
1. Scandalo: contesti e significati nella cultura del nostro tempo (pag. 13)
Valeria Boldini
2. Lo scandalo dei “piccoli” nella predicazione di Gesù (pag. 18)
Gastone Boscolo
3. Lo scandalo e la responsabilità morale (pag. 24)
Sergio Passeri
4. Scandalo: indicazioni per la predicazione (pag. 27)
Chino Biscontin
5. Scandalo: breve antologia di testi (pag. 30)
Benedettine di Isola S. Giulio
Sussidio
Collaboratori in Cristo Gesù (pag. 35)
Luigi Guglielmoni, Fausto Negri
Preparare la messa Dalla 23ª domenica alla 29ª domenica del Tempo ordinario
Presentazione a cura della Redazione (pag. 43)
Assaggi PDF
23ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 45)
Interpretare i testi:
Compimento della legge è l’amore (pag. 46)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
È possibile la “correzione fraterna”? (pag. 54)
Ina Siviglia Sammartino
Programmare la celebrazione (pag. 58)
Massimo Orizio
24ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 65)
Assaggi PDF
Interpretare i testi:
Spezzare la catena dell’odio (pag. 66)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
Il paradosso del perdono (pag. 73)
Lucio Pinkus
Programmare la celebrazione (pag. 77)
Massimo Orizio
25ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 84)
Assaggi PDF
Interpretare i testi:
Io sono la salvezza del mio popolo (pag. 85)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
No a rapporti mercantili con Dio (pag. 92)
Simona Segoloni Ruta
Programmare la celebrazione (pag. 95)
Massimo Orizio
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26ª domenica ordinaria
Interpretare i testi:
Chi si converte vivrà (pag. 104)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
Lo scollamento tra pratica religiosa e comportamento (pag. 111)
Ezio Caretti
Programmare la celebrazione (pag. 114)
Massimo Orizio
27ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 122)
Interpretare i testi:
La vigna del Signore è il suo popolo (pag. 123)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
La “vigna del Signore”, ovvero il “regno di Dio” (pag. 131)
Vinicio Albanesi
Programmare la celebrazione (pag. 133)
Gabriele Tornambè
28ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 139)
Interpretare i testi:
Davanti a me tu prepari una mensa (pag. 140)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
L’indifferenza religiosa crescente (pag. 147)
Paola Bignardi
Programmare la celebrazione (pag. 150)
Gabriele Tornambè
29ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 156)
Interpretare i testi:
Il compito del cristiano nel mondo (pag. 157)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
La lealtà nei confronti dello Stato (pag. 163)
Roberto Rossini
Programmare la celebrazione (pag. 166)
Gabriele Tornambè
1. Il Fenomeno
1.1. Sulle radici filosofiche dell’individualismo contemporaneo (pag. 13)
Marco Salvioli o.p.
1.2. Individualismo dal punto di vista psicoanalitico (pag. 18)
Graziano De Giorgio
1.3. Individualismi: dal punto di vista sociale (pag. 28)
Italo De Sandre
1.4. Individualismo in prospettiva politica (pag. 34)
Franco Monaco
1.5. L’individualismo libertario nell’economia d’oggi (pag. 40)
Stefano Zamagni
1.6. I media e l’individualismo (pag. 50)
Ruggero Eugeni
1.7. La matrice estetica dell’individualismo religioso (pag. 55)
Giuliano Zanchi
2. Ricadute nella pastorale
2.1. Individualismo come ostacolo a recepire il messaggio evangelico (pag. 60)
Giuseppe Sovernigo
2.2. Individualismo e appartenenza debole alla comunità cristiana (pag. 65)
Giovanni Rota
2.3. Individualismo e ostacoli nella trasmissione della fede in famiglia (pag. 70)
Mariateresa Zattoni Gillini, Gilberto Gillini
2.4. Individualismo nella domanda di sacramenti (pag. 77)
Alberto Carrara
2.5. Individualismo ed esigenze morali della fede (pag. 83)
Maurizio Chiodi
2.6. Quando la pastorale insegue l’individualismo (pag. 88)
Roberto Laurita
3. Strategie pastorali di contrasto
3.1. Il magistero di papa Francesco: “Tutto è in relazione” (pag. 96)
Rocco D’Ambrosio
3.2. Una pastorale attenta alla persona (pag. 104)
Carmelo Torcivia
3.3. Esperienze di gruppi ecclesiali come mediazione tra istanze individuali e dimensione comunitaria (pag. 109)
Francesco Luvarà
3.4. I gruppi familiari possono essere un luogo educativo alla vita comunitaria? (pag. 117)
Battista Borsato
3.5. Leadership del Parroco e corresponsabilità comunitaria (pag. 123)
Ezio Caretti
3.6. Una celebrazione eucaristica che educhi al senso dell’assemblea (pag. 128)
Silvano Sirboni
3.7. Un linguaggio coinvolgente nella predicazione (pag. 134)
Francesco Lambiasi
Per comunicare meglio
38. I casi difficili/7. Parlare di se stessi all’inizio del ministero in una comunità (pag. 3)
Roberto Laurita
Dossier Le nostre grandi parole 73. Padre
Presentazione a cura della Redazione (pag. 11)
1. Padre: le trasmutazioni dell’immagine del padre e le relative conseguenze (pag. 13)
Valeria Boldini
2. L’Abbà sulle labbra e nella vita di Gesù (pag. 17)
Patrizio Rota Scalabrini
3. Dio Padre nella riflessione teologica (pag. 21)
Giacomo Canobbio
4. Padre: indicazioni per la predicazione (pag. 25)
Chino Biscontin
5. Padre: breve antologia di testi (pag. 28)
Benedettine di Isola S. Giulio
Sussidio
Per una visita al cimitero. Suggerimenti per la riflessione e la preghiera (pag. 33)
Roberto Laurita
Preparare la messa Dalla 30ª domenica alla solennità di Cristo, Re dell’universo
Presentazione a cura della Redazione (pag. 47)
30ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 49)
Interpretare i testi:
Cerchiamo, o Dio, il tuo volto (pag. 50)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
Che cosa comporta concretamente amare Dio? (pag. 60)
Luigi Alici
Programmare la celebrazione (pag. 62)
Chino Biscontin
Tutti i Santi
Presentazione a cura della Redazione (pag. 69)
Assaggi PDF
Interpretare i testi:
Beati i puri di cuore perché vedranno Dio (pag. 70)
Gabriele Corini
Programmare la celebrazione (pag. 79)
Vittorio Brunello
Commemorazione dei fedeli defunti
Presentazione a cura della Redazione (pag. 85)
Assaggi PDF
Interpretare i testi:
Tutti in Cristo riavranno la vita (pag. 86)
Vittorio Brunello
Programmare la celebrazione (pag. 88)
Vittorio Brunello
31ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 95)
Assaggi PDF
Interpretare i testi:
Non abbandonarci, Signore (pag. 96)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
Mondanità spirituale. La parola di papa Francesco per consacrati e laici (pag. 106)
Luigi Guccini
Programmare la celebrazione (pag. 111)
Chino Biscontin
32ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 118)
Assaggi PDF
Interpretare i testi:
Vigilanti, nell’attesa (pag. 119)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
Vivere da sapienti in questo mondo (pag. 128)
Valeria Boldini
Programmare la celebrazione (pag. 133)
Roberto Laurita
33ª domenica ordinaria
Presentazione a cura della Redazione (pag. 143)
Assaggi PDF
Interpretare i testi:
Camminare nelle vie del Signore (pag. 144)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
Il grande dono della fede e la responsabilità missionaria che comporta (pag. 153)
Maurizio Aliotta
Programmare la celebrazione (pag. 156)
Roberto Laurita
Gesù Cristo, Re dell’universo
Presentazione a cura della Redazione (pag. 164)
Assaggi PDF
Interpretare i testi:
Tu ci guidi, Signore, alla vita (pag. 165)
Gabriele Corini
Attualizzare il messaggio:
Mettere in conto che saremo giudicati (pag. 174)
Giacomo Canobbio
Programmare la celebrazione (pag. 177)
Elena Massimi
PER COMUNICARE MEGLIO
39. I casi difficili/8. Parlare di se stessi all’inizio del ministero in una comunità
DOSSIER: LE NOSTRE GRANDI PAROLE
74. Parola di Dio
SUSSIDIO
Cristo germoglio di vita. Veglia di Natale
PREPARARE LA MESSA
Tempo di Avvento e tempo di Natale
«Il vostro parlare sia: sì sì; no no». La frase racchiude una profonda
tensione morale verso il vero, il riserbo, l’austerità, l’essenziale. Cristo è morto e risorto e tanto basta. A prima vista, non riguarda il campo conoscitivo; riguarda il campo etico, che impone la sua legge esclusiva alla vita, ai rapporti con le persone e alla stessa conoscenza.
Oggi, nella società complessa il discorso può ridursi al sì-no? La dimensione etica non cambia, ma la conoscenza sì; e il loro rapporto gioca
qualche scherzo. Il moderno ritiene che dimensione etica e dimensione
conoscitiva possano andare ciascuna per la sua strada; di modo
che la conoscenza non abbia remore di tipo etico. È un meccanismo
che porta alla scissione dell’identità.
Senza bisogno di aspettare la complessità e il relativismo dei moderni,
basta tornare ai 10 comandamenti, pagina celeberrima proprio per la
semplicità. Ma Gesù fa di tutto per superarli in una interpretazione
psicologica, intenzionale, subliminale.
Perché allora, proprio in questo contesto, una apparente apologia della
semplicità come: «Sia invece il vostro parlare sì sì; no no; il di più
viene dal maligno»? Se avesse detto: «Sia invece il vostro parlare sì,
no», il nostro parlare si sarebbe dovuto adeguare a un modello “autistico”.
Invece ha detto: «Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no», cioè
la simulazione di un dialogo di cui si sente solo un polo, quello che risponde.
Primato dell’ascolto. Prendere sul serio chi ti interpella e rispondere
chiaro, senza ambiguità.
E infine, soprattutto, saper dire di sì. E saper dire di no: a certe cose
bisogna saper dire di sì; ad altre bisogna saper dire di no. Costi quel
che costi.
Forse «parlare sì sì, no no» va inteso non come il sano buon senso, ma
come la più raffinata, consapevole, prudente, forma di aspirazione di pulizia etica, epistemologica e linguistica.
"Rendere lode" e "rendere grazie" sono da sempre cifre del rapporto creaturale; lode e grazia sono come la trama e l'ordito di un unico tessuto religioso in cui si riconosce come la propria vita sia risposta grata al dono ricevuto. Cuore grato, titolo del presente quaderno, è espressione sintetica che ci pare possa raccogliere la sovrabbondanza che la dimensione del cuore ha catalizzato nella storia della spiritualità cristiana. Ciò consente, peraltro, di orientare e filtrare una comprensione della presente temperie – culturale, sociale, politica, religiosa – per essere aperti a quella accoglienza del futuro che contrassegna la creatura nella relazione con il suo Creatore. Riscoprire questo è addentrarsi nella filigrana dell'esistenza ed è già un primo passo fondamentale. Sin da quando si è bambini, si impara a dire "grazie"; poi ci si scopre "essere grazie" o "essere grazia": la gratitudine è un tratto che cresce e che si affina nell'arco del tempo della vita. La devozione al Sacro cuore, che ha conosciuto nell'epoca moderna un crescente consenso e che per non pochi aspetti e modalità parossistiche ha pure provocato una sorta di sua messa in sonno, va tenuta presente, a parere di chi scrive, per la sua efficacia espressiva, che si rende evidente nella relazione Dio-uomo, così come ci è stata rivelata da Gesù
Cristo. Tale è la luce che promana, che non può essere distorta dal devozionalismo. A voler essere essenziali, l'aggettivo "grato" è pleonastico: nella tradizione biblica sono le qualificazioni negative del cuore che fanno la differenza – si pensi all'espressione: «Cuore di pietra» –. Meditare, dunque, su ciò che l'espressione "cuore grato" evoca significa compiere una traversata che passa per una rilettura di tematiche relazionali, bibliche, liturgiche, esperienziali, sociali e politiche per poi gettar luce sulla nostra condizione attuale, affinché ciò che nella liturgia sia eucaristica sia "delle ore" è del tutto evidente possa ritornare ad essere il pulsare del credente oggi.
La proposta del tema è basata su di una analisi compiuta in redazione sotto l'ottica particolare dello spirituale, pensando cioè all'evangelica parabola del "lievito", di cui è parso alla redazione che la nostra storia, sia civile quanto ecclesiale, abbia sempre più urgente bisogno, proprio per acquisire una nuova capacità di superare o di rompere la morsa negativa che sembra serrare al collo l'attualità. L'attenzione si è rivolta ad azioni, poste in essere con la pretesa curativa da autorità istituzionali, come comandi, imposizioni, atti di forza pur di diversa legittimazione. Con uno sguardo di altro respiro e ispirazione, e nell'intento consueto di offrire soprattutto elementi per rilanciare la comprensione e l'attualizzazione di talune parole esprimenti una significativa modalità di farsi coscienti interpreti della costitutiva realtà interiore umana, la riflessione si è sviluppata intorno a due pericopi evangeliche daMatteo. La prima positiva, forse la più nota e già citata, del "lievito buono", messo dalla donna nella pasta, e la seconda negativa, riferita polemicamente al "lievito dei farisei e dei sadducei", da cui Gesù dice di guardarsi. La prospettiva con cui si è pensato di articolare il quaderno non riguarda perciò solo l'ambito religioso-ecclesiale istituzionale, anche se da questo parte, ma la qualità del vivere e delle relazioni, l'ambiente culturale in genere, e cioè civile, sociale, economico, politico.

