DIO NON E' MORTO. PERCHE' LA RELIGIONE E' TORNATA A DOMINARE IL PRESENTE
Autore: MATZUZZI MATTEO
Editore: MONDADORI
Data di pubblicazione: Maggio 2026
Collana: FRECCE
Codice: 9788804804420
Dimensioni: 22,6 cm x 15,2 cm x 2,1 cm
Peso: 325 g
Pagine: 192
DISPONIBILE SUBITO
Spedizione gratis per ordini sopra i 69,99 €
(per pagamenti effettuati con carta di credito o PayPal.)
Descrizione di "DIO NON E' MORTO. PERCHE' LA RELIGIONE E' TORNATA A DOMINARE IL PRESENTE"
L'annuncio della morte di Dio è stato quantomeno affrettato. Per oltre un secolo, il pensiero occidentale ha dato per acquisito che il progresso scientifico, lo sviluppo economico e la secolarizzazione avrebbero consegnato la fede agli archivi della storia. Ma oggi la realtà restituisce un quadro diametralmente opposto: il mondo non è mai stato così pervaso dalla dimensione spirituale come in questi ultimi decenni. La passione religiosa non sta scomparendo: sta cambiando pelle, spostando il proprio baricentro e tornando a occupare un ruolo fondamentale nella politica globale. In questo saggio, Matteo Matzuzzi, caporedattore e vaticanista del «Foglio», disegna una mappa dei nuovi poli della fede: dall'Arizona, dove migliaia di persone si sono riunite per il funerale di Charlie Kirk, in un'America in cui il nazionalismo cristiano si trasforma in una forza elettorale compatta e muscolare, all'Africa, il nuovo «polmone spirituale» del pianeta destinato a diventare il centro del cristianesimo mondiale. Attraverso un'analisi che spazia dai complessi e delicati rapporti tra il Vaticano e la Cina di Xi Jinping alla guerra in Ucraina benedetta dal Patriarca Kirill, dalla tenuta del regime clericale in Iran fino alle ferite aperte in Terra Santa dopo il 7 ottobre, Matzuzzi dimostra che ignorare il fenomeno religioso oggi significa fraintendere il nostro tempo. La religione non è un retaggio del passato, ma una forza attiva, spesso identitaria e talvolta violenta, che modella alleanze, confini e conflitti. Mentre l'Europa sembra scivolare verso una «apostasia silenziosa», il resto del mondo si riscopre post-secolare: la fede è più viva che mai, e la sua influenza sulla geopolitica è una chiave imprescindibile per decifrare il futuro che ci attende.