
Il 21 giugno 1963 viene eletto papa Giovanni Battista Montini, Paolo VI. Il timone della barca di Pietro, come egli amava de nire la Chiesa, passa nelle sue mani. Come è noto, negli anni del suo Ponti cato (1963-1978) la barca della Chiesa, ora “la barca di Paolo”, ha dovuto navigare contro vento e in un mare agitato da contrasti e contestazioni.
In questo libro per la prima volta in assoluto vengono pubblicati i documenti inediti che fanno riferimento a tutti questi momenti dif cili del suo Ponti cato, con una nota di commento di papa Francesco.
Madre Teresa di Calcutta, Missionaria della Carità, di nome e di fatto. Una delle più grandi missionarie del XX secolo. Missionaria della pace, missionaria della vita. Paolo VI ha saputo valorizzare in lei perfino il suo sorriso, che rappresentava un "sì" alla vita, un "sì" gioioso, nato dalla fede e dall'amore profondi. L'incontro di questi due giganti della santità ricorda che essere cristiani significa essere testimoni della carità.
La Predicazione è molto più che un insegnamento: è Parola che opera ciò che dice in coloro che la accolgono, è strumento di salvezza, perché il Regno di Dio consiste precisamente nell'ascoltare la Parola, nel riconoscere la Parola, e nel metterla in pratica.
Riconoscere la Parola presenta brevi spunti di riflessione sulle Letture festive dell'Anno C, per illuminare le piccole parole umane, e perché il "riconoscimento" della Parola porti una novità nella vita cristiana.
Un testo utile per la preparazione dell'omelia domenicale e festiva dell'anno B; per avere spunti di riflessione nell'animare gruppi di adolescenti e di giovani, e nella catechesi degli adulti. La parola è tradita, la parola è umiliata. La nostra predicazione è diventata talmente incolore, da essere ormai assolutamente irrilevante. Tra le tante nostre parole dobbiamo essere in grado di riconoscere la Parola. La Parola che dura in eterno. Riconoscere la Parola presenta alcuni spunti di riflessione sulle Letture festive dell'Anno B, per illuminare le nostre piccole" e povere parole, e perchè l'incontro con la "Parola" renda eloquente tutta la vita cristiana. "
In un tempo in cui ci si accontenta sempre più del minimo e si cerca il facile, gli scritti di Paolo VI e di Andreotti suggeriscono un diverso stile, "il primato della qualità", come meta ideale le cose difficili. Non sono gli atti clamorosi, gli eroismi spettacolari a fare grande un uomo, ma l'umile e costante impegno nella vita di tutti i giorni.

