
Michel Onfray, coerente con sé stesso, prende di mira in questo libro una religione che, ancor più dei monoteismi del suo Trattato di ateologia, sembra dover ancora avere vita lunga e felice. Questa religione è la psicoanalisi, e più in particolare il freudismo. L’idea di Onfray è semplice e radicale: Freud ha tentato di costruire una scienza e non vi è riuscito; ha voluto provare che l’inconscio ha le sue leggi, la sua logica intrinseca, può essere studiato mediante protocolli che riteneva scientifici, e tuttavia ha mentito, per potersi fregiare degli emblemi della scientificità. Tutto ciò merita una controinchiesta.
Con il rigore e la pazienza di un archivista, Onfray riprende daccapo in mano i testi sacri della nuova Chiesa. E senza timore dello stigma che si sarebbe senz’altro procurato, li mette a confronto con le testimonianze e ne esamina le contraddizioni. Il bilancio è terribile: la psicoanalisi è un’appendice della psicologia, della letteratura, della filosofia, ma non può assolutamente aspirare allo statuto di scienza «dura».
In questo volume Bion approfondisce e sviluppa i temi cruciali già affrontati in "Apprendere dall'esperienza" e in "Gli elementi della psicoanalisi". Bion propone di applicare in psicoanalisi quella teoria delle trasformazioni già utilizzata da molto tempo in geometria, in geografia e in altre discipline. Lo scopo di Bion è quello di tradurre e formalizzare l'esperienza analitica nei termini della teoria delle trasformazioni. Da questo punto di vista, tutto ciò che diventa conoscibile in analisi appare il risultato di tre tipi fondamentali di trasformazioni.
"Questo libro è per tutti: per i donatori d'amore e per i cercatori d'amore. È per chi in è dentro una coppia o per chi ne è fuori, perché si può anche vivere senza partner ma non senza amore: tutti hanno un cuore. L'autrice illustra un nuovo modo di pensare il viaggio amoroso che è quello di vedere la coppia come se fosse una creatura sempre in crescita, e propone un nuovo modo di conversare con le persone invitandole a disegnare i propri simboli per dare spazio, luce e colore ai propri amori. Il volume è strutturato in tre "tappe": la nascita, la crescita e la cura della coppia."
Questo glossario ha lo scopo di cercare di migliorare la lettura dell'opera di Bleger non ancora pienamente conosciuta in Italia, fornendo percorsi orientativi per contestualizzarne il pensiero. L'intento è quello di offrire una panoramica del pensiero di Bleger che va dalla teoria e clinica psicoanalitica alle teorizzazioni sulla gruppalità, dagli studi sui processi istituzionali a quelli sulle problematiche comunitarie, dalle ricerche sulla promozione della salute a quelle sulla formazione, dagli studi sulla famiglia ai contributi sulla metodologia e sulla epistemologia psicoanalitica.
Quest'opera di Bruner è qualcosa di più di un'autobiografia. Alla ricerca della mente va infatti letto come un cammino intellettuale lungo il quale è possibile rintracciare la storia stessa della psicologia di questi ultimi cinquanta anni: gli incontri, in veste di studente prima e di collega poi, coi più celebrati maestri, i congressi internazionali che hanno segnato delle svolte, incrinato miti o aperto nuove prospettive e il costante obbiettivo di dare al proprio impegno il senso di un contributo che superasse i confini della fredda indagine scientifica per tradursi in conquista umana e sociale.
La teoria dell'attaccamento ha avuto un'importante influenza su diverse branche delle discipline psicologiche e psichiatriche, ma finora il suo impatto sulle terapie familiari è stato assai limitato. In questo libro le autrici espongono un modello di trattamento familiare fondato proprio sulla teoria dell'attaccamento. Partendo da una ricerca che ha dimostrato l'efficacia del modello sulle famiglie di pazienti schizofrenici o affetti da grave disturbo della personalità, le autrici presentano una suddivisione tipologica delle famiglie in base al tipo di attaccamento (famiglie scollegate, ad alta intensità, a bassa intensità) e le strategie di intervento da adottare.
Le persone non ricordano le vicende del passato non per ignoranza e nemmeno per leggerezza ma perché la storia non è coinvolgente e non sembra riguardare i comuni cittadini. Questo libro, al contrario, parte dalle esperienze elementari come essere figlie o figli e cerca di mostrare come i nostri conflitti quotidiani, a cominciare dai conflitti con il padre o con la madre, siano influenzati da eventi, simboli, immagini molto antichi e lontani nel tempo, senza che noi ce ne rendiamo conto. Per altro è proprio trasferendo nella sfera pubblica la nostra esperienza delle tensioni affettive in famiglia che si possono capire eventi storici apparentemente distanti: l'antisemitismo, ad esempio, mostra la sua origine nelle tempestose relazioni con il padre.
È crescente l'interesse nei confronti dell'omosessualità da parte della società civile, anche se dobbiamo riconoscere che il dibattito non sempre avviene in modo sereno e avulso da pregiudizi. Al riguardo, sono ancora troppe le stigmatizzazioni e le discriminazioni. Per una corretta comprensione dell'omosessualità si ritiene necessario non fermarsi al semplice comportamento manifesto ma, a partire dai contributi di Freud, tuttora fondamentali e imprescindibili, evidenziare le dinamiche psichiche profonde, e in gran parte inconsce, che vi sono sottese. Il volume prende in esame, entro una visione organica e il più possibile completa, i vari aspetti dell'omosessualità sia maschile sia femminile spesso, questa, trascurata o addirittura rimossa. I temi trattati riguardano l'eziologia, le fasi dello sviluppo, l'ambiente familiare, le omosessualità, il processo di depatologizzazione, avvenuto tra gli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso, e il conseguente riconoscimento dell'omosessualità come una variante normale del genere sessuale, il coming out, gli eventuali interventi psicoterapeutici comunque non finalizzati al cambiamento dell'orientamento sessuale, l'omogenitorialità e l'omofobia. L'obiettivo è quello di fornire un quadro panoramico utile non solo a chi è impegnato nel campo della psicodiagnosi e/o della psicoterapia, ma anche a tutti coloro che operano nel campo psico-sociale, scolastico e, più in generale, dell'educazione.

