversità riguarda sia il nostro aspetto fisico, ma anche le capacità e possibilità di movimento, la struttura interna del nostro corpo, i sentimenti, la percezione della realtà che ci circonda, la famiglia, la società, la cultura e la religione… Un libro per rendere bambini e ragazzi protagonisti della scoperta della diversità, per incuriosire, condividere, leggere in gruppo, discutere, consultare ed esplorare un mondo in continuo cambiamento. Ogni pagina doppia affronta un tema diverso in forma originale, divertente e molto attraente dal punto di vista visivo.
Punti forti
Una proposta di riflessione che stimola l’intelligenza e lo spirito di osservazione di bambini e ragazzi e aiuta insegnanti e genitori a valorizzare i diversi aspetti della realtà di ogni giorno.
Un libro tutto da vedere, oltre che da leggere; una originalissima esplosione di idee, forme e colori.
Contiene anche un divertente gioco per verificare fino a che punto si è capaci di apprezzare la diversità.
Destinatari: Bambini a partire dagli otto anni, insegnanti ed educatori, genitori interessati al rispetto della diversità.
Autori Il volume, pubblicato nel 2008 da Parramón Ediciones di Barcellona, è frutto di un interessante lavoro di equipe sia per quanto riguarda i testi (a cura di elena angulo arunez, nuria bernaus fitó, esther Hernández Godoy, adriana sabugal fernández), sia per il grande lavoro di creazione grafica, che mette insieme con effetti molto interessanti illustrazioni, fotografie, disegni e collage (Montse Montero, pila Cano, sati Masbagà, Mariana Cabassa).
segui la rotta dell’amore percorsi biblici per giovani di Maria Rosaria de Ninno.
Il testo invita a un cammino di fede attraverso un progressivo addentrarsi nell’esperienza d’amore o di rifiuto dell’amore, raccontata dagli apostoli: Giuda, Pietro, Matteo…. Presenta «una galleria di volti che si anima, interpella, indica strade, schiude orizzonti». In modo colloquiale gli apostoli parlano della propria vita accanto al Maestro, cercando di capire le motivazioni dei discorsi e dei gesti di Gesù ma anche il perché delle proprie reazioni, atteggiamenti e scelte. Lo stile coinvolgente, un linguaggio immediato e un contenuto vicino al vissuto quotidiano dei giovani favoriscono un’esperienza diretta ed empatica del mondo interiore degli apostoli, incoraggiano un’identificazione del lettore nei vari personaggi, sollecitano a quel «di più», presente in ogni cuore giovane.
punti forti
Linguaggio fresco: frasi brevi, incisive, coinvolgenti.
Contenuto catechetico-vocazionale.
Citazioni bibliche e riproposta di alcune frasi del testo precedente per approfondire la conoscenza di ogni apostolo. Possibile riespressione creativa attraverso la drammatizzazione.
Testo utile per incontri di catechesi, campi-scuola, riflessione personale.
destinatari
Adolescenti e giovani.
Animatori ed educatori che cercano linguaggi per parlare di Dio ai giovani.
autrice
Maria Rosaria de Ninno è una Figlia di Maria Ausiliatrice, laureata in Scienze dell’Educazione con specializzazione nell’ambito della catechetica. Ha collaborato alla stesura di testi per le scuole elementari quale responsabile del settore storico. Si è occupata della formazione degli educatori tramite incontri, conferenze, organizzazione di corsi e convegni nell’ambito della pastorale, e ha prestato servizio all’USMI nazionale in qualità di responsabile dei settori catechetico ed ecumenico. Attualmente vive a Subiaco, nella casa di preghiera «San Biagio»: tiene incontri di Lectio divina, insegna Sacra Scrittura nella scuola di teologia per laici della diocesi di Tivoli (sede di Subiaco), scrive icone e organizza esperienze di preghiera contemplativa, partendo dalla scrittura dell’icona.
«il saggio che, con ammirevole ricchezza di documentazione e con sicura acribia d’interpretazione, Alberto Piola ci propone offre uno strumento prezioso e direi quasi indispensabile non solo per fare chiarezza sui termini reali della vicenda storica che ha visto su fronti opposti scienza e teologia, evoluzione (o meglio evoluzionismo) e creazione (o meglio creazionismo), ma anche per delineare con pacatezza e serietà di argomentazione la piattaforma di un’efficace e realistica “integrazione”». (dalla Prefazione di Piero Coda).
Non litigare con Darwin Chiesa ed evoluzionismo di Alberto Piola
Prefazione di Piero Coda Il dialogo tra Darwin e la fede cristiana sulla creazione non è stato facile in dall’inizio. Pio IX, scrivendo nel 1877 all’autore di un libro che voleva dimostrare la falsità del darwinismo, si augurava che «simili fantasticherie, assurde come sono, siano confutate dalla vera scienza». Alla fine del XIX secolo alcuni teologi furono oggetto di indagine a Roma per aver sostenuto la conciliabilità tra creazione ed evoluzionismo. Nel 1996 Giovanni Paolo II scrisse che la teoria dell’evoluzione dev’essere considerata più che un’ipotesi. Benedetto XVI, invece, ha osservato che «la teoria dell’evoluzione non è ancora una teoria completa, scientificamente verificabile». Come stanno le cose? È vero che la teoria dell’evoluzione non è in contrasto con la fede cristiana? E soprattutto: come possono dialogare la fede nella creazione e l’evoluzionismo? Partendo da alcuni studi storici realizzati dopo l’apertura degli archivi del S. Ufizio, in questo testo si vogliono indagare i motivi dello scontro del passato e le condizioni di possibilità di un fecondo dialogo nel presente, puntando verso un’integrazione dei saperi.
Punti forti
Attualità dell’argomento: nel 2009 ricorrono contemporaneamente i 200 anni della nascita di Darwin e 150 anni della pubblicazione della sua opera più famosa, L’origine della specie.
Saggio storico ben documentato, in quanto l’oggettiva ricostruzione delle vicende è stata possibile solo in questi anni, precisamente da quando nel 1998 è stato aperto agli studiosi l’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede per i documenti fino al 1903.
Destinatari
Largo pubblico, vista l’attualità dell’argomento.autore Alberto Piola, sacerdote della diocesi di Torino, docente di antropologia teologica presso la Sezione Parallela di Torino della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale e presso l’ISSR di Torino, ha conseguito il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana con una tesi sugli aspetti antropologici legati alla richiesta di ordinazione sacerdotale per le donne. Diplomato in biblioteconomia presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, è direttore della Biblioteca diocesana di Torino. È rettore della Basilica del Corpus Domini nel centro di Torino. Ha curato con Valter Danna il volume Scienza e fede: un dialogo possibile? Evoluzionismo e teologia della creazione (Effatà editrice, 2009).
Una mattina a colazione Valentino vede spuntare da dietro la tazza di latte un folletto cuoco. È in missione speciale per conto delle fate: deve scovare nuove magiche ricette e spera che la mamma di Valentino, una maga dei fornelli, possa insegnargli qualche segreto. Per qualche giorno il folletto è ospite in una pantofola del bambino. Spia la mamma in cucina e racconta a Valentino le sue ricette: ci sono i Sorrisini assortiti per far tornare il buonumore, la Torta del coraggio per affrontare la paura del dottore e della maestra, la Marmellata dolcisonni per chi non vuole mai andare a dormire. Alla fine della settimana il folletto ha trovato la giusta ispirazione, e di nascosto, come fanno i folletti, se ne va. Lasciando però a Valentino una ricetta magica che lo aiuterà a fare pace con il fratello: un vasetto pieno di affetto!
Punti forti
Temi affrontati: conoscere le emozioni e superare le paure; l’amico immaginario; come manifestare il proprio amore alle persone care; il rapporto con i fratelli.
La struttura ormai consolidata di questa fascia destinata ai più piccoli: ogni pagina riporta in basso il testo che l’adulto (la mamma, il papà, il nonno, la nonna…) legge e rilegge al bambino; in alto una frase della storia scritta molto grande, con semplici parole che il bambino alle prime armi con la lettura può iniziare a riconoscere e a leggere.
Destinatari: Bambini in età prescolare. Genitori, insegnanti, educatori.
Autrice
Degl’innocenti Fulvia, laureata in pedagogia, dopo un master di giornalismo alla Cattolica di Milano e dopo un’esperienza di insegnante elementare, ora è caposervizio al settimanale per ragazzi Giornalino. È autrice di albi, romanzi, manuali, fiabe, filastrocche per bambini e ragazzi, pubblicate con svariate case editrici (Mondadori, San Paolo, Fatatrac, El, Editoriale scienza, Piemme…). È l’ideatrice e la direttrice della collana Il parco delle storie, in cui sono già usciti due suoi racconti per i più piccoli: Martina e il coccodrillo e La cicala suona il rock. illustratrice ricciardi Marilina è docente di illustrazione presso la scuola italiana di Comix a Napoli. Alterna albi per i più piccoli, alle copertine per romanzi, a mostre di pittura (come i “Colori del sacro” di Padova), agli albi di argomento storico e religioso (L’avventura di Paolo).
Una biografia sulla figura di mons. Enrico Bartoletti, commissionata dalla diocesi di Lucca in occasione del processo di beatificazione iniziato nel novembre 2007. Il testo presenta al grande pubblico questo personaggio – con una lettura attenta all’uomo, al “cristiano” Bartoletti –, vescovo della città di Lucca dal 1958 al 1973 e segretario generale della CEI negli anni successivi il concilio Vaticano II, figura di spicco della Chiesa italiana negli anni della contestazione, anni non facili che videro susseguirsi eventi come il referendum per il divorzio – duro colpo per l’establishement cattolico italiano – la crisi della Democrazia Cristiana, la dissoluzione dell’associazionismo cattolico tradizionale, la spinosa questione dell’aborto. Un personaggio – e un libro – intriso dei fermenti, della cultura (la sua vita si intreccia strettamente con quella di figure del calibro di don Milani, don Barsotti, padre Turoldo e di intellettuali come Giovanni Papini, Lazzati, La Pira ecc.) e delle tensioni di un epoca che hanno delineato i tratti del nostro oggi. Bartoletti è ritenuto dagli storici l’uomo che ha condotto la CEI a fare proprie le responsabilità pastorali nei confronti della Chiesa italiana, nel solco delle intuizioni del Concilio: dalle implicazioni sociali dell’annuncio evangelico alla valorizzazione del ruolo dei laici e alla sollecitazione alla loro partecipazione attiva alla vita della comunità. Il volume è completato da un intenso inserto fotografico.
Punti forti:
La rilevanza della figura di Bartoletti all’interno della storia della Chiesa italiana.
Una scrittura agile, dal tono narrativo, coinvolgente (frequenti i rimandi ai Diari di Bertoletti). Valerio Lessi è un noto autore di biografie e agiografie.
Presentazione del card. Piovanelli.
Premessa di mons. Castellani, arcivescovo di Lucca.
Destinatari:
Per il grande pubblico che voglia conoscere di più questa figura e la Chiesa italiana degli anni del Concilio.
Per tutti coloro che hanno conosciuto mons. Bartoletti.
Una proposta teatrale e musicale natalizia, semplice da allestire con i ragazzi e adatta a un pubblico di ogni età. Protagonisti della storia sono tre fratelli, Jacopo, Agnese e Pietro, che si allontanano dalla propria casa in cerca di un misterioso “tesoro di Assisi”. Lo troveranno presto, nei pressi di una capanna, dove la gente del paese è riunita nella rievocazione del primo Natale, voluta da frate Francesco. Sarà proprio lui a spiegare ai ragazzi che quel prezioso tesoro, che ognuno può cercare e scoprire dentro di sé, si chiama amore, e deve essere condiviso con gli altri. Un’idea per festeggiare insieme il Natale ricordando il primo presepe vivente e mettendo l’accento, in particolare, sui valori dell’amicizia, della solidarietà, della pace.
Autori
Elisa Cattaneo. Coinvolta in attività musicoteatrali in parrocchia, e d’animazione liturgica, ha fondato e diretto dal 1997 il coro giovanile di Senago (MI) e negli anni 2004-2005 è stata membro dell’associazione italiana Il mio Dio canta giovane. Collabora con la Fondazione Oratori Milanesi (FOM) e con diversi altri gruppi.
Matteo Zambuto. Sacerdote della Diocesi di Pavia, è Presidente dell’associazione di musica cristiana italiana, Il mio Dio canta giovane. Collabora da diversi anni con le Paoline nella produzione di canzoni d’autore, di progetti per la liturgia e per il teatro musicale. Partecipa a spettacoli musicali e promuove numerose iniziative di carattere culturale, come il concorso musicale Canta la Vita.
Destinatari Ragazzi 7-12 anni.
Titoli Canzoni l Ti racconterò una storia l Francesco l Gloria a te Gesù l Offrirò l Un tesoro per tutti l È festa l Basi musicali delle canzoni.
Sull’intimità nel rapporto di coppia ci sono parecchi equivoci. Molti pensano che l’intimità avvenga spontaneamente,ma non è così. In un certo senso è una «costruzione», un’arte,una ricerca,fisica,psicologica e spirituale,della sintonia e della compatibilità che va coltivata. Ci vuole molto coraggio per amare,per lasciare spazio al compagno/a. Chi ha paura di mettersi a nudo, chi non apre il cuore e le difese, chi tradisce, chi non ci mette l’anima non può raggiungere nella vita di coppia armonia e intimità. In questa ricerca continua e infinita è fondamentale saper comunicare ciò che si sente man mano,condividere gioie e dolori,vivere e progettare un presente e un futuro sentimentalmente,sessualmente e spiritualmente veri e profondi. Vero nemico dell’intimità, poi, è il narcisismo imperante: chi ama solo se stesso, chi strumentalizza l’altro solo sessualmente,chi non si fa coinvolgere sentimentalmente,non può arrivare a quel senso del NOI che l’intimità permette,che non è,come molti credono,la repressione dell’io,ma è la valorizzazione e l’integrazione reciproca. Il libro,concepito come una guida,offre preziosi consigli per tutti coloro che desiderano e vogliono costruire,con piacere,amore e responsabilità,il proprio rapporto di coppia.
«QUESTO LIBRO È IL RISULTATO DI OLTRE TRENTA ANNI DI MATRIMONIO,DELLA NOSTRA ANALISI,DELLE NOSTRE FORMAZIONI,DI CONVEGNI,DI MIGLIAIA DI SEDUTE CON COPPIE,DI CENTINAIA DI LAVORI DI GRUPPO SULLE VARIE TEMATICHE DELLA COPPIA...» (dall’Introduzione)
AUTORI
Gianni Bassi e Rossana Zamburlinsi sono formati attraverso un training psicanalitico di coppia. Lavorano privatamente dal 1978 con coppie in difficoltà per problematiche sentimentali e sessuali, loro e dei loro figli. Sono responsabili del Centro Studi Psicanalisi del Rapporto di Coppia, nato nel 1989, da allora pubblicano la rivista Psicanalisi del Rapporto di Coppia. Coordinano e conducono la Scuola di Psicanalisi della Persona e della Coppia per operatori psico-socio-sanitari. Hanno pubblicato:Coppia in crisi?,In dialogo,Milano 1991;Il valore dell’intimità, dall’io al noi, Casa del Giovane, Pavia 1996; La comunicazione nel rapporto di coppia, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1998, 20043; I sentimenti nel rapporto di coppia,San Paolo,Cinisello Balsamo (MI) 2001, 20062.
L'autrice dà volto e voce a una donna vissuta otto secoli fa, Margherita da Cortona (1247-1297): una donna con i suoi sogni, i suoi desideri, le sue passioni e anche le sue cadute. Ne esce il ritratto di una donna incredibilmente attuale. In Margherita possono riconoscersi le adolescenti di oggi, con le loro inquietudini e le loro aspirazioni, spesso fraintese dal mondo degli adulti. Margherita non è nata santa e non è mai entrata in convento. Ha avuto una vita ricca di eventi ed emozionante come un romanzo. Giovane contadina analfabeta ha sposato il cavaliere dei suoi sogni ed ha avuto un figlio (Iacopo): è diventata una delle dame più potenti di tutta la Toscana. Poi le hanno ammazzato il marito (Raniero dei Del Pecora), ha toccato l'abisso della follia e ha trovato Dio. In lei si possono riconoscere le donne che sono state capaci di lasciarsi guidare dalla verità dei loro sogni verso l'amore più grande, senza per questo rinnegare il bello e il buono della vita. L'autrice ha cercato qui di smontare l'abito convenzionale di "peccatrice santa" che le è stato arbitrariamente cucito addosso, secondo uno stereotipo che fa di lei una "Nova Magdalena", confermato da scritti, romanzi e sceneggiature, anche recenti. Proprio come Maria di Magdala, Margherita, nonostante il riconoscimento della santità, sconta il peso di una cultura che, ostile alla donna, distorce la verità storica e rischia di appannare il fascino della sua straordinaria personalità.