Sant'Agostino, il grande teologo che ha plasmato l'immaginario del cristianesimo occidentale; il pensatore che, con i suoi scritti, ha inciso in maniera indelebile sulla cultura europea, basti pensare alle Confessioni. Agostino che si converte nei dintorni di Milano grazie al vescovo Ambrogio.
Ma Agostino d'Ippona era anzitutto un africano, vissuto su quelle coste del Continente che si affacciano sul Mediterraneo. E solo per cinque anni della sua vita ha abitato in Italia, anni certamente decisivi per lui, con l'incontro con Ambrogio e la conversione a Dio. Ma il resto della sua vita, oltre settant'anni, è tempo, pensiero e fatti d'Africa.
Catherine Conybeare, in pagine che si leggono con il gusto del romanzo, intrise dell'acribia della grande studiosa, offre una biografia del Santo d'Ippona che ci restituisce tutta l'africanità (dimenticata) del grande intellettuale e vescovo nato a Tagaste, nell'attuale Algeria.
A Roma Agostino si era sentito fuori posto. Sapeva di essere un outsider rispetto alla società romana. Il suo attaccamento alla terra di provenienza non lo ha rinchiuso in un angusto particolarismo ma ne ha aperto gli orizzonti, in particolare nella comprensione di cosa sia la fede in Cristo, ancorandolo ad una precisa cultura.
Conybeare ci racconta la storia di Agostino l'Africano, «il primo uomo moderno» (Leone XIV). Una storia tutta da scoprire e da assaporare.«Un'indagine, a lungo attesa, sul grande teologo africano.
Il significato del suo esserci contemporaneo diventa più chiaro che mai grazie a questo testo eccellente»
Rowan Williams
«Conybeare offre analisi illuminanti dei testi e delle idee fondamentali di Agostino»
The New Yorker
«Agostino non avrebbe potuto sviluppare i suoi temi centrali senza il suo punto di vista l africano»
Catherine Conybeare