
In tempo di EXPO2015, non poteva non riaffacciarsi al pubblico con una nuova edizione questo libro che propone un viaggio nella memoria, quando l'odore della cucina ci accompagnava per il resto della giornata, ma anche viaggio antropologico all'interno del senso vero della parola "cibo", scoprendo che cielo e terra spesso vanno d'accordo. Pagine intense e leggere che disegnano una pratica della convivialità e della speranza, sapendo che cucinare bene significa dire in anticipo "ti voglio bene". Una profonda e umana orazione cristiana introdotta dalla prefazione di Erri De Luca, raccontata con Enzo Bianchi, Giancarlo Bruni, Paolo Rumiz, Pedrag Matvejevic, Rubem Alves e Carlo Petrini; orazione che parte dal pane e dal vino e ha nel piatto e nel bicchiere l'immancabile sogno di un Dio che sorride.
«De André, Battiato, i Beatles e non solo! Pur non disponendo di tanto tempo, non ho mai smesso di ascoltare musica». Così monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, nella presentazione del volume, un testo che tenta di esplorare le "contaminazioni" spirituali e/o religiose del musicista genovese che, almeno nel nostro Paese, è stato meglio di tutti il cantore degli ultimi.
Il libro nasce da una ricerca sui testi di Fabrizio De André. Testi che ancora oggi fanno discutere, provocano le coscienze: la capacità di raccontare senza condannare, di coinvolgersi nelle storie dei vinti; la forza evocativa dei versi, che lasciano emergere le istanze esistenziali più autentiche. Tra queste, vi è la domanda di Dio, della sua paternità, della sua giustizia. Si coglie l’ammirazione per Gesù Cristo e la sua umanità, che il cantautore non vuole pensare come «figlio di Dio» ma come «figlio dell’uomo».
Chi è il pellegrino russo? È un uomo come tanti, ha una casa, una moglie. In un attimo, il fratello, per gelosia, incendia la sua casa e la malattia gli porta via la moglie. Con la Bibbia nel suo sacco parte e si fa pellegrino alla ricerca di Dio. La guida del suo cammino diventa la preghiera: pregando incessantemente, egli sente la pace fiorire nel suo cuore e comprende che Dio non è lontano: vive in lui. Se anche tu sei alla ricerca di Dio, mettiti in cammino con il pellegrino russo e lo troverai!
Le testimonianze di guarigione e liberazione raccontate dall’Autore e dalla viva penna dei protagonisti.
• La costante lettura spirituale delle vicende narrate introduce in una lunga e profonda meditazione.
• Gli innumerevoli riferimenti alla Sacra Scrittura offrono importanti spunti di riflessione.
• Il racconto della nascita di una nuova comunità religiosa immette nello stupore dell’azione dello Spirito Santo.
• Il linguaggio semplice e fresco coinvolge nella lettura.
Padre Roberto Basilico, fondatore della comunità “Discepoli di Maria di Nazareth”, attinge dalla sua pluriennale esperienza di esorcista e pastore le storie più significative nelle quali il Signore Gesù si è manifestato con la sua potenza e la sua bontà. Attraverso un racconto coinvolgente ed emozionante fa toccare con mano le storie meravigliose di donne e uomini guariti nel corpo e nello spirito dall’infinita misericordia del Padre. Leggendo le testimonianze emerge una costante: nessuna vicenda, anche la più dolorosa e difficile, può separaci dall’amore di Cristo. Queste pagine, cariche di vita e di spiritualità, inondano il cuore di fiducia e nuova speranza per continuare, rinnovati, il cammino verso il Bene. Un libro che si legge tutto di un fiato e che apre il cuore alla gioia e alla gratitudine!
“Con acqua viva” è la pubblicazione bimestrale che rende facile la recita della liturgia delle ore, la preghiera più importante dopo la santa Messa. Non ti dovrai più chiedere: Come faccio a orientarmi nella Liturgia delle ore? In quale settimana mi trovo? Come funziona nelle solennità e nelle feste? E nei tempi forti dove trovo gli inni e le antifone? Perché nel volume è tutto semplice, “lineare” e a portata di mano. Per ogni giorno sono riportate le lodi, l’ora sesta e i vespri. Nelle domeniche, solennità e feste c’è anche l’ufficio delle letture e, in fondo al libro, si trova la compieta per ogni giorno della settimana.Ciò che rende questo testo unico e molto facile da utilizzare è il fatto che, per ogni momento di preghiera, si trovano tutte le parti che servono disposte in successione. Questo è particolarmente utile nelle domeniche, nelle memorie dei santi e in altre festività liturgiche, dove il testo ufficiale del Breviario “costringe” a continui, e spesso complicati, cambi di pagina.
Raccolta di riflessioni che accompagnano il cammino formativo e missionario della persona sofferente, affinche sappia riconoscersi e proporsi come soggetto attivo e responsabile.
Raccolta di riflessioni per il tempo pasquale.
Scritto rileggendo le esperienze di catechesi di un gruppo di animatori, il testo è offerto a operatori pastorali, educatori e a quanti, a vario titolo, accompagnano un cammino di fede.
Non solo azioni da compiere, ma modi di essere, atteggiamenti, realtà da abitare" e in cui crescere. L'Autore ci offre una riflessione che porta alla radice delle opere di carità, dove si trova il volto di Dio."
Commento pastorale del documento CEI Predicate il Vangelo e curate i malati". " Una pubblicazione che, in modo lineare e con un linguaggio coinvolgente, percorre le tre parti del documento Predicate il Vangelo e curate i malati", contestualizzandone i contenuti, facendone emergere il filo conduttore e unificante, accentuandone aspetti particolarmente rilevanti. "
Raccolta di riflessioni per i momenti di sofferenza e quelli di gioia. Le lacrime di felicità o di gioia, le lacrime orgogliose di un genitore, le lacrime di cordoglio, di delusione, di sconfitta... Cos'hanno in comune? Si piange per la perdita di qualcuno o di qualcosa che amavamo, ma si piange anche perchè ci si sente inadeguati, perchè si è combattuto invano un battaglia, perchè si provano gratitudine immensa ed orgoglio, perchè si è frustati, impauriti o arrabbiati. E, di fronte alla sofferenza, poi, le lacrime si moltiplicano.
Gli argomenti trattati nel libro si riferiscono alla fragilità nelle diverse situazioni di vita. "Trattare" per me significa abbozzare dei ragionamenti, fornire degli stimoli e attendere che chi legge possa completare il desiderio di confronto e di dialogo. Spesso mi piace condividere le esperienze che vivo nel quotidiano attraverso le parole di altre persone, o dentro un fatto, una situazione.
Un percorso composto da pensieri che tentano di incrociare i fatti di vita quotidiana con la parola di Dio, i tempi che la Liturgia ci propone, per tentare fuori dai luoghi comuni e dalla banalità, di trovare un fremito, un sussulto capace di andare oltre.
Dalla notizia della mia malattia, come in un diario, ho cercato di rilanciare la mia esperienza lasciando uno spazio per aggiungere altro. Sarà difficile incidere nell'esistenza di chi leggerà, asciugare lacrime o riportare il sorriso.
Potrò essere solo per pochi minuti di lettura di queste pagine un compagno di viaggio che condivide le stesse domande, che partecipa alle stesse esperienze di fragilità, convinto però che la fragilità può diventare un luogo di comunione.

