
"Devi cambiare la tua vita!": così intimava al poeta la voce che Rilke udì al museo del Louvre agli inizi del Novecento. Politica e religione ci hanno tentato per secoli, ma oggi l'una è in crisi mentre l'altra sembra cavalcare prepotentemente i nuovi fondamentalismi. In quest'ampia indagine sulla natura umana Peter Sloterdijk confuta che a ritornare sia il sentimento religioso. Semmai è presente in ogni piega della nostra società il disagio etico suscitato dalla constatazione che "così non possiamo più andare avanti" e che, dunque, ogni persona debba seriamente lavorare su se stessa per essere e rimanere all'altezza delle sfide del nostro mondo. Dopotutto, cosa accomuna un pizzaiolo e uno yogi, un sacerdote e una modella, un economista e una biologa se non il continuo esercizio teso a migliorare il proprio "rendimento"? Non si tratta solo del successo sulla scena pubblica, bensì di una elevazione che continuamente slitta dal piano fisico a quello spirituale e dal piano individuale a quello planetario. Al tempo degli antichi Greci era l'obiettivo della saggezza; oggi che tale parola sembra desueta non perde il suo mordente la stessa "pericolosa" pratica della filosofia.
L'orientamento, per poter effettivamente aiutare le persone a scegliere e a realizzare i propri progetti professionali, deve dimostrarsi in grado di personalizzare i propri interventi in modo che risultino effettivamente congruenti alle caratteristiche e necessità dei loro destinatari. A questo riguardo esistono differenze molto evidenti, come le differenze di genere, quelle causate da menomazioni, da difficoltà di apprendimento, o quelle dovute a povertà, a motivi linguistici, etnici, culturali, religiosi. Tali differenze oltre a richiedere sensibilità osservative e valutative necessitano molto spesso di aiuti consistenti per ridimensionare difficoltà ad esse associate e per smuovere ostacoli e barriere. Enfatizzare le diversità significa invocare all'orientamento un ruolo significativo di tipo preventivo e nuovi e più intesi sforzi affinché si realizzino interventi efficaci. È proprio in ossequio a questi convincimenti che sono stati raccolti i lavori presenti in questo volume. Come si potrà costatare esaminando i contributi di studiosi e ricercatori di diversi Paesi, l'orientamento può oggi avvalersi di modelli e di strategie di intervento che possono aiutarci a evidenziare le differenze interindividuali e a rispondere adeguatamente alle diverse esigenze e aspettative di persone spesso a rischio di intraprendere percorsi formativi e lavorativi insoddisfacenti.
La psicologia clinica costituisce la diretta applicazione delle conoscenze e delle metodologie sviluppate dalla psicologia di base ai problemi della malattia e della sofferenza. Integrando gli apporti della psicodiagnostica, della psicopatologia, della psicoterapia, come pure della psicosomatica e della psicologia della salute, essa opera a diversi livelli e sfere d’intervento: dal singolo alla coppia, alla famiglia, al gruppo. In questa nuova edizione la parte dedicata alle diverse psicopatologie e ai relativi criteri diagnostici è stata notevolmente ampliata.
All'indirizzo www.mulino.it/aulaweb docenti e studenti troveranno materiale utile alla didattica e all'apprendimento.
Indice: Premessa. - I. Nascita e affermazione della psicologia clinica. - II. Psicodiagnostica. - III. Psicologia clinica dello sviluppo. - IV. La malattia mentale. - V. Schizofrenia e altri disturbi psicotici. - VI. Disturbi dell’umore. - VII. Disturbi d’ansia. - VIII. Disturbi alimentari, sessuali, da dipendenza, somatoformi, dissociativi e di personalità. - IX. Problemi psicologici dell’anziano. - X. Psicosomatica e psicologia della salute. - XI. Psicoterapia. - Riferimenti bibliografici. - Indice analitico.
Ezio Sanavio insegna Psicologia clinica nella Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova. Con il Mulino ha pubblicato «I test di personalità. Inventari e questionari» (con C. Sica, 1999). Cesare Cornoldi insegna Psicologia della memoria e della cognizione e Valutazione e trattamento in psicologia clinica nella Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni recenti per il Mulino: «Incontro con la psicologia» (con M. Tagliabue, 2004), «Psicologia dell’apprendimento multimediale» (con N. Mammarella e F. Pazzaglia, 2005), «L’intelligenza» (2007) e «Difficoltà e disturbi dell’apprendimento» (a cura di, 2007).
II volume, terzo della collana del Laboratorio WISS, è frutto di un confronto multidisciplinare svoltosi nell'arco di più di un anno fra giuristi, economisti, sociologi ed esperti di politiche comunitarie impegnati a vario titolo nel welfare. Esso si propone in primo luogo di offrire agli operatori del diritto - funzionari pubblici, magistrati, avvocati - una base "giuridicamente riconoscibile" degli elementi del sistema di welfare, dato che nel quadro di questo sistema essi sempre più sono chiamati ad operare. Il lavoro si propone inoltre di riaffermare, in un momento in cui la crisi economica e finanziaria mette in discussione o a rischio molti aspetti del welfare, i principi e i valori sociali del sistema costituzionale italiano, e l'intangibilità dei diritti sociali che su quei principi e valori si fondano. Tre sono le parti in cui la ricerca si articola: globalizzazione ed europeizzazione; le istituzioni del welfare; l'effettività dei diritti sociali nella crisi del welfare. Al loro interno viene dedicata speciale attenzione a temi e questioni di perdurante attualità, quali i livelli essenziali delle prestazioni, la normazione del terzo settore, le ricadute del federalismo sul welfare, il diritto dei migranti.
Spesso, e con sorpresa, constatiamo che le nostre offerte di aiuto si dimostrano inefficaci o vengono semplicemente rifiutate. Perché è così difficile dare e ricevere aiuto? Per Edgar Schein, grande esperto di cultura aziendale e sviluppo organizzativo, la risposta sta nella mancata comprensione delle molteplici dinamiche psicologiche e sociali che sottendono le relazioni d'aiuto. Il momento della richiesta e dell'offerta di aiuto è particolarmente complesso, intriso com'è di ambiguità. In questo testo fondamentale sul tema, l'autore presenta modalità specifiche ed esempi illuminanti che rendono chiaro quale tipo di aiuto offrire e come offrirlo efficacemente in qualunque situazione. Schein ci mostra come evitare le possibili trappole, attenuare gli squilibri di potere e creare una solida base di fiducia. Oltre che a tutti i tipi di aiuto individuale nelle relazioni personali e professionali, nell'insegnamento e nel lavoro sociale, queste indicazioni si possono applicare anche al teamwork e alla leadership organizzativa.
Il volume offre ai lettori una panoramica articolata della storia della pedagogia a partire dall'età moderna. Da Erasmo a Bruner si snoda un'appassionante "avventura di idee" che attraversa molteplici campi disciplinari, dalla filosofia alle scienze dell'uomo. Nell'ambito di una trattazione rivolta in particolare agli scopi didattici dei corsi di laurea in Scienze dell'educazione, il manuale propone una rivisitazione problematica dei principali temi della pedagogia moderna e delle tappe decisive che hanno condotto, in particolare a partire dalla fine dell'Ottocento, la riflessione sui fini dell'educazione dall'ambito filosofico originario allo sviluppo delle scienze dell'educazione. La ricostruzione proposta cerca di far luce sui legami che, sullo sfondo delle trasformazioni sociali, collegano le principali idee intorno all'educazione alle correnti più influenti della cultura moderna e contemporanea.
Nel fornire una panoramica completa della psicologia sociale il volume aiuta il lettore ad accostarsi alle tematiche caratterizzanti la disciplina, come ad esempio l'influenza sociale, la costruzione soggettiva dell'ambiente, il bisogno individuale di autostima. L'approccio proposto è di tipo narrativo e fa ricorso ad esempi concreti, desunti dalla vita quotidiana, nell'intento di verificare l'applicazione pratica dei diversi assunti teorici.
Un giorno, a New York, Oliver Sacks partecipa all'incontro organizzato da un batterista con una trentina di persone affette dalla sindrome di Tourette: "Tutti, in quella stanza, sembravano in balia dei loro tic: tic ciascuno con il suo tempo. Vedevo i tic erompere e diffondersi per contagio". Poi il batterista inizia a suonare, e tutti in cerchio lo seguono con i loro tamburi: come per incanto i tic scompaiono, e il gruppo si fonde in una perfetta sincronia ritmica. Questo stupefacente esempio, spiega Sacks, è solo una particolare variante del prodigio di "neurogamia", che si verifica ogniqualvolta il nostro sistema nervoso "si sposa" a quello di chi ci sta accanto attraverso il medium della musica. Presentando questo e molti altri casi con la consueta capacità di immedesimazione, Sacks esplora la "straordinaria forza neurale" della musica e i suoi nessi con le funzioni e disfunzioni del cervello.

