
L'autore francescano indiano ha trascorso due mesi ad Assisi, dove ha scoperto un Francesco diverso da quello che aveva conosciuto attraverso gli studi.
Come dice A. de Mello, "questo libro intende condurre da? sentimenti, sensi e fantasie al Silenzio. Usatelo come una scala per salire in terrazza. Una volta lassù, assicuratevi di aver lasciato la scala, altrimenti non vedrete il cielo. Quando vi avrà condotto al Silenzio, questo libro sarà vostro nemico: sbarazzatevene!"
E. Pacho, in questa raccolta di brani, tratti dalle opere di Giovanni della Croce, propone le idee fondamentali e l'itinerario spirituale di unione con Dio di s. Giovannni della Croce. L'esigenza evangelica della rinuncia totale, della povertà, del "perdere tutto per Cristo", è solo punto di partenza e condizione per giungere alla piena contemplazione di Dio e poter cantare la sua lode con il cuore libero di figli. A più di quattrocento anni dalla morte (1591), Giovanni della Croce, grande mistico e dottore della Chiesa, è più attuale che mai.
Pubblicato nel 1928, cinque anni dopo l'altro grande capolavoro di Gibran Il Profeta, questo libro è pieno di fascino e poesia. Immagini vive, musicalità dello stile, ritmi biblici, intuizione di verità nascoste e liberatrici, gioia di trasfigurare la banalità del quotidiano e dell'immediato sono state sapientemente tradotte in italiano da I. Farinelli, che ha saputo mantenere inalterate le caratteristiche poetiche del grande autore di origine libanese.
Il libro raccoglie una scelta degli scritti di Phil Bosmans e affronta le tematiche pi diverse: non violenza, felicit, sofferenza, amore, voglia di cambiare, fede in Dio e nella persona umana.
Una sola parola, se arriva fino al cuore, può trasformarlo. Così P. Bosmans motiva nell'introduzione, questo suo libro di pensieri sulla felicità espressi in forma poetica. Pagine per tutti, parole gentili che vogliono rispondere a domande, a volte anche inespresse, che sembrano quasi un lamento e una preghiera.
P. Bosmans, noto in tutto il mondo (oltre 4 milioni di copie vendute, tradotto in 17 lingue), mette a disposizione la sua esperienza e offre stimoli per la riflessione, con un linguaggio semplice e concreto, utilizzando stili espressivi diversi: poesia, prosa, aforismi, proverbi. Queste pagine, nella loro semplicità e concretezza, indicano percorsi di riflessione per individuare alcune strade, obbligatorie se si cerca la felicità: credere negli altri, vivere con ottimismo, sentirsi corresponsabili del destino di tutti, capacità di interiorizzare le esperienze, capacità di condivisione?
Il volume (spiritualità) raccoglie trentasei storie brevi, attraverso le quali si intende offrire in maniera gradevole alcuni spunti per la meditazione personale. Alcune storie sono accompagnate dal commento dell'autore, che nel prologo scrive: "Il racconto non pretende di trasmettere nulla, ma evoca quello che ognuno possiede già, risveglia quello che ognuno ha dentro di sé. Non desidero altro che questo: evocare la nostalgia addormentata che ciascuno si porta dietro dall'infanzia. E portarla a passeggiare con me all'alba per queste pianure di Dio, popolate dal rumore della vita che si risveglia nei campi assolati... Questi racconti sono nati così. Come parte di quelle monastiche levate all'alba che ci tengono in piedi dalle quattro e mezzo del mattino, sgranando antichi salmi in comunità e ruminando la Bibbia nella tiepida solitudine della cella". Alcune storie si ispirano alla cultura latinoamericana, cui appartiene l'autore, altre sono fatte risalire semplicemente "ai tempi antichi", altre ancora - non presentando particolari riferimenti spaziali o temporali - si impongono per il loro valore paradigmatico.
42 racconti compongono questa seconda raccolta dell'abate benedettino M. Menapace. Sono per lo più brevi, la maggior parte in prosa, solo qualcuno in versi, e trattano temi diversi: provvidenza, rabbia, egoismo, invidia, confessione, aldilà, adolescenza, emulazione, sincerità, evangelizzazione, povertà, superstizione. I protagonisti, che possono essere animali o uomini, religiosi o laici, propongono situazioni della vita che trasversalmente interessano tutti. Alcuni sono esplicitamente indirizzati ai giovani, altri ai religiosi, altri ancora ai sacerdoti, ma sono comunque adatti e benefici per tutti. Il titolo che menziona la costellazione della Croce del Sud (che, nell'emisfero australe, indica il sud, corrispettiva della Stella Polare, nell'emisfero boreale, per il nord) allude alla provenienza dei racconti dal sud del mondo (Argentina), ma soprattutto - come afferma lo stesso autore nel Prologo - al fascino che il sud ha sempre esercitato sui naviganti, come ad esempio il grande Magellano, al quale "quando era bambino, qualcuno aveva raccontato delle storie che parlavano del lontano sud. Mi piacerebbe continuare ad alimentare i sogni di quei bambini che sono nati per essere naviganti". Il libro è chiaramente indirizzato a tutti quanti navigano nella vita orientati da una stella.

