
La storia di Zeno Cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto più egli indaga, gli sfuggono. Una coscienza inutile a mutare un destino che sembra ineluttabile. E' il capolavoro di Svevo, la prima storia italiana dove entra prepotentemente in scena la psicanalisi come coprotagonista; forse il più grande romanzo del Novecento italiano e uno dei maggiori della letteratura europea del XX secolo.
Pubblicati in un arco temporale di circa 30 anni, dal 1864 al 1894 e qui riordinati cronologicamente, i racconti di Robert Louis Stevenson, sono modulati con una straordinaria varietà di generi e scenari. C'è l'amata Scozia, con le sue brume e i lunghi crepuscoli, il mare che mugghia tra le scogliere, i gabbiani, l'odore del rum, i suoni aspri e antichi della lingua scozzese. C'è il mondo luminoso dei Mari del Sud, col loro ritmo lento e incantatorio, i riti sconosciuti, una civiltà esotica e spaesante abitata da missionari e avventurieri. E ci sono le città, Londra e Parigi, con la mollezza dei dandy, le carrozze che sferragliano in strada, i primi treni a vapore.
Il libro è il secondo volume della saga familiare contemporanea di Mimmi Cassola.
L'avveniristico yacht americano Eagle, con a bordo il presidente degli Stati Uniti, è in viaggio sul fiume Potomac quando, improvvisamente, scompare nel nulla. Nello stesso momento, una nave con un carico letale viene lasciata andare alla deriva, minacciando un colossale disastro ecologico. E intanto una società coreana, proprietaria di natanti di dubbia provenienza, intrattiene sospette relazioni con i vertici del Cremlino. Quale oscuro legame unisce questi avvenimenti? A scoprirlo sarà Dirk Pitt, impegnato in una missione dai rischi incalcolabili, perché in gioco c'è il destino degli Stati Uniti.

