Descrizione dell'opera
La principale fonte di cui si dispone per la conoscenza della vita di san Benedetto è il II Libro dei Dialoghi di Gregorio Magno. Un grande maestro, quale Adalbert de Vogüé, già curatore dell'edizione dei Dialoghi per la collana francese «Sources Chétiennes», aiuta il lettore anche non specialista ad affrontare questo testo problematico. E lo si può definire tale sia in quanto "fonte unica", sia per l'andamento fortemente agiografico e i conseguenti interrogativi di ordine storico che ne scaturiscono, sia per le caratteristiche interne di stile.
«Confrontare: proprio questa è la risorsa del nostro metodo esplicativo. Il testo di Gregorio, accostato a un altro passo della stessa Vita, o di qualche opera simile, s'illumina mettendolo a confronto. Allora, nella stessa Vita di Benedetto, l'episodio studiato svela il suo significato e la sua funzione propria. Per contrasto, attraverso la Vita di un altro eroe, si vede apparire la fisionomia particolare del nostro santo e la maniera originale della sua biografia» (dalla Prefazione).
De Vogüé invita poi il lettore a non preoccuparsi di discernere tra loro eventi della realtà e prodotti dell'immaginazione umana, ma a porsi di fronte al testo con la domanda giusta, che non è «è vero questo?», ma piuttosto «che cosa vuol dire?». Solo così si potrà giungere a comprenderne il vero messaggio, cioè che Benedetto è davvero conforme all'immagine di santo descritta dalla Bibbia e dall'agiografia.
Sommario
Prefazione (A. de Vogüé). Bibliografia. 1. La conversione e il primo miracolo. Commento. II. L'eremita perduto e ritrovato. Commento. III. La tentazione del deserto. Commento. IV. La tentazione in mezzo agli uomini. Commento. V. I quattro miracoli di Subiaco. Commento. VI. Vittoria sull'odio: un coronamento. Commento. VII. La lotta con Satana. Commento. VIII. Il carisma di profezia. Commento. IX. Le profezie.. Commento. X. I tre ultimi miracoli del profeta. Commento. XI. I tre primi miracoli di potenza. Commento. XII. Al cuore dei segni di potenza. Commento. XIII. Potere e preghiera: una tesi, due esempi. Commento. XIV. Benedetto e Scolastica: ultimo miracolo, prima visione. Commento. XVI. La morte, la gloria e l'oltretomba. Commento.
Note sul curatore
Adalbert De Vogüé (1924) è monaco benedettino nell'abbazia Sainte-Marie de la Pierre-qui-Vire (Francia). Massimo studioso della Regula Magistri e della Regula Benedicti, ha dedicato la sua ricerca agli autori, alla dottrina e alle istituzioni dei primi secoli del monachesimo cristiano. Per molti anni è stato professore di teologia monastica presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo (Roma). Tra le sue opere in italiano: La Regola di S. Benedetto. Commento dottrinale e spirituale, Abbazia di Praglia 1988; Il monachesimo prima di S. Benedetto, Abbazia S. Benedetto di Seregno 1999; S. Benedetto uomo di Dio, Cinisello Balsamo 1999. Presso le EDB ha pubblicato Sguardi sul monachesimo (2006).
Una Bibbia pensata appositamente per i bambini del ventunesimo secolo, per andare incontro alla loro sensibilità e alle loro domande. Attraverso 365 racconti viene ripercorsa tutta la storia della salvezza. Non è però indispensabile seguire la cronologia degli eventi, ma le storie possono essere lette in svariati modi: utilizzando gli indici è infatti molto facile trovare ciò che interessa o colpisce, occuparsi di un personaggio o di qualche avventura in particolare, risalire alla vicenda di Mosè e delle piaghe d’Egitto o di Sansone che lottò contro un leone. La lettura delle storie è affiancata da alcune "tavole di informazioni", che forniscono maggiori dettagli. Per saperne di più sull’ambiente e sulla vita ai tempi della Bibbia sono poi disponibili le "note": esse consentono di scoprire cosa accadeva quando qualcuno nasceva o moriva, quali erano i mestieri del tempo e in che cosa credevano gli uomini di allora. Le innumerevoli illustrazioni aiutano a chiarire gli eventi, le cartine insegnano a collocarli nello spazio.
Nell’incontrare personaggi vissuti molto tempo fa i bambini impareranno a sentirseli vicini, perché scopriranno di condividere gli stessi loro sentimenti: anche le famiglie degli antichi non erano poi così diverse dalle nostre!
Chi fu il primo assassino? Chi uccise un leone a mani nude? Chi cambiò vita dopo essersi arrampicato su un albero? Il volume, cartonato e a quattro colori, destinato a ragazzi dagli 8 ai 13 anni, dà risposta a queste e a molte altre domande legate all’universo biblico. Due sono le sezioni, dedicate rispettivamente alle persone e alle cose della Bibbia. Di ogni personaggio viene fornita una scheda, che offre informazioni circa il nome, il luogo di nascita, la professione, la famiglia e le caratteristiche peculiari del soggetto preso in esame. I riquadri intitolati «Riferimenti» riportano i versetti biblici che sono fonte delle informazioni, mentre i riquadri dedicati ai «Collegamenti» invitano ad andare “a caccia” di altri eventi della storia della salvezza a vario titolo correlati. Quanto agli usi e costumi del tempo della Bibbia, le informazioni fornite dal testo, con l’aiuto delle immagini, sono davvero tantissime, in grado stimolare l’intelligenza dei ragazzi e rispondere a ogni loro curiosità.
Sommario
Le persone della Bibbia. Adamo ed Eva. Abramo. Giacobbe. Mosè. Giudici. Samuele. Saul. Davide. Elia. Daniele. I profeti. Ester. Neemia. Gesù, Figlio di Dio. Gesù, amici e nemici. Paolo.
Le cose della Bibbia. Case e abitazioni. Città e centri abitati. Abbigliamento. Agricoltura e pesca. Cibo e bevande. Famiglia. Vita quotidiana. Lavoro e denaro. Commercio e viaggi. La natura. Culto e festività. Armi e guerra. Indice dei nomi. Risposte ai collegamenti.
Tradotta in tutte le lingue del mondo cristiano, la Bibbia di Gerusalemme è universalmente la più diffusa. Per il rigore degli studi e l'affidabilità dei ricercatori che vi hanno lavorato è la più amata dai credenti, la più consultata dagli esperti, la più frequentata dal pubblico laico. Dal prezzo contenuto, l'edizione è pensata per le occasioni speciali, come prime comunioni, cresime, matrimoni, anniversari, ordinazioni al diaconato e al sacerdozio, pronunciamento dei voti religiosi e ogni altra occasione liberamente accostabile alla Bibbia. È infatti caratterizzata dalla copertina di colore avorio, cartonata e rivestita in similpelle morbida, e da uno spazio interno riservato alla dedica e all'indicazione della particolare circostanza da celebrare.
Descrizione dell'opera
Il volume presenta il salterio mettendo a confronto, in sinossi su colonne, le versioni sulle quali la Sinagoga e la Chiesa hanno pregato per secoli sia in Oriente sia in Occidente, assumendo un valore perenne: l'ebraico, il greco dei LXX, il latino della Vulgata. A queste si affiancano l'italiano secondo la nuova traduzione della CEI e, a margine, per chi non conosce le lingue bibliche, le traduzioni del testo ebraico (nuova Diodati, 1991) e del testo greco (suor Maria Maddalena Mortari, 1983).
«L'idea di questa edizione del salterio con testi a confronto è nata da don Giuseppe Dossetti, che l'aveva fortemente desiderata. È stato con profonda gratitudine verso il nostro padre che abbiamo portato avanti il lavoro da lui anche iniziato. [...] Tornare alla inesauribile forza che ha fornito e intessuto i testi per le assemblee liturgiche, e che ha fatto scaturire l'esegesi e la teologia dei Padri, ci sembra di grande valore spirituale, di grande sicurezza dottrinale, di grande forza unificante per tutti coloro che ovunque, di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, cercano nella preghiera il Dio vivente, l'invocano e lo lodano» (dalla Presentazione).
Sommario
Presentazione. Alcuni cenni sulla scelta dei testi. Salterio ebraico. Salterio greco dei LXX. Salterio latino della Vulgata. Salterio italiano della CEI. Traduzione letterale dal greco. Traduzione letterale dall'ebraico. Cantici del Nuovo Testamento.
Note sul curatore
La Piccola Famiglia dell'Annunziata è unaassociazione monastica eretta canonicamente in associazione diocesana pubblica di fedeli dall'arcivescovo di Bologna card. Giacomo Biffi nel 1986. L'avvio della sua esperienza risale a più di trent'anni prima, quale sviluppo della particolare esperienza spirituale e apostolica di don Giuseppe Dossetti (1913-1996), ed è cresciuta attorno alla pratica di un compendio di principi di vita spirituale denominato la "Piccola Regola", approvata oralmente dal card. Giacomo Lercaro (22.11.1955), che accolse gli inizi effettivi dell'impegno dei primi componenti l'Associazione in data 6.1.1956.
Rivista dedicata alla storia del cristianesimo e alla storia dell'interpretazione cristiana ed ebraica della Bibbia, dall'antichità ad oggi, tema centrale per le scienze umane e teologiche. "Annali di storia dell'esegesi" riserva sempre più spazio ai temi più attuali della storia del cristianesimo e dei fenomeni religiosi con una prospettiva interdisciplinare, nell'intento di seguire lo sviluppo contemporaneo della riflessione scientifica. Gli articoli sono attenti ai diversi ambiti culturali, dall'esegesi alla storia delle dottrine, dall'antropologia culturale alla letteratura, dalla storia dell'arte all'archeologia. In ogni fascicolo appaiono anche recensioni e rassegne critiche. Ogni anno si pubblicano numeri monografici. La rivista è aperta a una forte collaborazione internazionale come mostra il suo comitato scientifico.
Descrizione dell'opera
Proposto ora in maneggevole versione economica, il volume costituisce forse l'opera più importante di Paul Evdokimov, che, nella piena maturità interiore, vi esprime l'essenza della spiritualità ortodossa. Egli affronta la crisi spirituale dell'uomo d'oggi e ne trova le soluzioni nella grande tradizione orientale e dei Padri greci, da lui interrogati con le parole e i problemi del nostro tempo.
Descrivendo il tipo umano ormai dominante, Evdokimov insiste sull'agitazione, il sovraffaticamento, il logoramento nervoso. In queste condizioni l'uomo ha più che mai bisogno di un'ascesi, intesa non come cammino di sofferenza, ma come «disciplina della calma e del silenzio, ricercati periodicamente e regolarmente, in cui ritrovare la capacità di fermarsi per la preghiera e la contemplazione, anche in mezzo a tutti i rumori del mondo, e soprattutto di ascoltare la presenza degli altri». La via che l'autore propone a tutti gli uomini del nostro tempo è quella di un "monachesimo interiorizzato", per poter giungere a pregustare sin d'ora il "sapore" del Regno: il silenzio, la pace, la dolcezza della presenza divina.
È ciò che molti occidentali smarriti - anche cristiani - cercano spesso nello yoga, nello zen, nella meditazione trascendentale: per l'autore, l'autentica trascendenza consiste piuttosto nel recuperare il senso della Chiesa come mistero e come mistica.
Sommario
Prefazione (O. Clément). Introduzione. I. L'incontro. 1. L'ateismo. 2. La fede. 3. Le dimensioni della vita spirituale. 4. I pericoli dell'ignoranza e l'arte ascetica. 5. Gli elementi costitutivi della vita spirituale. 6. Natura o essenza della vita spirituale. 7. Le diverse età della vita spirituale. II. L'ostacolo e la lotta. 1. Le negazioni del male e le affermazioni del bene. 2. I tre aspetti del male e del Maligno. 3. L'inferno e la dimensione infernale del mondo. 4. La sofferenza degli uomini. 5. Il messaggio della Pentecoste. 6. I Padri del deserto. 7. Il monachesimo interiorizzato. 8. L'essere umano. 9. L'ascesi della vita spirituale. 10. Lo sforzo ascetico. 11. Il progresso della vita spirituale. 12. Le passioni e la tecnica della tentazione. III. I carismi della vita spirituale e l'ascesa mistica. 1. L'evoluzione della spiritualità in Oriente e Occidente. 2. Il passaggio dall'Antico al nuovo Testamento. 3. I carismi della vita spirituale. 4. Lectio divina. 5. Il sacerdozio universale dei laici nella tradizione orientale. 6. L'ascesa mistica. Indici.
Note sull'autore
Paul Evdokimov (1901 - 1970) è stato uno dei più famosi teologi russi. Ha ricevuto l'ordine di lettorato nella Chiesa ortodossa russa. È vissuto in Francia, dove è stato professore di teologia morale all'Istituto San Sergio di Parigi; ha insegnato anche all'Istituto ecumenico di Bossey. Tra il 1945 e il 1955 ha collaborato al gruppo della rivista di carattere interconfessionale Dieu vivant. Durante l'ultima sessione del concilio Vaticano II è stato invitato dal Segretariato per l'unione dei cristiani a rappresentare l'Istituto San Sergio. Fra le sue opere, le EDB hanno pubblicato la traduzione italiana de L'Ortodossia (1981).
Descrizione dell'opera
«Paolo è come un prisma, che, quando viene attraversato da un raggio di luce, sprigiona tutte le virtualità dei suoi colori. L'importante è coglierli e fissarli, e soprattutto lasciarsene impregnare per trascolorare la nostra stessa vita» (dalla Prefazione).
Persecutore prima e apostolo poi, tagliente e sempre incisivo, Paolo è l'ex-fariseo di Tarso che spende totalmente la propria vita a proclamare ai quattro venti la liberante signoria di Gesù Cristo. I contributi raccolti nel volume mettono in luce sfaccettature varie della forza incontenibile del suo annuncio del vangelo.
Sommario
Prefazione. 1. Paolo apostolo «ghermito» da Gesù Cristo. 2. Paolo come schiavo apostolico e l'identità ministeriale della chiesa nella Lettera ai Romani. 3. «Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo» (1Cor 11,1). 4. Il saluto iniziale della messa (1 Cor 13,13). 5. Un perno: il mistero pasquale. 6. L'alleanza nuova in Cristo Gesù. 7. Ha fatto dei due un popolo solo. 8. La chiesa come corpo di Cristo. 9. Nient'altro che il corpo di Cristo. 10. Annunciare oggi la libertà cristiana. 11. Chiamati a libertà. 12. La glorificazione di Cristo. 13. Spirito Santo e vocazione. 14. Il nuovo Adamo e la danza della vita. 15. Israele e le genti. 16. Fede e salvezza nella Lettera ai Romani. 17. Da Adamo a Isaia. Prosopografia biblica nella Lettera ai Romani. 18. Colossesi ed Efesini: una lettura comparata. 19. La dialettica tra possibilità e impossibilità di conoscere Dio. 20. Delitto e perdono. 21. Cristianesimo e cultura greca. 22. Corinto: città greca e vangelo a confronto.
Note sull'autore
Romano Penna, professore emerito di Nuovo Testamento nelle Università Pontificie, è studioso di scienze bibliche con autorevolezza internazionale. Le sue pubblicazioni gravitano attorno a due poli maggiori: la complessa figura di Paolo di Tarso e il rapporto tra il cristianesimo delle origini e i suoi interlocutori giudaici ed ellenistici. Presso le EDB ha pubblicato: L'ambiente storico-culturale delle origini cristiane (1984 52006), Lettera agli Efesini. Introduzione, versione e commento (1988 22001), Lettera ai Romani. Introduzione, versione e commento (3 voll., 2004-2008), Paolo scriba di Gesù (2009) e, insieme a R. Cantalamessa e G. Segalla, Gesù di Nazaret tra storia e fede (2009) e ha curato: Antipaolinismo: reazioni a Paolo tra il I e il II secolo (1989), Il giovannismo alle origini cristiane (1991), Il profetismo da Gesù di Nazaret al montanismo (1993), Apocalittica e origini cristiane (1995), Qumran e le origini cristiane (1997) e Fariseismo e origini cristiane (1999).
L'opera, organizzata in due volumi, presenta il punto più avanzato del pensiero del grande teologo. Egli propone una definizione e un ruolo del cristianesimo, nonché una discussione sul senso del fare teologia all'interno della modernità. Finora la Chiesa e la teologia hanno pensato la fede come un contenuto da trasmettere: modello che ha funzionato positivamente nelle società tradizionali. La modernità e la postmodernità hanno tuttavia introdotto delle trasformazioni interne all'identità cristiana che non riguardano più questo o quel punto della sua dottrina ma, più radicalmente, la sua stessa forma. Theobald manifesta un approccio alla tradizione cristiana in cui la categoria dello stile esprime al contempo il contenuto e la forma della fede in quanto principio regolatore della presenza del cristiano nel mondo. Le sue pagine vivono del fascino e della difficoltà di coniugare assieme il concetto di stile e l'identità cristiana, nella consapevolezza che definire il cristianesimo come stile comporta sia una riflessione epistemologica sul modo di fare teologia, sia una diagnosi teologica del momento attuale con le discussioni su modernità e postmodernità.
Descrizione dell'opera
La tesi del volume è che la teologia deve occuparsi non di Gesù, né del messaggio biblico, bensì dell'istituzionalizzazione della religione cristiana, come si è attuata nel II secolo sulla matrice greco-romana: «Il cristianesimo si è modellato sui dati socioculturali della tarda antichità. Non solo vi prende corpo, ma ne è un prodotto, facendosi carico delle sue questioni, delle sue ricerche e delle sue aporie in base alle coordinate dell'epoca; e dandovi una propria riposta. Perciò la religione cristiana non è l'effetto di un testo (la Bibbia), né di una realtà riconducibile a quel fondatore che sarebbe Gesù di Nazaret». Per l'autore il momento costitutivo del cristianesimo non può quindi essere un modello da ripetere ma potrà solo essere una successione di trasformazioni storiche continuamente riprese.
Oggi si intende spesso per «teologia» un complesso di rappresentazioni organizzate, di credenze o di dottrine, ma tutto ciò è il prodotto di una storia più recente. I padri della Chiesa fino al III-IV secolo hanno fatto teologia in presa diretta sul mondo greco-romano rispondendo ai problemi di quella cultura. Compito della teologia è dunque quello di tornare a dialogare con il mondo e con l'uomo. Non si tratta di screditare la realtà di una tradizione, ma di fare chiarezza sull'orizzonte del lavoro da compiere: il paradigma della Chiesa dei padri, che ha risposto ai problemi della cultura greco-romana assumendone le categorie, deve spingere la teologia di oggi a parlare usando le categorie della contemporaneità.
Sommario
Introduzione. I. Certe eredità storiche all'orizzonte di un compito. 1. Compito e funzione della teologia: un'eredità da differenziare. 2. Genealogia e aporie dell'Occidente, luogo dell'esercizio teologico oggi. II. Un'esemplarità: il cristianesimo. 3. Statuto e uso dei riferimenti nella teologia cristiana. La regolazione di una tradizione come ripresa e superamento di eredità. 4. La costruzione delle teologia nel cristianesimo. Storia diversificata e posizioni discordanti. III. Una pertinenza pubblica. 5. La teologia come lavoro sulle credenze. 6. Il teologo davanti alla società contemporanea. Una lettura dell'umano. Indice dei nomi propri.
Note sul curatore
Pierre Gisel è docente all'Università di Losanna e professore invitato in diverse istituzioni universitarie. Ha pubblicato Les monothéismes. Judaïsme, christianisme, islam, Labor et Fides 2006; Qu'est-ce qu'une religion?, Vrin 2007, e ha diretto l'Encyclopedie du protestantisme, PUF 2006.S
Descrizione dell'opera
Il commento al libro dell'Esodo è stato concepito come una meditazione, non rinunciando a tenere conto delle acquisizioni dello studio esegetico storico-critico, anche più recenti. Parallelamente alla trilogia dedicata al libro dei Salmi l'autore si muove, quindi, in ambito spirituale.
La sua interpretazione si giova del metodo della lectio divina, tipico della tradizione monastica e affianca al versetto biblico, come nelle raccolte antiche chiamate Glosse, brani tratti da vari autori e dalla tradizione dei Padri: opere ascetiche, omelie.
Gli spunti offerti intendono allenare il lettore a elaborare altri pensieri con la propria intelligenza spirituale: terminato il percorso pedagogico, alla scuola degli autori spirituali, anche il lettore dovrà «entrare nella tenda, avvolta dalla nube, accogliere la presenza del Signore e parlare con lui, come un uomo parla al suo amico» (dalla Premessa).
Sommario
Premessa. I. Il Dio, liberatore potente. 1. Israele in Egitto. 2. Vocazione e invio di Mosè. 3. Segni e prodigi in Egitto. 3. L'evento della liberazione. II. Il Dio che accompagna. 1. Il percorso verso la terra. III. Il Dio dell'Alleanza. 1. La stipulazione dell'Alleanza. 2. Il codice dell'Alleanza. 3. Ripresa del cammino verso la terra. 4. L'Alleanza infranta e rinnovata. Bibliografia.
Note sull'autore
Vincenzo Bonato, monaco camaldolese, insegna patrologia alla Facoltà teologica dell'Italia settentrionale (Milano). Presso le EDB ha curato le Omelie sul Cantico dei cantici di Gregorio di Nissa (1995), ha pubblicato I Salmi nell'esperienza cristiana: I. Salmi 1-40, II. Salmi 41-88, III. Salmi 89-150 (2008) e Il cantico dei cantici. Significato letterale, teologico e mistico (2009).