
Sterilizzazione in difesa della razza, eutanasia sui malati di mente, genocidi etnici: mai come in questo secolo l'uomo ha perso l'anima. Il libro denuncia con rigore documentario tutti i fatti agghiaccianti che si sono susseguiti nell'arco di un secolo, frutto dell'odio per l'Altro che ha attraversato i continenti alla ricerca del nemico di classe o del nemico di razza.
Anche se incentrata in particolare sulla politica razziale del nazionalsocialismo, l'opera esamina in generale il fenomeno del genocidio nel suo variegato manifestarsi nella storia. Mediante il senso storico dell'autore, si dimostra come un disegno orrendo quale quello del genocidio arrivi ad attuarsi dopo una lunga, articolata, implacabile azione ai più vari livelli.

