
Pubblicati in un arco temporale di circa 30 anni, dal 1864 al 1894 e qui riordinati cronologicamente, i racconti di Robert Louis Stevenson, sono modulati con una straordinaria varietà di generi e scenari. C'è l'amata Scozia, con le sue brume e i lunghi crepuscoli, il mare che mugghia tra le scogliere, i gabbiani, l'odore del rum, i suoni aspri e antichi della lingua scozzese. C'è il mondo luminoso dei Mari del Sud, col loro ritmo lento e incantatorio, i riti sconosciuti, una civiltà esotica e spaesante abitata da missionari e avventurieri. E ci sono le città, Londra e Parigi, con la mollezza dei dandy, le carrozze che sferragliano in strada, i primi treni a vapore.
Il libro è il secondo volume della saga familiare contemporanea di Mimmi Cassola.
L'avveniristico yacht americano Eagle, con a bordo il presidente degli Stati Uniti, è in viaggio sul fiume Potomac quando, improvvisamente, scompare nel nulla. Nello stesso momento, una nave con un carico letale viene lasciata andare alla deriva, minacciando un colossale disastro ecologico. E intanto una società coreana, proprietaria di natanti di dubbia provenienza, intrattiene sospette relazioni con i vertici del Cremlino. Quale oscuro legame unisce questi avvenimenti? A scoprirlo sarà Dirk Pitt, impegnato in una missione dai rischi incalcolabili, perché in gioco c'è il destino degli Stati Uniti.
Louise Masterson, membro del Comitato Tiziano, istituito dal Ministero dei Beni Culturali per studiare le opere del pittore veneto, viene trovata assassinata in un giardino pubblico a Venezia. Il generale Bottardi, capo del nucleo investigativo per la tutela del patrimonio artistico, manda a indagare la sua intraprendente collaboratrice Flavia Di Stefano. I carabinieri di Venezia sospettano che l'omicidio sia opera di un ladro, ma Flavia segue un'altra pista e chiede aiuto allo studioso inglese di storia dell'arte Jonathan Argyll. La situazione precipita quando un altro membro del Comitato Tiziano viene trovato morto. Flavia e Argyll scopriranno un terzo omicidio e cercheranno di svelare il mistero di Tiziano.
E' la vigilia di Pasqua del 1342. Una banda di mercanti bretoni, capeggiati da Guillame d'Evecque e sotto l'egida del perfido Harlequin, dopo aver razziato il villaggio di Hookton, sulla costa meridionale dell'Inghilterra, penetra nella chiesa locale e si impadronisce di una preziosissima reliquia: la lancia con cui, secondo la leggenda, San Giorgio uccise il drago. Soddisfatti del saccheggio, i predoni fanno ritorno alle loro navi e a nulla vale il coraggio dimostrato dal giovane Thomas , che si è battuto strenuamente. Ma Thomas giura vendetta e promette a padre Ralph, rimasto mortalmente ferito nel tentativo di difendere la reliquia, di riportare la lancia nel luogo in cui per tanto tempo è stata amorevolmente custodita.
Non è dato oggi di amare se non si ritiene preliminarmente che l'amore sia ormai impossibile o almeno condannato". Così scriveva Elémire Zolla un quarto di secolo prima che la sua teoria della mania amorosa imperniata sulla figura della Sposa celeste prendesse forma ne "L'amante invisibile". "Chi - domanda Zolla - fa zampillare gli alberi della vita? Irraggiungibile ma onnipresente, Lei, Natura sempre mutevole, intelligente in modi a noi preclusi, rigorosa e dissipatrice, che ci impone di fremere di desiderio, di illuderci, e che, se proviamo a disingannarci, ci punisce, in noi non tollera la tiepidezza. In una donna mortale si può incarnare, offrendoci la sua pace, che include la trepidazione e il dolore".
Il libertario avventuriero inglese John Davis descrive in questo libro la storia romanzesca della figlia di un monarca indiano. Lo compone nel compromesso tra il dovuto rispetto per un racconto di mitica fondazione nazionale, e il piacere d'un triangolo sentimental-libertino tra la bella principessa, l'astuto e spregiudicato capitano Smith, esploratore della Virginia, e il giovane buon borghese Rolfe che, sposandola, sancirà l'unione tra il vecchio e il nuovo mondo, e il passaggio da una storia di seduzione-conquista ad una timorata condotta familiare. La Pocahontas-prototipo di Davis annuncia le figure delle sue discendenti: la donna vergine, la vittima sacrificale, l'"angelo femmina", la "madre di tutti noi" e, per ultima, la Barbie-Pocahontas di Walt Disney.
Queste "Considerazioni", composte tra il 1917 e il 1918, vennero trascritte in bella copia e numerate dallo stesso Kafka su schede sciolte, e rappresentano un florilegio di pensieri tratti dai cosidetti "Quaderni in ottavo", la cui importanza si rivela sempre più evidente per una più profonda comprensione dell'opera del grande scrittore praghese.

