
Nel nostro tempo, che ha scambiato l'essere con l'apparire, tocca a noi riportare il Natale alla sua essenzialità: il candore di un bimbo, la bellezza dei gesti di una mamma e di un papà, la semplicità di ogni casa che li accoglie, la sacralità della Presenza di Dio. Tocca a noi restituire al Natale la sua originalità e stupircene poi ogni giorno dell'anno. "Mi piacerebbe che accogliessimo questo Bambino che nasce come Maria, come Giuseppe, come i pastori e gli angeli, lodando Dio e rendendogli grazie, cambiando un po' noi stessi, assumendoci impegni di vita. Mi piacerebbe che tornassimo a respirare con Dio, nella sua Presenza e a riconoscerlo presente nell'altro, con amore. Perché Natale è la bontà di Dio che si è fatto bambino per portarci la tenerezza. Natale è la grandezza di Dio che davanti ad un bambino indifeso non ricambia occhio per occhio, dente per dente, ma scommette sulla nostra commozione. Natale è la nostra commozione che diventa giustizia, lo stesso pane, la stessa vita per me e per gli altri. Le pagine di questo libro parlano del Natale che amo. Leggerlo mi ha fatto bene: la lieta notizia di un Dio che ci ama così mi ridona speranza." (Dalla Presentazione di Ernesto Olivero)
Un piccolo marziano atterra sul nostro pianeta a caccia di cose belle. Viaggiando nei musei scopre con stupore dei particolari curiosi nascosti nelle opere d'arte della Natività. E per ogni pezzetto "rubato" narra una straordinaria storia natalizia... Per un Natale davvero... spaziale! Età di lettura: da 6 anni.
Di che cosa è fatto il Natale? Del mistero di un Dio fatto uomo, prima di tutto. Di una preghiera che scalda il cuore e lo prepara ad accogliere il dono di grazia. Di canti e musica che rivestono la festa. Di gesti di tenerezza, incontri nuovi e riscoperti. Di sorprese, di incanto, di bellezza. Di piccole cose, di simboli, di tradizioni. Di famiglia, di amici, di ospitalità. Di un amore che l'attesa non smorza, anzi. "L'amore sa attendere" traccia un cammino verso la capanna di Betlemme, scandito dal ritmo di musica e silenzio, fra la contemplazione del mistero e l'entusiasmo della festa. Gli ascolti musicali, uno per ogni giorno dell'Avvento, sono proposti in abbinamento al testo, e scaricabili gratuitamente da internet. Un libro da regalare o da regalarsi, per vivere in famiglia l'avvicinarsi del Natale.
Sei pietre speciali raccontano i loro incontri con Gesù, aiutando i bambini a conoscere fatti della sua vita e scoprire chi Lui è veramente per gli uomini. Un sussidio entusiasmante e vivace, scritto in modo semplice e fedele al testo evangelico, che coinvolge i bambini in un itinerario di fede gioioso e profondo per conoscere, amare, seguire... Gesù! Età di lettura: da 6 anni.
Chi l'ha detto che il Natale deve essere noioso, edificante, sdolcinato? Oltre al classico "bianco Natal" ne esistono di gialli, di neri, di rosa, di blu: Natali esilaranti e Natali scioccanti, Natali che danno i brividi e Natali che mettono pace, Natali cinici, poetici, svagati, smagati. Natali inaspettati. In questo volume tutti questi Natali vengono riuniti in una raccolta di racconti, in cui i più bei nomi della letteratura di ogni tempo - da Stevenson ad Austee, da Calvino a Buzzati, dalla Alcott a Conan Doyle - fanno a gara per stupire, commuovere, divertire, emozionare, in un coro di voci uniche e ormai classiche che regalano il ritratto più completo del giorno più speciale dell'anno.
Una raccolta di racconti in attesa del giorno più speciale dell'anno, Natale, argomento per una storia, ma anche semplicemente sfondo, ispirazione o morale.
De Marchi, la Deledda, la sorprendente Haydée, Bianciardi, l'anderseniana Contessa Lara, Verga, Buzzati, Bedeschi, Pirandello, D'Annunzio, Guareschi, Zavattini, ma anche Mozzi e Lodoli, sono solo alcuni tra i venticinque scrittori italiani dell'Otto e Novecento presenti in questo volume.
Ci narrano la solitudine del giorno che più accomuna, la povertà tra l'abbondanza più sfacciata. Rammentano, a chi l'avesse scordata, l'origine della festa, ammoniscono chi dà per scontati la gioia, il calore, la famiglia. Per una volta, infatti, lo scopo dello scrittore non è intrattenere la compagnia, ma ricordarle perché si è riunita; il suo compito, solenne e sentito, è spiegarci che cos'é veramente il Natale.
Evelyn, Strana vigilia di Ceppo
Giovanni Verga, Il Carnevale fallo con chi vuoi; Pasqua e Natale falli coi tuoi
Camillo Boito, Notte di Natale
Marchesa Colombi, Chi prima non pensa in ultimo sospira
Carlo Dossi, Il Natale
Contessa Lara, Miracolo di Natale
Cordelia, Da un Natale all'altro
Ugo Fleres, L'ultimo giocattolo
Emilio De Marchi, Due scarpe vecchie
Gabriele D'Annunzio, Un albero in Russia
Luigi Pirandello, Natale sul Reno
Luciano Zuccoli, Il miracolo
Haydée, Racconto di Natale
Diego Angeli, Lettera trovata
Grazia Deledda, Il dono di Natale
Federigo Tozzi, Il porco del natale
Guido Gozzano, Il Natale di Fortunato
Cesare Zavattini, Racconto di Natale
Dino Garrone, Una notte di Natale
Dino Buzzati, Una torta e una carezza
Giovannino Guareschi, La lettera
Giulio Bedeschi, Da Il Natale degli Alpini
Luciano Bianciardi, I Re Magi
Marco Lodoli, Bolle natalizie
Giulio Mozzi, Ti ricordi quanta neve, l'anno scorso?
È vero, nella notte di Natale possono accadere dei miracoli. Ma ci si può anche perdere tra i ghiacci delle montagne. Si può morire di fame e di freddo. Si possono percepire strane presenze.
Si può gioire per un regalo inaspettato.
Hoffmann, Andersen, Stifter, Gogol´, Gaskell, Dickens, Dostoevskij, Maupassant, Van Dyke, Anstey, Le Braz, Hume, âechov, O. Henry, Yeats: un caleidoscopio di letture per aspettare insieme a quindici grandi autori l'arrivo della notte di Natale.
Voci diverse, atmosfere di sogno e di mistero, temi delicati e amari al tempo stesso: le storie qui raccolte ci raccontano miracoli, apparizioni di fantasmi, solitudini e improvvisi stupori.
Ma tutte ci parlano di speranza e di magia.
Tre insoliti personaggi, Melchiorre, Gaspare e Baldassarre, guidati da una stella, arrivarono a Betlemme per onorare una nascita miracolosa, e a quel bambino nato in una stalla offrirono in dono oro, incenso e mirra. Da questo episodio, così scarno e privo di dettagli, hanno tratto ispirazione scrittori di ogni epoca e letteratura, regalandoci storie originali e fantasiose, ricche di meraviglie e di misteri: dai Vangeli apocrifi a Marco Polo, da Jacopone da Todi a Goethe, da Gabriele d'Annunzio ad Anatole France, e ancora Lope de Vega, William Butler Yeats, Edzard Schaper e Arthur G. Clarke.
Natale è la festa dell'amore, della bontà, della felicità e nulla di male può accadere. Basta ascoltare i canti che le radio trasmettono di continuo per rallegrare gli animi o leggere i biglietti d'auguri, sempre così colorati e affettuosi. Oppure assaporare i dolci e i biscotti fatti in casa. Ma chi ha detto che a Natale bisogna per forza essere tutti più buoni? Da Arthur Conan Doyle ad Agatha Christie, da Thomas Hardy a Rex Stout, Ellery Queen e Fred Vargas, tredici variazioni sul tema di una festa che, quest'anno, ci mostrerà come i misteri si celino ovunque: in un giocattolo incartato o in cima al campanile di una chiesa, tra le fronde di un albero addobbato o sul treno della sera, in una scacchiera o persino, perché no, nel costume di Babbo Natale. Perché anche nella notte più attesa dell'anno può nascondersi un segreto. Prefazione di Margherita Oggero.
Al caldo di un camino o su un marciapiede innevato, pieno di regali o spoglio come un albero, tra la folla degli amici o nella solitudine della natura, a una tavola imbandita o tra le briciole cadute a terra, colorato di palline o bianco come vuole la canzone: non c'è festa che come il Natale abbia ispirato, in ogni tempo, le storie e le voci più diverse. Perché, se è vero che a Natale si celebrano soprattutto l'amore e la bontà, è anche vero che il giorno più atteso dell'anno non è mai soltanto questo. Tra doni e tavole imbandite si rincorrono, da sempre, sogno e incanto, gioia e dolore, amarezza e mistero... Da Mark Twain a Francis Scott Fitzgerald, da Louisa May Alcott a Jeanette Winterton, da Dino Buzzati a Giorgio Scerbanenco, da Elsa Morante a Mario Rigoni Stern, un'antologia di grandi autori - e altrettanti classici - per svelare i mille volti della magia del Natale.
Quella del presepio è una storia che conosciamo tutti: la nascita di Gesù. Ci sono la Sacra Famiglia, una grotta, una capanna, la stella cometa, una mangiatoia, il bue, l'asinello e i Re Magi. La sua iconografia sembra essere tanto luminosa quanto immutabile. Ma, come spesso avviene con i racconti forniti di un forte significato culturale - quelli che hanno valore fondativo per una comunità o per un gruppo -, anche la narrazione della Natività è frutto di centinaia di anni di riscritture, di racconti che nel tempo si sono sedimentati su una base originariamente povera di dettagli. Nei Vangeli di Luca e Matteo molti degli elementi che popolano i nostri ricordi di bambini, infatti, non sono presenti. Non si parla né di una capanna né di una grotta, e nemmeno di due bestie che avrebbero tenuto al caldo il corpo del neonato. Queste pagine descrivono dunque il processo che ha condotto alla formazione di una vera e propria scenografia culturale della Natività, in base alla quale Gesù, che secondo Matteo era nato in una casa, passo dopo passo è arrivato a vedere la luce in una grotta, vegliato da animali soccorrevoli: come tanti eroi mitici dell'antichità destinati a cambiare il destino dei popoli. Quanto ai personaggi più fiabeschi del presepio - il bue, l'asino, i Re Magi -, scopriamo con sorpresa che la loro creazione, e la loro definizione, è stata prodotta non dalle invenzioni del folclore, ma da dotte speculazioni teologiche. Infine, l'autore disegna una vera e propria antropologia del presepio, mettendo in luce la trama di relazioni che da un lato lega fra loro la Sacra Famiglia, i pastori e coloro che «fanno il presepio », simbolicamente rappresentati da queste figurine; dall'altro ristabilisce il contatto con le statuette utilizzate nelle pratiche votive di epoca classica, per testimoniare, ora come allora, fedeltà, memoria e gratitudine alla divinità. Bettini ricostruisce questo avventuroso percorso antropologico con la cura del filologo e la passione del narratore, mostrandoci tutta l'affascinante complessità meticcia che si nasconde sempre dietro la tradizione.
Regali da nascondere sotto l'albero che brilla di luci, accanto a un presepe da salotto. Profumo di neve e di aghi di pino. Il camino che crepita e qualcuno che racconta una storia, magari di fantasmi. Senza dimenticare il cenone della vigilia, il rito della messa di mezzanotte, i baci sotto il vischio e i bambini che non vogliono andare a letto per aspettare la slitta carica di doni. In una parola: Natale. Un'antologia di racconti tra fiaba e realtà, tra sogno e leggenda, per ricordarci la magia della festa più amata. Perché anche quando tutto cambia Natale rimane sempre Natale.

