
Ceylon, inizi del Novecento. Una giovane viene data in sposa a un uomo malese molto più vecchio di lei che per averla si finge ricchissimo. La ragazza è costretta a seguirlo in Malesia e scopre che l'uomo, tra l'altro bruttissimo, è solo un modesto impiegato e vive in povertà. Da quel momento sarà lei la vera "colonna" della famiglia, sia moralmente che economicamente. Malese, ma residente in Inghilterra, laureata in economia, Rani Manicka firma questa saga femminile ambientata nel cuore esotico della sua terra natale.
I racconti di Lezama Lima si situano nella stessa linea di inesausta ricerca, di forzatura del limite dei generi, che caratterizza l'intera opera del grande romanziere, poeta e saggista cubano. Come nel postumo "Oppiano Licario" e nel suo grande romanzo "Paradiso", anche in questi racconti saltano gli schemi: si espandono o s'ignorano, con allegria barocca, gli assiomi classici e ogni precetto formale che inquadra il genere "racconto". Ovunque è in agguato la sorpresa, con indizi dell'invisibile; racconti da considerare frutti di quella battaglia con le parole che Lezama, infaticabile, ha sempre combattuto.
Nicolas, un bambino timido, parte per la settimana bianca organizzata dalla scuola. Lo accompagna a destinazione il padre, perché è molto protettivo e non vuole affidare il figlio ad altri, durante il viaggio. Dimentica però in auto la valigia del figlio che sarà aiutato dal capo della classe Hodkann. Una minaccia aleggia su Nicolas e durante la settimana le sue paure infantili diventano angoscia. Infatti un bambino del paese viene violentato e ucciso e Nicolas aiuterà a risolvere il mistero.
Nel microcosmo di un cortile, personaggi indicati con le lettere dell'alfabeto intrecciano le loro vite in quella che si presenta come una paradigmatica normalità, ma genera invece una catena di morti bizzarre, quasi rituali. Il figlio di un cavaliere errante parte in una sorta di viaggio iniziatico alla ricerca degli assassini del padre; una coppia stanca, un rapporto che dura da anni nella routine e nella prevedibilità, trova nel racconto dell'episodio più cruciale della sua storia, l'unica forza emotiva che la tiene unita. A cavallo fra realtà e irrealtà, vita e morte, presente e passato, Yu Hua scompone e reinterpreta il racconto della tradizione cinese, trasportando il lettore in un nuovo tipo di percezione e di esperienza estetica.
Il circo Cinque stelle percorre tutte le strade dell'infinito continente sudamericano e i villaggi, luoghi delle sue soste, finiscono per somigliare a un magico condensato, al tempo stesso realistico ed evanescente, dell'America Latina. Una folla di bizzarri personaggi incrocia i suoi destini con la tragica storia d'amore della trapezista Anabelle e del mago Asdrubal. Lo scrittore cubano Eliseo Alberto guida il lettore in un viaggio allucinante per le strade sudamericane del realismo magico, un viaggio con il circo, i suoi lustrini e le sue tragedie.
Una macchina percorre più volte al giorno una statale deserta nelle Highlands scozzesi. Alla guida c'è una donna, Isserley. Sembra che stia cercando qualcosa. All'improvviso nota sul ciglio della strada un giovane robusto seduto sul suo zaino, gli fa cenno di salire a bordo. Il ragazzo la ringrazia del passaggio, non ha motivo di diffidare di una bella ragazza dall'apparenza inoffensiva. La fattoria in cui Isserley lo conduce è una base sotterranea, un labirinto di cucine, camere frigorifere e gabbie in cui altre prede attendono di essere macellate. Isserley appartiene a un'altra specie, che si definisce umana per distinguersi da quella dei "vodsel", la razza inferiore che riempie le strade e le città e che il suo popolo usa come cibo. I Vodsel siamo noi.
È il 1969 e Nathan Zuckerman ha raggiunto il successo firmando un best-seller che racconta le vicende di Gilbert Carnovsky e, ormai passata la trentina, vorrebbe allontanarsi un po' dalle scomode luci della ribalta. Sceglie dunque di rompere con gli amici di lunga data, di separarsi dalla virtuosa moglie e, addirittura, di rinnegare il profondo affetto che lo lega al fratello minore. Intanto, i fans lo identificano in tutto con l'eroe del suo libro ed è diventato il bersaglio di ogni sorta di critico letterario. Anzi, siccome gli omicidi Kennedy e l'uccisione di Martin Luther King non sono molto lontani, Zuckerman rischia di scoprire che la parola bersaglio può avere anche un significato non figurato.
Louis Holland, un esponente radicale della "Nowhere Generation", arriva a Boston per lavorare in una radio durante un'estate molto strana: la zona è devastata dai terremoti, scossa dalle manifestazioni degli antiabortisti e infestata da numerosi membri della famiglia da cui cerca di fuggire. Incontra Renée Seitchek, una geniale e appassionata sismologa: la loro già nevrotica relazione si complica quando la donna comincia a sospettare che la prima causa dei terremoti non sia da cercare nella natura, ma fra gli uomini...
Nel 1939 è attiva in Svizzera l'Opera bambini della strada, un'organizzazione che, col pretesto di svolgere un'opera umanitaria a favore dell'infanzia derelitta, mira a sradicare il fenomeno del nomadismo. I bambini nomadi vengono strappati alle famiglie e rinchiusi in istituti o dati in adozione. Quando Lubo Reinhardt, zingaro naturalizzato, riceve la notizia che i suoi figli sono stati presi dalla polizia e che la moglie, tentando di opporsi, è stata uccisa, decide di vendicarsi. Si appropria di una nuova identità e diventa un Don Giovanni involontario e involontariamente politico. Il suo piano è inseminare il maggior numero di donne svizzere. Dal seme di quel primo sopruso germina altra violenza, che dura nel tempo, con una tenacia oscura.
Un romanzo in cui le invenzioni sui temi medievali si coniugano con quelle poliziesche. Il commissario Flores si trova in un castello abbandonato dove la contessa Roxilda lo ha attirato e rinchiuso in una torre. Il tentativo di liberarsi lo porterà nei meandri del castello dove sarà sfidato dalla contessa a scoprire l'assassino di un uomo il cui teschio è conservato dentro uno scrigno. Grazie all'aiuto di due studiosi, ad alcune filastrocche popolari e al parere della medievalista Laura Mancinelli - che diviene dunque personaggio attivo sulla scena romanzesca - il commissario riuscirà a risolvere il mistero.
Cosa succede se uno scrittore scrive una lettera erotica alla propria amata e invece di spedirla la pubblica su "Le Monde"? Questo libro è una lettera pornografica indirizzata a seicentomila persone, un dispositivo erotico che non vuole lasciare nulla al caso e detta le regole del gioco a chi lo sta leggendo, una storia d'amore "interattiva" scritta per essere letta in treno. Carrère manipola il potere seduttivo della scrittura e approfitta dell'intimità che si crea tra scrittore e lettore, ma può succedere che il caso si intrometta e che il piacere solitario della lettura diventi un viaggio nel piacere tout court e il treno che ci trasporta un'alcova smisurata.
Il libro racconta di vicende impossibili se misurate col metro degli uomini, ma attraversate forse da una verità più intima: per Alessandro Magno il tempo viaggia al contrario costringendolo a rivivere a rovescio la vita; Ferdinand De Saussure risolve un intricato caso di omicidio con l'ausilio della linguistica; un uomo che dice di chiamarsi Sancho Panza uccide Cervantes accusandolo di essere un ladro di storie; Robert Scott va con ebbrezza incontro alla morte e nel suo diario qualcuno ha scritto per lui le frasi che più sembrano sue; Ulisse, dopo aver combattuto una guerra epica e immensa, esita a piegarsi all'ordinaria felicità che ha a portata di mano... Dieci racconti scritti con un linguaggio veloce e denso, con un ritmo da ballata.

