
Itinerario formativo che vuole accompagnare i lettori, laici e religiosi, nel santuario della bellezza, si da poterne vedere ed ascoltare fascino ed echi, capaci di illuminare, purificare, ravvivare la persona, la vita, l'umanita. La bellezza non e un valore immediatamente evidente nella sua oggettivita, ma esige una formazione. E' una realta che vale, realta preziosa alla quale occorre formarsi. Formarsi alla bellezza significa aprirsi la via che porta a Dio e alla salvezza.
Negli esercizi spirituali itineranti, che siamo soliti fare nella Terra del Santo, abbiamo scelto di recarci a Betlemme nel pomeriggio della giornata, nella quale al mattino abbiamo celebrato l’Eucaristia presso il sepolcro vuoto del Santo, nella Basilica dell’Anastasi (= la Risurrezione), a Gerusalemme. Solamente alla luce del Risorto, e dei teli e del sudario lasciati nella tomba di Gesù (Gv 20,6-7), prendono tutto il loro senso – per il discepolo che vede e crede (Gv 20,8) – le fasce nelle quali Maria aveva avvolto il suo bambino appena nato, prima di porlo nella mangiatoia (Lc 2,6-7).
Francesco Rossi de Gasperis, gesuita, fa parte della comunità del Pontificio Istituto Biblico di Gerusalemme, dove si interessa specialmente alle radici ebraiche della fede cristiana e alla teologia cristiana di Israele, e tiene corsi presso il Centro “Ecce Homo” e l’Istituto “Ratisbonne”. Dopo un primo periodo di vita missionaria in Giappone, ha partecipato per diversi anni alla pastorale della Cappella Universitaria di Roma. Dal 1966 è professore di teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Si è inoltre occupato di “lectio divina” in diversi paesi di Europa, Asia, Africa e nelle Americhe. Dal 1984 dirige un corso di due mesi di formazione permanente per gesuiti italiani a Gerusalemme. Il presente volume raccoglie le meditazioni proposte, negli ultimi anni, a conclusione di questo corso. In questa stessa collana ha pubblicato recentemente "E videro la sua gloria (Lc 9,32)". Una scuola della fede secondo la liturgia dell’anno C.
Il cammino di questo testo dispone a cinque percorsi di meditazione scanditi da corrispettivi passaggi biblici. Cinque icone, cinque immagini mistagogiche e graduali di accesso al Dio vivente, attraverso le quali ci poniamo sulle tracce della Sua conversione verso ciascuno di noi. Credo si debba cessare di porre troppo lo sguardo su di noi, sul nostro piccolo io e sulle sue pretese volontaristiche conversioni, magari da esibire come trofei per 'non essere come gli altri uomini' (Cf Lc 18,9-14) [...]". (dall'Introduzione) "
Un libro di grande successo ancora oggi di grande attualita. L'Autore guida autorevolmente il lettore a fidarsi di Dio, della sua bonta e a non cedere di fronte alle difficolta.
Una originale Via Crucis che aiuta a percorrere l'esperienza di amore e di adesione al progetto divino di Cristo, della Vergine Maria, di Giovanni il Battista.
Meditazioni colloquiali, da amico ad amico, che attraversano il Vangelo e lo calano nella vita quotidiana.
La Chiesa italiana celebra in questo tempo il IV Convegno nazionale a Verona, proponendosi un affascinante programma: Testimoni di Cristo Risorto, speranza del mondo". Nel libretto l'autore coglie molti aspetti della speranza. "

