
Becky è una giornalista carina e determinata, con una irrefrenabile passione: lo shopping. Irrefrenabile al punto da diventare una mania, che la spinge a comprare tutto: abiti, casalinghi, dolciumi, un paio di scarpe al posto di un litro di latte. In un susseguirsi di situazioni paradossali ma per nulla improbabili, "I love shopping" propone sorta di vademecum delle piccole manie del nostro tempo.
Quest'antologia ripercorre le tappe principali del genere epigrammatico in Italia, dagli umanisti del Quattrocento al Novecento. Genere considerato minore, l'epigramma è stato tuttavia coltivato da molti scrittori e poeti: Machiavelli e Ariosto; Alfieri, Foscolo e Leopardi; Saba, Montale, Bassani, Fortini e Pasolini. Racchiuso in poche righe condite di grande ironia, e talvolta di qualche veleno, l'epigramma ride non solo dell'uomo ma anche della cosiddetta grande poesia, spesso troppo pomposa e complicata.
"Celebrazioni" raccoglie prose di varia natura del grande scrittore francese, tutte accomunate dalla curiosità dell'autore per la bellezza degli esseri e delle cose, da un'inesauribile ricerca intellettuale tra le bizzarrie del mondo, dal modo di camminare dei quadrupedi alla vita sentimentale degli alberi, dall'apologia del ginocchio alle deambulazioni notturne dei ricci.
Quando nelle vallate alpine e nelle campagne imperava solenne la miseria, anche le volpi affamate si spingevano alle porte dei paesi e "abbaiavano" come cani. In questo libro quaranta persone, di età compresa tra i 94 e i 37 anni, rivivono, tra aneddoti divertenti ed episodi tragici, i loro natali lontani.
Dentro un negozio di antiquariato di Londra, nel tempo di Natale, Stevenson ambienta un tragico incontro in cui il protagonista, di fronte al delitto che ha compiuto, scopre che comunque "tutti sono migliori della maschera che si vedono crescere addosso e che li soffoca".
Ka è la terza parte di un'opera in corso, di cui sono apparsi finora La rovina di Kash (1983) e La nozze di Cadmo e Armonia (1988). Materia di questo libro è l'India, tutta l'India, dai Veda al Buddha e oltre. Ma non un libro sull'India. E' un libro dove tutto appare attraverso l'India.
Il romanzo racconta le vicissitudini e le avventure di un gruppo di ragazzi, ambientate nella tarda primavera del 1918, in una cittadina dell'Alta Ungheria lontana dal fronte, dove la vita, placida e sonnacchiosa in apparenza, è profondamente inquinata dalle venefiche esalazioni della guerra. Abbandonati a se stessi mentre i padri combattono chissà dove, i giovani in balìa dei demoni della loro "rivolta contro l'utile e il pratico", dichiarano guerra al mondo degli adulti inventandosi giochi molto, troppo pericolosi. Un oscuro commediante, che diventa il loro mentore occulto coinvolgendoli nelle sue trame perverse, li trascinerà verso un epilogo tragico e inevitabile.
I protagonisti di questo libro sono una frase e 72 ore. La frase, ipnotica quanto spietata, è quella che annuncia a Chris Burton, giornalista inglese da anni trapiantato in Italia, il suicidio del figlio schizofrenico. Le 72 ore sono quelle immediatamente successive, spese da Burton nel tentativo di ricomporre le schegge di una mente sconvolta dal lutto e i brandelli di un'Italia non meno frantumata. Dopo aver passato anni a riflettere sulla prevedibilità, Burton si trova urtato da qualcosa di imprevisto e orribile. E di conseguenza dalla rocciosa parola - destino - che d'ora innanzi racchiuderà la sua vicenda.
Richmond, Virginia: viene rinvenuto il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione. L'autopsia non riesce a stabilire la causa della morte e la polizia non è in grado di identificarlo. Ma strani peli e segni di terrificanti rituali ritrovati sul corpo della vittima fanno pensare alla mano criminale di una creatura di cui non si vorrebbe neanche supporre l'esistenza. E' questo l'inizio di una nuova, terrificante sfida per l'anatomopatologa Kay Scarpetta.
Di rado Coetzee ha parlato di sé. Ora, con pudore e insieme spietata sincerità, racconta la propria infanzia e il proprio mondo interiore lasciandoci percepire il rapporto doloroso con il padre, l'algido risentimento per una madre troppo amata, i primi incontri con la letteratura e la sessualità, l'affacciarsi di una vocazione.

