
Questo libro potrebbe essere l'ultimo in cui l'espressione "giornalismo" compare al singolare: i confini di questa professione, fino a ieri ovvi, sono diventati improvvisamente incerti e mutevoli. Se le grandi organizzazioni che si incaricano di raccogliere, selezionare e diffondere notizie (dal "New York Times" alla CNN) sono sempre al loro posto, il loro status è assai più difficile da definire di quanto non fosse dieci o vent'anni fa. È nato un giornalismo politicizzato che, negli Stati Uniti, semplicemente non esisteva, insieme a migliaia di organizzazioni paragiornalistiche, talvolta composte da una sola persona, che mettono in rete notizie o riflessioni personali.
Pensato per gli studenti dei corsi brevi dei trienni universitari, il libro colma una lacuna apparentemente inspiegabile: sebbene la semiotica e la semiotica del testo abbiano ormai da decenni posto al centro della propria attenzione la pubblicità, a tutt'oggi pochissimi sono i testi che prendono in esame la forma "spot", con le sue implicazioni assiologiche, narrative e patemiche. L'autrice Cinzia Bianchi insegna Analisi dei testi pubblicitari presso la facoltà di Scienze della comunicazione a Bologna, Semiotica allo IULM e Marketing e pubblicità presso la facoltà di Scienze politiche della Statale di Milano.
I Centri per bambini e genitori sono qualcosa di più di semplici luoghi di aggregazione, ma, come ha dimostrato l'esperienza pluriennale acquisita in paesi all'avanguardia nei servizi per i piccini, costituiscono un efficace sostegno all'infanzia, riuscendo a offrire ai piccoli opportunità di crescita e stimoli cognitivi appropriati, e offrendo agli adulti gli strumenti per essere dei genitori migliori. Milena Manini è ordinario di Didattica generale presso la facoltà di Scienze della formazione di Bologna. Vanna Gherardi è professore associato di Didattica generale presso la facoltà di Scienze della formazione di Bologna. Lucia Balduzzi è ricercatrice presso la facoltà di Scienze della formazione di Bologna.
Nelle società contemporanee, caratterizzate dall'individualismo, dallo sradicamento e dalla frammentazione, viene sentita da più parti l'esigenza di un ritorno alla comunità. Ciò presenta però degli aspetti controversi: si teme che essa possa limitare il libero sviluppo della personalità, l'esercizio della critica, la pluralità delle dimensioni sociali e culturali, e che possa assumere un volto totalitario. Ricostruendo il pensiero di MacIntyre, Charles Taylor, Sandel, Walzer, Barber, il volume propone una lettura della comunità al plurale, non monolitica, che lasci spazio a diverse forme di associazione cooperativa e che individui le componenti storico-culturali dell'identità senza lasciarsi predeterminare da esse.
Il volume presenta una serie di originali attività per l'apprendimento della letto-scrittura basate sul metodo Jeannot, nato per i bambini diversamente abili ma applicabile anche nelle classi con bambini normodotati. La Jeannot ha escogitato un percorso psicomotorio per l'apprendimento della letto-scrittura legato al tracciato di un cane stilizzato:seguendolo i bambini possono memorizzare gli spostamenti necessari per scrivere i diversi grafemi. Il corpo diventa così una matita con cui "scrivere" sul pavimento, e il compito viene facilitato da una serie di immagini di sostegno che rafforzano l'associazione fonema-grafema.
Lorenzo Braccasi insegna Storia greca nell'Università di Padova. Si è impegnato su tre fronti della ricerca storica: colonizzazione greca,ideologia e propaganda nel mondo antico, eredità dell'antico.
Avvalendosi dei contributi di studiosi provenienti da varie aree geografiche e culturali del paese, il volume analizza le categorie culturali dell'idealismo e dell'anti-idealismo per suggerire una ulteriore ricognizione sulla cultura filosofica italiana del Ventesimo secolo. Ancora una volta l'idealismo rappresenta un modello speculativo che si riconosce nella metafisica, mentre l'anti-idealismo incarna un modello speculativo che intende dialogare con le scienze naturali; si tratta, comunque, nell'uno e nell'altro caso, di un progetto ambizioso finalizzato all'elaborazione di una visione generale del mondo sul duplice versante della cultura umanistica e della cultura scientifica.
Vengono analizzati gli aspetti psicologici della qualità: da un lato le procedure organizzative che concorrono a "creare qualità" (Total Quality Management), dall' altro la valutazione che il cliente dà della qualità in termini sia di prodotto sia di servizio (Customer Satisfaction). Per ottenere l'eccellenza non è sufficiente proporsi di fare qualità ma è necessario maturare culture organizzative che portino a "essere qualità".

