
La guerra scatenata da Mussolini contro l'Etiopia per la conquista di un "impero" che innalzasse l'Italia al rango di potenza coloniale (e poco importa che si trattasse, nel giudizio sprezzante di Indro Montanelli, di "una campagna per la conquista di qualche casco di banane") rappresenta una delle pagine meno conosciute del Ventennio. Eppure la conquista dell'impero nel corno d'Africa costituisce uno dei momenti di massima proiezione del regime fascista sulla scena internazionale, una sorta di banco di prova della "romanissima" aggressività della nuova Italia in camicia nera. A ripercorrere le fasi della breve avventura etiopica dei presunti nipotini di Giulio Cesare (un'epopea nel contempo drammatica e grottesca, che si consumò nel giro di pochi anni), provvede ora questo volume, un saggio divulgativo dedicato interamente alla guerra in Africa Orientale dal 1935 al 1941. "La conquista dell'Impero" illustra e approfondisce gli aspetti salienti di quegli anni infuocati, proponendo una ricostruzione a tutto tondo di fatti, personaggi, motivazioni, glorie e menzogne della presenza italiana in Etiopia.
L'atterraggio sulla Luna è stata tutta una montatura, Marilyn Monroe fu assassinata, il presidente Kennedy fu fatto eliminare dalla CIA, il naufragio del Titanic venne in realtà pianificato, i massoni controllano il pianeta. Queste sono solo alcune delle teorie cospirative trattate nel libro, che tocca altri argomenti di enorme rilievo come l'origine dell'AIDS, la morte di papa Luciani, l'esistenza degli alieni, i segreti dei Templari e i tanti misteri italiani, dalla strage di Ustica al caso Aldo Moro, all'omicidio di llaria Alpi. L'intento del volume è di ribaltare le verità acquisite sui più importanti avvenimenti del passato, lontano e recente, o almeno di instillare nel lettore il germe del dubbio, sollevando qualche interrogativo su descrizioni di eventi ormai ampiamente accettate, nonché legittimate dai libri di storia.
Negli ultimi anni del Cinquecento, in un clima di incertezza e di crisi economica, il "pubblico perito' Jacopo Stainero chiude la propria carriera raccogliendo nel prontuario di estimo ed agronomia dal titolo "Patria del Friuli restaurata" una vita intera di esperienza professionale. La materia trattata diventa l'occasione per ritrarre la società friulana del XVI secolo da un'angolazione del tutto inedita: patti agrari, consuetudini colturali, pesi e misure, rendite, eredità vengono esaminati non con lo sguardo freddo e distaccato del teorico, ma con la partecipazione di un uomo profondamente coinvolto nelle vicende del proprio tempo. Su uno sfondo di tremenda desolazione e miseria, il risollevarsi dell'agricoltura diventa così il presupposto per il riscatto del Friuli intero. Il manuale è corredato da tavole statistiche che riportano l'andamento dei prezzi delle derrate per tutto il XVI secolo, un "corpus' di dati proposto in forma integrale

