
Dopo il libro curato dalla Comunità di San Leolino, che ci ha fatto conoscere parte degli scritti di suor Maria Evangelista ("Sarò amore. Diario spirituale 1949-1968", Panzano in Chianti 2006), ecco, su di lei, una nuova pubblicazione preparata con grande pazienza e tenacia, oltre che con sicura competenza e personale partecipazione, da sorella Paola Moschetti. Si tratta di un'opera che illustra la vita e la spiritualità di un'altra donna del nostro tempo tutta votata all'amore di Dio, sulla scia della santa mistica fiorentina Maria Maddalena de' Pazzi. Nella parabola biografica di questa luminosa figura si incontrano molte delle più significative personalità della Firenze religiosa del secondo Novecento. Legata alla storia della sua vicenda, la storia dell'Eremo di Santa Maria degli Angeli (Scandicci), luogo di preghiera e di vita contemplativa vissuta in stretta comunione con la Chiesa e la città di Firenze.
Santa Gertrude di Helfta (1256-1301/2) ci ha lasciato il testo di sette esercizi spirituali. Qui si ripropone l'ultimo nel quale Gertrude tematizza la coscienza del peccato, del limite e del giudizio finale, ma lo fa nella fede che peccato e limite sono perdonati da Cristo Gesù. La prospettiva ? quella della vita da edificare quaggiù con Lui, in Lui, per Lui, affidandogli il passato, il presente e il futuro. Gertrude non chiede di ripetere la formula di preghiera che ha stilato, ma di riservarsi un giorno per stare con il Signore, nell'esperienza liturgica e fuori di essa, per ritrovare il senso del vivere nella suppletio, vistae superata quando si guarda a sé davanti a Dio e in comunione con Lui, riconoscendosi capaci di gesto contemplativo, non di "pratica religiosa" soltanto.
Si tratta della riedizione di una raccolta di meditazioni proposte dal mistico toscano negli anni '49 - '51 alle associate dell'"Opera Ritiri", Istituto religioso fondato da Maria Giubbi, donna di grande statura religiosa e sociale. La proposta di Barsotti va alla radice della vocazione alla sequela del Cristo, rivolta non solo a chi di questa ne fa lo specifico del proprio cammino di vita nella dimensione propria dello stato religioso, ma a quanti, in ogni condizione di vita, nell'esperienza dell'incontro col Cristo scoprono la perla preziosa della chiamata alla fede. Don Divo descrive, con la profondità e la semplicità che gli sono proprie, le componenti e le tappe di questo cammino, che è essenzialmente di amore.
"'Conosci te stesso, e conoscerai te stesso e Dio': il precetto dell'Apollo delfico, cifra essenziale della sapienza ellenica e cristiana, può essere considerato fondante anche per l'insegnamento eckhartiano. Esso si muove infatti tutto quanto intorno a questi due poli - che sono poi un'unica realtà: anima e Dio. È la traccia che, nel mondo cristiano d'Occidente, porta soprattutto l'impronta agostiniana; ma si può dire che Eckhart, seguendo Agostino - maestro da lui amato e citato più di ogni altro -, sia andato molto oltre Agostino, riapprodando direttamente all'esperienza stessa di Cristo, che è esperienza di identità tra l'anima e Dio. Infatti il domenicano tedesco non insegna a conoscere l'anima e Dio - come se i due fossero oggetti distinti e separati dal soggetto conoscente -, ma a generare il Logos, ovvero a diventare quello che si è - Logos appunto, spirito - e dunque a vivere la vera vita, che è la vita dello spirito. Come in ogni grande maestro, non vi è in Eckhart un conoscere separato dall'essere, dal vivere: si conosce davvero solo quello che si è, e che si fa - il diverso "sapere" è solo ideologia e mistificazione. Perciò non sono essenziali i libri - nemmeno i libri 'sacri': per quanto il domenicano abbia nei confronti della Scrittura tutto il rispetto che un medievale poteva avere, e al commento della Scrittura stessa abbia dedicato buona parte del suo lavoro intellettuale". (dallo scritto di Marco Vannini)
"Chi volesse indugiare brevemente in una ricerca di frequenze lessicali si accorgerebbe con facilità di quante volte ricorrano i due verbi "fare" (hacer) e "vedere" (ver) sui quali sembra imperniarsi l'intero sistema degli Esercizi: fare orazione, fare scelta, fare colloquio, fare tutto ciò che, secondo la via tracciata da Ignacio, colui che dà gli esercizi indica a colui che li riceve; e vedere, con gli occhi di un'immaginazione spinta ai limiti dello stravolgimento, tutto ciò che si esorta a vedere, a sentire, in una continua osmosi tra parole di preghiera, pensieri, consolazioni, desolazioni e finalmente proposte di immagini, sempre e comunque fortemente materializzate, localizzate, rese attingibili ai sensi. Un po' come il prodotto, non prevedibile e però scarsamente governabile, dell'immaginazione poetica o ispirazione, che nasce anch'esso (come l'"illuminazione" a cui puntano gli Esercizi) da un'ékstasis ossia, letteralmente, da una dislocazione, da uno spostamento della sensibilità, da una distrazione della coscienza soggettiva, da un suo non esserci alle cose usuali, da un suo dimenticarsi nel silenzio in cui una voce "altra" parlerà, in uno spazio non dissimile da quello dell'autentico pregare (e questo è, più che un chiedere, un darsi)." (Dalla Postfazione di Giovanni Giudici)
Prefazioni di Adolfo Tito C. Yllana & Francesco Patton. Il presente volume cerca di promuovere il ripristino di un clima di speranza e fiducia in un periodo della storia segnato dall'incertezza e dallo smarrimento. Si propone non solo di diventare una fonte di ispirazione per ogni persona, ma anche di essere una risorsa per gruppi di studio, parrocchie e pellegrini durante il periodo del Giubileo. Inoltre, il testo può servire come un faro di luce per molte persone che si trovano in situazioni di frustrazione, desolazione o scoraggiamento, poiché si concentra sulla profondità spirituale e la rilevanza pratica della virtù teologale della speranza.
«In un tempo storico in cui molte notizie ci spaventano e ci tolgono la tranquillità, il libro di fra Marius appare come un raggio di luce che dissipa le nubi della preoccupazione quotidiana, testimoniando che la Misericordia di Dio, attraverso il servizio dei missionari, vuole venirci incontro. Questo libro, scritto come un diario, e precisamente come un diario di viaggio missionario, ci racconta questo tipo di esperienze di tenerezza di Dio». (dalla prefazione di fra Dariusz Mazurek)
Caso o divina provvidenza. Ateismo o religione. Politica o chiesa cattolica. Satana o Spirito Santo? Questo volume mira ad aprire le menti, a presentare delle testimonianze per esaminare degli scritti nel pieno del giubileo straordinario della misericordia, indetto da papa Francesco con la bolla pontificia "Misericordiae Vultus". La colonna portante è il dattiloscritto "S. Ignazio licenziato" elaborato negli ultimi anni di vita di padre Antonio Caruso sacerdote gesuita che ha collaborato per quindici anni nella Segreteria di Stato Vaticano al servizio dei tre papi. Una riflessione specifica sulla Compagnia di Gesù, fondata dallo spagnolo Ignazio di Loyola, che istituì l'ordine religioso.
Il volume è dedicato a Madre Pia Gullini una delle fondatrici della comunità monastica femminile trappista che si è insediata presso il famoso monastero di Vitorchiano (Viterbo). Il volume è riccamente illustrato con immagini recenti e d'epoca del famoso monastero. La comunità di Vitorchiano e le sue case-figlie, sparse per il mondo, hanno saputo accogliere e realizzare l'eredità di Madre Pia, che consiste nell'amore a Dio e al prossimo, alla Chiesa, all'Ordine e alla missionarietà. Attraverso la completa dedizione delle loro superiore e l'intelligente ed equilibrata lettura dei segni dei tempi e del passaggio epocale che il mondo sta attraversando, hanno reso possibile il compimento concreto del desiderio di Madre Pia.
Il libro è composto da 506 riflessioni (annotazioni) su temi vari. Esse si possono suddividere in: Pensieri edificanti, diario intimo, note storiche, alcune poesie.
L’ordine di tali pensieri è cronologico dal 1988 al 2014. Le riflessioni sono annotazioni che Kiko ha fatto sul suo diario. Particolarmente interessante è il Diario intimo dal quale emerge la personalità dell’autore e la grande umanità dello stesso. Kiko non è un uomo diverso dagli altri, pur essendo l’iniziatore insieme a Carmen Hernández di una delle realtà ecclesiali più importanti nella Storia della Chiesa, esso è soggetto alle contraddizioni e agli slanci propri della natura umana. La Sua fede è segno di comunione con il divino e causa di sofferenze, di dolori e grandi gioie. In alcuni parti il libro è commovente raccontando in presa diretta, attraverso i pensieri e le sensazioni dell’autore, la storia vera di un uomo che ha ricevuto la grazia di parlare con Dio. Un Dio padre che lo accoglie e lo tratta come un figlio; Un figlio che a volte disobbedisce e altre lo abbraccia. Sembra di essere realmente presenti nella scena dipinta da Rembrandt nel Figliol Prodigo, di sentire quegli odori, di vedere le lacrime del Padre e del figlio, di ascoltare le loro parole. Una storia di amore ed di odio di fedeltà e di tradimento, di gioia e di dolore. Un mosaico variegato composto da una miriade di tessere colorate che danno al lettore una immagine definita, quella di una grande bellezza e di una vera umanità, di una grande letizia e di una grande sofferenza, di una natura umana perennemente in bilico tra la grazia e il peccato.
Il libro può essere letto senza continuità. Esso può essere aperto a caso ed offrire in una sola pagina o in una riflessione una chiave di lettura della vita o dei problemi esistenziali, offrendo a volte una soluzione che sembra impossibile o inesistente.
Queste riflessioni sono il frutto di un uomo qualunque con i suoi problemi, dubbi, speranze, gioie e dolori. Un uomo normale che ha compiuto nella sua vita opere impossibili e straordinarie. La vita dei santi è la vita di uomini e donne normali pregni dell’amore di Cristo, sempre più somiglianti alla bellezza del Suo volto.
La vita è un viaggio: nelle riflessioni proposte, nate da un'idea di Eleonora Mauri (1953-2019) a cui è dedicato questo libro, l'inarrivabile sapienza di Dio e l'ingegno umano sono i punti di riferimento per scoprire ciò che palpita nell'intimo di ogni creatura. Partendo dalla meditazione di un brano del Vangelo, arricchito da spunti tratti da opere della letteratura, il presente volume desidera mostrare come "parole eterne" e "parole immortali" siano preziose per indicare un cammino in cui nel mistero divino si svela anche quello dell'uomo. Pertanto, «in una forma altamente originale, le pagine che seguono desiderano annunciare una Parola che parli a ogni uomo di buona volontà» (dalla Presentazione di Bruno Maggioni).
Le meditazioni raccolte in questo libro nascono dalla penna di un "lettore innamorato di vangeli", come don Angelo Casati ama definirsi. E nascono da una familiarità quotidiana con le Scritture, in vista della predicazione, certo, ma soprattutto come alimento indispensabile alla vita. Organizzate secondo uno schema "diacronico", che fonde i racconti dei quattro evangelisti, le meditazioni tracciano come un profilo biografico di Gesù, seguendone i passi, dalle strade polverose della Galilea fino alla città santa di Gerusalemme, attraverso gli anni di vita nascosta a Nàzaret e il ministero pubblico.

