
In questa nuova edizione, oltre ai necessari aggiornamenti dovuti specialmente ai contributi della giurisprudenza, ho dedicato una specifica attenzione alla politica estera e di sicurezza comune. In una temperie storica segnata da molteplici, ripetute, incessanti crisi e conflitti sembra che nessuno degli attori presenti sulla scena internazionale (grandi potenze, organizzazioni e … improbabili leaders) sia disponibile a promuovere un dialogo politico, un ricorso agli strumenti della diplomazia, una ricerca della pace. Pure le istituzioni e le autorità europee appaiono incapaci di usare altro linguaggio che non sia quello della fornitura di armi (ma perché mai lo European Peace Facility ha questa denominazione e non quella - come sarebbe più onesto - di European War Facility?). Il volume è aggiornato al 29 febbraio 2024.
Dalla precedente edizione vari cambiamenti sono intervenuti nell’Unione
europea: è cessata l’efficacia delle disposizioni transitorie concernenti le istituzioni, previste dal Protocollo n. 36, si è rinunciato alla riduzione del numero dei membri della Commissione, è stato eletto il nuovo Parlamento europeo ed è stata costituita la nuova Commissione, la Croazia è entrata nell’Unione, si è arrestato il procedimento di adesione alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la giurisprudenza della Corte di giustizia ha fornito, come sempre, importanti contributi e anche quella della Corte costituzionale italiana ha mostrato rilevanti evoluzioni. Peraltro il dato che oggi emerge in maniera più appariscente è il momento critico del processo di integrazione europea, messo a dura prova dal permanere di seri problemi economici, finanziari e sociali e dalla pressione migratoria, rispetto alla quale l’Unione stenta a trovare risposte adeguate alle dimensioni e alla drammaticità del fenomeno e una strategia unitaria di lungo respiro. L’attacco di vari Stati membri al sistema di Schengen e lo stato di diffusa disaffezione dell’opinione pubblica verso l’Europa sono segni evidenti dell’attuale fase di crisi. In momenti come questo appare ancor più necessario ritornare alle radici del progetto europeo, progetto di pace, di convivenza, di solidarietà, così come a quei valori, oggi consacrati nell’art. 2 del Trattato sull’Unione europea, sui quali l’Unione si fonda. Se essi non possono, di per sé, risolvere i numerosi problemi che travagliano l’Europa, solo il loro rigoroso rispetto può garantire che le soluzioni siano sempre conformi alle “eredità culturali, religiose e umanitarie dell’Europa”, che ne costituiscono il più prezioso patrimonio di civiltà.
Il volume è aggiornato al 31 dicembre 2015.
Sommario del volume: Origini, evoluzione e caratteri dell'integrazione europea. Obiettivi, principi e caratteri dell'Unione Europea e dei trattati sui quali è fondata. I principi delimitativi tra le competenze dell'Unione Europea e quelle degli Stati membri. La cittadinanza europea. Le istituzioni dell'Unione Europea. I procedimenti interistituzionali. Le fonti dell'ordinamento dell'Unione Europea. Le competenze giudiziarie. I rapporti tra l'ordinamento dell'Unione Europea e quello italiano.

