
Nel vostro presepe – come nelle tantissime immagini che avrete visto dipinte sui muri delle chiese, all’oratorio, a scuola, al cinema, in tv, in internet – un posto centrale ce l’ha Maria, la mamma di Gesù. Quest’anno, continuando il discorso iniziato con voi gli altri anni, voglio soffermarmi un poco sulla figura di Maria. Perché? Chiederete voi. Perché nella nascita, e in tutta la vita di un bambino, la figura della mamma è importantissima.
«Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19), dice ancora il Vangelo. Aspettando il dono più grande che è Gesù Bambino, facciamogli spazio – come sua Madre – nel nostro cuore, per esempio facendo la Novena di Natale; e nella nostra vita, anche attraverso piccoli gesti di condivisione.
Un vestito non serve solo a coprirsi, ma dice qualcosa di noi. Una colorata Novena che ci accompagna per mano verso il Natale; nove personaggi che con i loro abiti ci aiuteranno a capire come essere veri discepoli del Signore. Per arrivare da Gesù rivestiti di luce e colmi di quella gioia che non finisce mai.
Prepariamoci al Natale guardando con occhi diversi ciò che ci circonda, lasciandoci stupire dal miracolo della nascita di Gesù che si compie sotto lo sguardo pieno di speranza, fiducia e gioia dei suoi primi testimoni. "Attraverso il racconto di Maria, Giuseppe, i pastori e tanti altri personaggi, lasciamoci avvolgere dalla luce di Dio che viene nel mondo per portare salvezza e pace".
Fratelli, sorelle! Vorrei raggiungere ogni casa per portare la benedizione di Natale. Vorrei visitare ogni famiglia per ascoltare una confidenza, per raccontare una storia, per stringere le mani. Pensavo che l'impresa fosse impossibile e me ne intristivo. C'era persino una voce che mi rimproverava: «Dunque vuoi lasciare i tuoi fratelli e le tue sorelle senza un augurio di Natale? Ma che fratello sei?». Per fortuna ho incontrato il signor Angelo, gli ho confidato la mia inadeguatezza e il mio rammarico. E il signor Angelo ha trovato subito una soluzione: «Ma non preoccuparti: ci vado io!». E così io vi raggiungo tramite l'Angelo: lui visita tutte le città, lui entra in tutte le case. Per tutti avrà una parola, per ogni casa avrà una benedizione, ha persino tempo per ascoltare le confidenze e consolare qualche lacrima. Ecco, viene a nome mio il signor Angelo: accoglietelo bene! Ha il volto del vostro prete, ha il volto del diacono, della suora, degli altri amici della parrocchia che bussano alle vostre porte mentre dappertutto si prepara il Natale: sono belli e buoni come l'esercito del cielo che la notte di quel Natale rallegrarono la terra con il loro inno festoso e avvolsero di luce la vita della gente. Non so come esprimere la mia gratitudine al signor Angelo e non so come dirvi il mio affetto e il mio augurio, fratelli e sorelle. Forse vi sembrerà poco conveniente che io mi metta a raccontare storie mentre dovrei fare discorsi più seri. Però la colpa, se è una colpa, è del signor Angelo che aveva tanta premura di venire a casa vostra che non mi ha lasciato il tempo per scrivere messaggi più elevati e parole più convenienti. Prendetelo com'è! È un angelo... E che sia un buon Natale, per voi e per tutti: pace in terra agli uomini amati dal Signore!
“L’angelo della sera prega con me” Lettera di Natale ai bambini (Centro Ambrosiano, 24 pagine, euro 1,50) è un insieme di nove quadri delicati, nei quali il vescovo, con il suo inconfondibile stile e con tanta fantasia, si fa aiutare da un angelo per entrare in ogni casa. Sera dopo sera, il messaggero del cielo si siede sul lettino di ogni bambino e bambina e li aiuta a superare le paure: del buio, della malattia, dei piccoli e grandi dispiaceri della vita familiare, come quando si sentono litigare mamma e papà.
È un angelo che porta pace e concilia il sonno; ma soprattutto aiuta i bambini a comprendere chi è Dio, che cosa significa che ci è “Padre” e che ci è sempre vicino, e suggerisce le parole adatte con cui pregarlo. Una trovata letteraria molto gradevole, sapientemente illustrata dalla giovane disegnatrice Irene Sala, grazie alla quale monsignor Delpini mette tra le mani dei bambini, ma soprattutto dei loro genitori, un ottimo strumento per insegnare le preghiere: da quelle tradizionali della vita della Chiesa a quelle composte dai santi, come la preghiera per la pace di san Francesco d’Assisi o quella di abbandono attribuita a Charles de Foucauld.
È una lettura molto gradevole e insieme intensa, che può suggerire alle famiglie delle nostre parrocchie, ma anche alle catechiste, un simpatico percorso di avvicinamento al Natale, per ricavare un bel momento di preghiera nei giorni della novena.
Nove racconti per accompagnare i più piccoli verso il Natale. Nove inedite statuine del presepe per riscoprire il valore dell’affetto sincero, la gioia del donare, l’amore per sempre… e molto altro ancora! Per arrivare davanti a Gesù Bambino che nasce per noi con il cuore colmo di grazia.
«Quest’anno – scrive – voglio aggiungere nuove statuine nel mio presepe. Voglio invitare alla grotta di Betlemme nuovi personaggi. Uno al giorno, per tutta la novena di Natale.» mons. Mario Delpini
Dio continua a benedire le persone e le famiglie, le case e i lavori, i sogni e le feste. Dio continua a effondere la sua benedizione per consolare le lacrime, per seminare speranza nella desolazione, per manifestare la sua presenza nella solitudine, per promettere vita eterna anche quando la morte sembra invincibile. Dio continua a benedire. La sua benedizione bussa discreta a ogni porta. Entra nella vita e nella casa per la porta della preghiera. La vita troppo indaffarata, troppo rumorosa, troppo superficiale, troppo arrabbiata, troppo gaudente può rischiare di non accorgersi che la benedizione di Dio sta alla porta, in attesa di essere accolta. Un po' di silenzio, un po' di preghiera, un po' di umiltà. Trovo sorprendente come sia facile e desiderato sperimentare la benedizione di Dio. È l'augurio e la preghiera con cui accompagno queste pagine: sono nomi e storie ordinarie, sono gesti minimi, sono esercizi semplici. Sono pagine appena cominciate. Chi sa quante se ne devono aggiungere per dire la verità del nostro vivere! Siamo benedetti da Dio e siamo capaci, lieti, fieri di diventare benedizione per chi vive vicino a noi. Siate tutti benedetti, nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.
Una Novena che segue la lettera di Natale ai bambini dell'arcivescovo Mario Delpini, per pregare insieme ai nostri amici e cari, e gioire per il Signore che viene!
La tradizionale Lettera che l'Arcivescovo dedica alle famiglie in occasione del Natale invita a pensare a tutto ciò che "abita" le nostre case: persone, relazioni... ma anche oggetti! L'Arcivescovo ci propone di abitare tra le pareti domestiche con l'atteggiamento di chi sa sorprendersi e si dispone a esplorare; con «l'atteggiamento di chi si lascia istruire non solo dalle persone, non solo dalle visite attese, ma anche dagli oggetti scontati, dalle ovvietà insignificanti». La porta, le fotografie, il divano del salotto, l'attestato, la tavola, il vecchio libro, il crocifisso, la ciotola di teak, la finestra: una riflessione su nove oggetti che generalmente si trovano nelle nostre case e che "prendono voce", dandoci messaggi e segni, in questo Natale! «Ascoltare la voce delle cose di casa è un aiuto ad andare oltre la banalità, oltre la fretta, per accorgersi di quante memorie si possono custodire, di quanta saggezza si può attingere, di quanto sia bello "avere una casa", forse anche un privilegio e una responsabilità. Si deve quindi riconoscere che la gioia di lodare Dio non viene solo dai momenti felici e dalle prospettive promettenti, ma da una misteriosa forza e grazia che permette di resistere anche nelle tribolazioni estreme. E in questa situazione i giovani giudei danno voce a tutte le cose perché si innalzi la lode di Dio».
Natale è alle porte: chissà quante aspettative, quanta gioia, quanti desideri avete nel cuore! In questo periodo dell'anno, le persone che avete intorno sono spesso indaffarate, prese da mille pensieri e dalle troppe cose da fare, ma è importante fermarsi un po' a riflettere sul senso di questa bellissima festa: Gesù viene al mondo! Viene qui in mezzo a noi! Se vi sentite smarriti di fronte a questo grande mistero, non abbiate paura: nove angeli scenderanno dal cielo per accompagnarvi nei giorni che precedono il Natale e starvi accanto con la loro presenza amica. Sono gli angeli del Signore e vengono sulla terra per ricordare a tutti ciò che conta davvero: preparare il cuore ad accogliere l'Amore più grande! Che siano giorni di festa, di luce e di speranza!
Affido il mio messaggio a coloro che fanno visita alle famiglie in questo periodo, preti, diaconi, incaricati della parrocchia consacrati e laici. La visita alle famiglie è un’esperienza così bella, talora così faticosa, in tempi di epidemia così complicata che voglio esprimere la mia più profonda gratitudine a chi in ogni modo cerca di non permettere che qualcuno si senta abbandonato.
E il messaggio è la benedizione per il pranzo di Natale. Il messaggio è per dire che Gesù è il Figlio di Dio che si è fatto uomo per essere il “Dio con noi”. Vuole condividere la nostra vita per avvolgerla della gloria di Dio. Vuole essere ospite nelle nostre case per costruire amicizie e lasciarvi le confidenze che danno gioia: «Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15,11). Vuole condividere il pane, vuole offrire il vino migliore perché intorno alla tavola si compia ancora il miracolo che unisce i cuori, che rende possibile amarsi, perdonarsi, aiutarsi.
Ecco il mio augurio, la mia benedizione. Il pranzo di Natale sia un momento lieto e ne venga una letizia che duri tutto l’anno, perché Dio è alleato di ogni buona intenzione, di ogni impegno per il bene. Benedetto pranzo di Natale! Auguri!
Natale è alle porte! Chissà quanti desideri avete nel cuore, quest'anno più che mai, dato il periodo particolare che ancora stiamo vivendo a causa della pandemia e di ciò che ne è conseguito. Le persone che avete intorno sono spesso preoccupate, devono gestire tante cose, organizzarsi, pianificare... e certe volte la paura condiziona le loro giornate. La sentite anche voi. Ma la paura è un'emozione importante, che va accolta e ascoltata: perché da lì si può partire per sconfiggerla e tornare a sorridere davvero! Abbiamo una notizia per voi: non siete soli! Gesù viene al mondo, è qui in mezzo a noi e ci insegna a pregare: la preghiera è un'arma potente! Se vi sentite smarriti, come "bloccati", dunque, non temete! Dio vi è accanto con la sua presenza amica, sempre. Preparate il cuore ad accoglierlo insieme alla vostra famiglia ascoltando i racconti del nostro arcivescovo Mario Delpini: e che questo Natale sia un giorno di luce e di speranza!

