Il testo, breve ed essenziale, accostato a foto simboliche ed evocative, può essere una preghiera per accompagnare quotidianamente le nostre giornate, in una adesione di fede consapevole e grata. Scritto da papa Francesco per essere il brano conclusivo della Via crucis al Colosseo nel 2023, per la sua profondità può diventare il grazie personale da rivolgere a Dio per il grande dono della salvezza e del suo amore.
Questo libro si rivolge a tutti i cristiani che desiderano approfondire il loro rapporto personale con Cristo: un rapporto di amicizia favorito da una rinnovata pratica di "devozione al Sacro Cuore", per entrare nella ricchezza interiore della persona del Salvatore. Il percorso proposto si sviluppa in nove sessioni ben strutturate (ingresso nella preghiera, contemplazione di una scena, riflessioni teologiche, conclusione); ognuna conduce il lettore a scoprire tutti i tesori nascosti che il Vangelo suggerisce: la relazione tra il cuore di Gesù e quello di Maria, la sua conquista dei cuori durante la vita pubblica, la sua offerta al Padre durante la Passione ecc. Numerose citazioni del Catechismo e di grandi scrittori spirituali arricchiscono questo approccio.
Scritta in occasione 60° anniversario della Dichiarazione conciliare Gravissimum educationis sull'estrema importanza e attualità dell'educazione nella vita della persona umana, la prima lettera apostolica di Leone XIV chiede alla comunità credente di fermarsi per recuperare con saggezza lo sguardo sulla "cosmologia della paideia cristiana", una visione che a partire dalle logiche evangeliche sa rinnovare sé stessa e ispirare con fecondità tutte le sfaccettature dell'educazione. Scrive il Papa: «Davanti ai tanti milioni di bambini nel mondo che non hanno ancora accesso alla scolarizzazione primaria, come possiamo non agire? Davanti alle drammatiche situazioni di emergenza educativa provocata dalle guerre, dalle migrazioni, dalle diseguaglianze e dalle diverse forme di povertà, come non sentire l'urgenza di rinnovare il nostro impegno? L'educazione è una delle espressioni più alte della carità cristiana. Il mondo ha bisogno di questa forma di speranza».
È soprattutto il Vangelo di Marco a caratterizzare il ciclo liturgico dell'anno B. I commenti alle letture della domenica, delle Solennità e di alcuni momenti-forti dell'anno accompagnano il cammino di fede dei credenti attraverso la liturgia. In questo anno del ciclo liturgico emerge in modo del tutto particolare la figura di Gesù. Un discorso immediato, ma incisivo e provocatorio, quello che fa l'autore, aiutando così il lettore ad accogliere la scrittura nella propria vita come lo specchio su cui ci si deve riflettere se ci si vuole dire cristiani. Il libro, utile per uso personale di ogni credente, è altresì adatto per sacerdoti o per i gruppi liturgici che vogliano approfondire la parola.
Questo libro è la storia di una preghiera antica, anzi antichissima - Cantico delle creature -, e del suo autore molto speciale: Francesco d'Assisi. In molti hanno pregato il suo Cantico e forse alcuni potrebbero anche averlo cantato. Il Cantico delle creature è stato scritto per essere canto di gioia per ogni creatura, per tutto ciò che esiste e che ogni giorno diventa un piccolo grande regalo da scoprire, proteggere e condividere: il sole, la terra, l'acqua, le stelle, il fuoco... L'Autrice con lo stile dell'intrattenimento educativo accompagna i giovani lettori a scoprire le origini di questo antico testo, prezioso anche per la letteratura, e tutte le creature in esso protagoniste. Creature riconosciute come parte viva di una grande opera affidate anche alla cura di ognuno. Età di lettura: da 7 anni.
Dopo aver creato il mondo, Dio si chiede: «A chi affiderò queste meraviglie?». Pensa così a due nuove creature e comincia un lungo lavoro, fatto di ragionamenti, tentativi, misure. Non del tutto convinto del risultato, consulta gli animali. E la nascita della creatura umana - nelle sue forme maschile e femminile - diventa occasione di festa: tutti sono invitati a cooperare, in un reciproco affidamento. Un racconto di pace e di riconciliazione del creato, che coglie l'ispirazione da antichi testi (assiri, medievali alchemici e da un midrash). La narrazione è arricchita da delicate illustrazioni e ridefinisce il rapporto tra l'umanità e il resto del mondo, a favore di un equilibrio naturale spesso negato da un umano prevaricante. Età di lettura: da 6 anni.
Il presente commentario completa il volume dedicato a Nm 1,1 - 10,10. Si inserisce nel contesto della ricerca esegetica contemporanea, traducendo il testo ebraico (Testo Masoretico), annotandolo e commentandolo nei particolari. Nella prima parte viene illustrato il contesto sociale dell’antico Israele, in cui prese forma il Libro. Nella seconda parte, la più cospicua, si entra nel vivo del commento del testo biblico, mostrandone le interazioni nel contesto socioculturale della letteratura postesilica di epoca achemenide, i rapporti con le altre parti del Primo e del Nuovo Testamento, nonché la sua unitarietà in prospettiva sincronica. Si coglie complessivamente come gli elenchi di nomi, i riferimenti geografici, i dettagli dei rituali e gli stessi numeri che diedero il nome a questo rotolo siano concepiti per raggiungere l’oggi di chi legge.
Qual è il senso della vita? Trasformarsi. Lo scopo di un seme è diventare grano, diventare rosa… Quindi il significato della nostra vita è portare in atto ciò che potremmo essere. Se nel cambiamento è sottesa l’idea che tutto diventi diverso, nella trasformazione ciascuno abita ogni cosa, dentro e fuori di sé, per scoprire piano piano chi è, con le luci e le ombre. Non c’è nulla di noi che debba essere gettato via, ma tutto trasformato, anche le crisi e gli imprevisti. Alcuni personaggi biblici hanno vissuto questa trasformazione, perché coloro che hanno fatto esperienza di Gesù nel Vangelo sono stati trasfigurati. L’invito è, allora, di vivere una spiritualità che impari a stare con quello che la vita dà in ogni istante.
Clara, che è una fanatica di social network, insieme alla sua amica del cuore Alice, si iscrive a un campus estivo. Ma al suo arrivo la aspettano brutte sorprese: la sua amica non si è presentata e i responsabili del campus ritirano ai ragazzi i loro device. Senza contare che ha scoperto di aver postato una frase nel social sbagliato scatenando così un putiferio. Per rimediare al guaio, i primi giorni il suo unico scopo è quello di scoprire il deposito di cellulari e tablet. Ma i diversi tentativi sono inutili. Nel frattempo, però, si lascia coinvolgere dalle attività proposte: fare il pane, navigare in canoa sul fiume e soprattutto conoscere nuovi amici tra cui Alex, verso il quale scatta più di una semplice simpatia. Età di lettura: da 10 anni.
Pregare il Rosario è percorrere la vita di Gesù con gli occhi e il cuore di Maria. Non è una semplice ripetizione di preghiere, ma un cammino di contemplazione che ci aiuta a entrare, passo dopo passo, nella vita e nella Parola del Maestro. È una preghiera semplice e profonda, in cui Maria ci prende per mano e ci conduce al Figlio. Le riflessioni di questo libro nascono dalla condivisione della preghiera del Rosario con tante famiglie e gruppi pastorali della parrocchia e desiderano aiutare a meditare ogni mistero con maggiore profondità. Sono un invito ad aprire il cuore all’azione dello Spirito Santo e a lasciarsi trasformare dalla grazia che ci raggiunge attraverso ogni scena evangelica.
Le paure sono parte di noi. Proviamo spesso a ignorarle, a volte le ingigantiamo, in alcuni momenti facciamo di tutto per sfuggirle perché ci mettono davanti a ciò che siamo. In loro è la nostra umanità nella sua interezza che chiede di essere accolta. Per questo non possiamo accontentarci di subirle: ascoltare le paure è necessario per vivere in modo autentico; ma è altrettanto necessario dare voce ai desideri, aprirsi alla speranza e non vergognarsi di chiedere aiuto. L’autore invita a rileggere la propria vita con l’aiuto della Bibbia, un luogo che respira della fiducia e della paura di uomini e donne come noi, per scoprire che la forza è sapere di avere qualcuno accanto che ci ricordi: «Io sono con te».
Lettera di Giovanni Paolo II indirizzata a tutte le donne del mondo, scritta nel segno della condivisione e della gratitudine, mentre si preparava la IV Conferenza Mondiale sulla donna a Pechino nel 1995, promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Nella lettera il Papa esprime il pensiero della Chiesa in difesa della dignità, del ruolo e dei diritti delle donne, parlando al loro cuore e alla loro mente. Giovanni Paolo II invitava le Nazioni Unite a valorizzare «il genio della donna» e «a mettere in luce la verità sulla donna».