
John Main è riconosciuto come uno dei più grandi maestri spirituali del nostro tempo, in particolare per la sua riscoperta dell'antica tradizione della preghiera contemplativa cristiana. Il suo discepolo Laurence Freeman ne ha proseguito il pionieristico lavoro, condividendo questa pratica in varie parti del mondo, in cooperazione con analoghe tradizioni di altre fedi. Questo libro riunisce due loro opere fondamentali, indispensabili per conoscere e comprendere la pratica della meditazione cristiana.
Un invito alla riflessione personale che aiuta a vivere più serenamente la giornata: un piccolo dono per farsi ricordare tutto l'anno e per far giungere a tutti la Parola di Dio. Nel suo pratico formato, si adatta sia a essere appeso che a un utilizzo da scrivania. Per la copertina, sono disponibili soggetti differenti, in modo da accompagnare ogni giorno dell'anno con l'immagine sacra preferita.
La vita come via: Perchè? Lungo quale percorso? Verso quale meta? Le risposte di un grande educatore cristiano.
Chi è una single di Dio? È una donna, credente e impegnata, che si ritrova a vivere una solitudine non scelta e cerca di affrontarla con fede e un pizzico di ironia. Il mondo delle single di Dio è un mondo di affetti desiderati e temuti, controcorrente rispetto alle masse tele-dirette, non conosce la mercificazione dei sentimenti né dei corpi, accetta (nonostante la fatica) che la vita sia fatta anche di attesa. Questo libro intende aprire un varco su quel mondo, osservarlo con partecipazione e descriverlo con affetto, ma anche offrire qualche riflessione pungente, come:
Ritrovarsi sole, nonostante tutto
Riconoscersi bisognose
La tentazione di colmare il vuoto
Rimettersi in gioco dopo aver amato
Limitare le aspettative
Cercare l’amore in Rete
Il silenzio di Dio
Dedicato alle single di Dio… ma anche ai loro amici, genitori, accompagnatori spirituali!
Sta serpeggiando, almeno nel nostro mondo detto occidentale, ma con una dinamica di crescita non indifferente, un senso di smarrimento. Talvolta si ha l’impressione che non si sappia più cosa farne della vita, che ci è stata data, e contro cui ci si permette di protestare, perché sembra che col pacco non ci siano state date le “Istruzioni per l’uso”.
Ancora una volta Stella Morra tira fuori non un “Bugiardino”, ma la Parola della Verità, la Parola di Dio e rileggendola con calma apre un orizzonte di vita che non è una facile speranza illusoria, ma un’ancora per la vita.
Nella cornucopia di passi biblici che ci presentano il vero cammino dell’uomo verso la vita o dentro la vita, l’autrice ha scelto una serie di figure vivaci, sprizzanti di una fede non rassegnata, non passiva, al contrario colme di una fede che inventa, si lancia, incontra, contesta e abbraccia.
Una fede che fa vivere, che mette in piedi l’uomo e lo pone di fronte al suo Creatore, ma anche una fede tale che consente all’uomo di porsi con tutta la sua dignità di fronte al suo simile lasciandolo essere “altro”, ma con pari dignità.
Dalla Introduzione di fratel Cesare Falletti o.cist.
Incamminarsi lungo i sentieri dell'interiorità significa ritrovare le energie per vivere consapevolmente la nostra quotidianità e per esprimere noi stessi attraverso gesti, parole e atteggiamenti autentici. Queste pagine mostrano come, attraverso il training autogeno, ognuno possa imparare l'arte dell'ascolto del suo corpo e della sua interiorità, cioè di quel mondo spirituale dove ogni persona vive la propria libertà, la propria unicità, le più profonde inclinazioni e l'amore per qualcuno o per qualcosa per cui spendere la propria vita. Qui molti si aprono alla trascendenza e i cristiani trovano il volto del Dio trinitario. Dentro di noi può allora sorgere il dialogo con il Tu divino, la preghiera come luogo di autentica relazione tra l'uomo e Dio. "Non andare fuori ma torna in te stesso; nell'uomo interiore abita la verità." (Sant'Agostino)
"Che lettore di Vangelo sia don Fabrizio è subito chiaro. Per lui Gesù è il liberatore, colui che scioglie l'uomo dai vincoli di ogni sovrastruttura superflua, di ogni convenienza e connivenza mondana. Un Gesù povero tra i poveri, la cui incarnazione si compie ancora, ogni giorno, nelle ferite e nelle lacrime di ogni sofferente. A questo Cristo don Fabrizio dà del tu, perché al più umano fra gli uomini non ci si può rivolgere altrimenti. Si impara molto, leggendo questo libro. Più che altro, però, si ritrova una prospettiva che sembrerebbe altrimenti perduta: quella per cui ogni racconto è il racconto di un ritorno, e cioè di una perdita e di una salvezza. A riassumere le storie di tutti, in quella che diventa la storia di ognuno, è la vicenda irripetibile di Gesù di Nazareth. Crediamo di conoscerla, come se fosse una favola. Invece ci sorprende sempre, come se fosse il resoconto di una vita che ancora dobbiamo incontrare". (Dalla Prefazione di Alessandro Zaccuri).
Giovanni aveva passato una vita a parlare di morte e di morti, a sfidare la morte; era uno di quei giornalisti che hanno sempre la valigia pronta dietro alla porta, perché in piena notte può arrivare una telefonata dal giornale e devi prendere il primo aereo, perché c'è stato un attentato alla stazione Atocha di Madrid. Oppure c'è stato un terremoto in Turchia o magari devi metterti subito in auto perché è scoppiato un treno carico di gpl alla stazione di Viareggio. Da inviato speciale aveva perfino rischiato la vita per raccontare gli orrori della guerra di Bosnia. Stavolta però era diverso, per un assurdo destino, era in gioco la sua vita, aveva scoperto di essere gravemente malato. Quello che poteva essere il suo ultimo viaggio, per scrivere il suo ultimo articolo, lo aveva portato prima a Madrid, poi a Lisbona e quindi a Fatima. Là aveva incontrato, Francesco, un uomo anziano, dall'età indefinibile, che sembrava aspettare proprio lui.
In una società in cui molte persone alle prese con le diete, e in bilico tra anoressia e bulimia faticano a trovare un rapporto equilibrato con il cibo, parlare di digiuno potrebbe sembrare fuori luogo. Eppure è proprio la pratica del digiuno, antica e diffusa in tutte le religioni, che aiuta l’uomo a ritrovare un rapporto innocente con gli alimenti.
Questo libro, dal taglio originale e nato dall’esperienza dell’autore, propone la pratica del digiuno non come una penitenza ma come un’arte che porta al benessere del corpo, alla felicità dello spirito e che avvicina a Dio. Il digiuno come cammino di conversione e come invito alla festa.
Pare ormai accertato che la struttura psicologica del bambino si formi già dal grembo materno. Francis e Judith MacNutt sono convinti che circondare un bambino in attesa di nascere con preghiera, amore e serenità, abbia un profondo e benefico effetto sulla sua personalità e sulla sua salute.
Supportato dall'esperienza diretta degli Autori e dalla più recente documentazione scientifica, il libro accompagna e guida i genitori in attesa che, nella preghiera e nella pace, possono trasmettere in dono un influsso positivo sul loro figlio e prepararlo all'ingresso nel mondo e nella comunità dei credenti.
Un prezioso volumetto che invita ad apprezzare la bellezza dell'anno liturgico. I vari momenti, dall'Avvento alla Pentecoste diventano occasioni privilegiate per riscoprire il Mistero di Dio che si fa presenza.
«Ogni anno la Chiesa ci costringe ad una formidabile ripresa dell'energia dello Spirito, a recuperare l'essenziale e, in questo recupero, il cuore ringiovanisce».
INDICE
AVVENTO
Sciogliere la durezza del cuore
Il tempo della decisione
NATALE
Vivere nella luce di Cristo
L'inizio della nostra salvezza
QUARESIMA
Incontrare Cristo nella fede
Il tempo della grazia
PENTECOSTE
La presenza definitiva di Dio
«Nel nostro tempo, segnato dalla «nostalgia del padre», ma anche dal «rifiuto del padre», percepito come una minaccia alla propria libertà e autonomia, la spiritualità di don Gnocchi, presentata in questo volume, esprime ed esalta una paternità che fa crescere, rende veramente liberi e responsabili.
Di questa paternità la comunità ecclesiale ha urgente bisogno per condurre all'esperienza di Dio, cioè per far conoscere il suo volto di Padre, quel volto che Gesù ci ha rivelato». (dalla Prefazione di Mons. Pasquale Macchi, già segretario di Paolo VI).
Don Gnocchi è una figura di cui si parla sempre più spesso (2 puntate di Novecento condotte da Pippo Baudo su RAI 3 nel 2001) anche perché fu il primo donatore italiano di organi nel 1956.

