
"L'India è erede di una delle più antiche civiltà del mondo. Nessuna singola storia potrebbe coprire tutti i quattro millenni dell'affollato passato dell'India nella sua complessa unicità. In questo libro ho solo tentato di mettere in luce l'essenza delle qualità durevoli dell'India, tracciando le linee portanti dei suoi contributi alla storia moderna del nostro mondo, scoprendo le radici dei tragici conflitti religiosi e regionali e della povertà tenace che continua ad affliggere i suoi figli". (Dalla prefazione dell'autore).
Il carattere particolare, anzi unico del popolo britannico, da lungo tempo è riconosciuto sia dagli osservatori stranieri, sia dagli studiosi anglosassoni. Scopo di questo volume è individuare ed esporre le componenti principali della storia britannica, dall'epoca romana al tardo XX secolo. Non è analizzato solo il proteiforme concetto di "carattere nazionale", che è difficile da definire anche prendendo in considerazione i soli inglesi, e pressocché impossibile considerando le tradizioni particolari di gallesi, scozzesi e irlandesi. Il volume si propone piuttosto di mettere a fuoco i molti tratti politici, sociali, economici, religiosi, intellettuali e culturali delle isole britanniche, come sono andati rivelandosi a successive generazioni.
La storia ricostruita da Arnold comincia a Parigi nell'agosto 1623, quando i misteriosi fratelli Rosa-Croce affissero manifesti che invitavano ad aderire alla Confraternita, promettendo in cambio cose meravigliose tra le quali il dono dell'invisibilità. Da allora fu appunto l'invisibilità a caratterizzare i Rosa-Croce, ed è forse per questo che la verità su di loro è sempre stata difficilmente raggiungibile. Il libro di Arnold permette di prendere confidenza su uno dei 'luoghi' più affascinanti e misteriosi della storia delle idee, del pensiero religioso e politico e delle società segrete.
Quando questa storia dell'URSS, scritta da due studiosi russi attivi in Europa e in America, uscì per la prima volta in francese nel 1982, nulla lasciava intendere che nel giro di soli dieci anni quell'immenso impero si sarebbe dissolto come neve al sole. Infatti le parole finali di questo libro così suonavano: "I successi del sistema sono evidenti" ma, aggiungevano gli autori "la storia non si è ancora fermata". Mai profezia fu più esatta: lungi dal fermarsi, la storia travolse ogni cosa con la furia di un fiume in piena. Questo libro non è antisovietico: i due autori ne ricostruiscono la storia in modo imparziale. A questa edizione si aggiunge un capitolo conclusivo che giunge fino a oggi.
Un vecchio popolo disperso e decimato, sotto l'impulso di un'ideologia nuova radicata nella memoria antica, il sionismo, ritorna alla terra che lo ha visto nascere, strappa l'indipendenza a un ambiente ostile, si forgia in uno Stato-nazione moderno e lo foggia nelle fattezze insite nei costumi ancestrali della sua tradizione, lo ricuce con la lingua degli avi, conquista con una lotta aspra il diritto alla "normalità", senza rinunciare perciò a rivendiacare una radicale alterità, e si dota di una temibile potenza militare, che è prima il suo mezzo di sopravvivenza e diventa poi strumento di dominio fino alla modernizzazione sociale, al prezzo però anche della brutalizzazione, della violenza, della "latente guerra civile" che investe la società e poi tragicamente la politica; fino al 4 novembre 1995, quando un giovane fanatico assassina uno dei principali responsabili del processo di pace, Rabin, il Primo ministro di una Repubblica democratica ormai inserita a pieno titolo nel novero delle nazioni "moderne" e che vive oggi la propria "normalità" nelle sue manifestazioni più complesse e drammatiche.
Situata geograficamente nel cuore dell'Europa, la Germania rappresenta un capitolo essenziale della storia del mondo occidentale. Paese per sua stessa natura frammentato nel territorio e, si può dire da sempre, alla ricerca di un principio che giustificasse e rendesse conto dell'unità nazionale, la Germania ha seguito un percorso storico e politico, fino alla riunificazione, del tutto particolare rispetto a quello di qualunque altro paese europeo. Paradossalmente, proprio il particolarismo e la suddivisione in numerose entità sovrane, protratti a lungo nel tempo, hanno reso più pressante la spinta interna del popolo tedesco a costituirsi in un'unica nazione. Crocevia di civiltà, la Germania ha un carattere ricco e composito.
Due secoli di storia letti attraverso le vicende delle grandi corti europee. Dall'ascesa dei Coburgo al complotto famigliare ordito per unire l'Europa sotto l'egida tedesca. Matrimoni, parentele, amori e scandali privati sullo sfondo di guerre e rivoluzioni. La storia raccontata come un romanzo, ma indagata con rigore documentale e sostenuta da solide ricerche storiche.
La Rivoluzione francese comprende un complesso di avvenimenti. Dal 1787, vero inizio del periodo pre-rivoluzionario, al colpo di Stato del 18 Brumaio, Godechot ricostruisce il filo degli avvenimenti a Parigi e in provincia, giorno per giorno: un attento diario di bordo della Rivoluzione, una cronoca commentata precisa ed essenziale che ha l'immediatezza del linguaggio giornalistico e la precisione del saggio storico. Completa il volume un piccolo dizionario biografico dei 400 personaggi protagonisti e non della Rivoluzione.
La ricostruzione dello storico Riasanovsky accompagna i russi attraverso la loro storia millenaria dallo stato di Kiev al principato di Mosca, dal regno di Ivan il Terribile all'ampio processo di occidentalizzazione di Pietro il Grande, dai tentativi riformistici del XIX secolo fino alla fondazione dello stato sovietico, dagli anni del terrore staliniano a quelli della stagnazione brezneviana. Sergio Romano, già ambasciatore a Mosca, ha completato l'opera con tre nuovi capitoli in cui il lettore troverà una prima interpretazione storica delle trasformazione politiche, economiche, sociali e culturali che si sono prodotte in questi ultimi anni, dalla svolta democratica di Gorbacev alla fine dell'Urss, dalla presidenza di El'cin a quella di Putin.
Nell'affascinante excursus della Pernoud, all'interno di un taglio storico molto accattivante, si rivelano particolari vivaci, curiosi, poco noti, che contribuiranno a mutare radicalmente il nostro concetto di Medioevo.
Un libro che condensa in un volume mille anni di storia: la verità assai più affascinante della leggenda, gli episodi rimossi o alterati, riportati nella loro giusta luce attraverso l'obiettività dell'analisi, i modi di vita, l'ambiente e le correnti culturali, tornano a occupare un ruolo centrale nella narrazione storica. Per merito delle fonti consultate, non solo austriache ma anche provenienti da tutti quei popoli che ebbero il non sempre felice privilegio di essere sudditi austriaci, la storia di questa grande nazione è vista attraverso i problemi politico-sociali ed economici, non più sacrificati a favore di una oleografica visione di una "Austria felix".

