
Mettere i cittadini che hanno volontà, capacità, idee, tempo e risorse nella condizione di dare un contributo per risolvere problemi della collettività sembra essere un banale esercizio di buon senso. Eppure, sostenere questo da un punto di vista giuridico è quasi sovversivo. Il modello dell'amministrazione condivisa sfida l'assunto secondo cui la cura degli interessi generali è una prerogativa dei poteri pubblici. Il libro dà prova che l'ordinamento giuridico italiano sta conoscendo un nuovo modo di vedere i rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini, arricchendo i paradigmi che si sono consolidati in oltre duecento anni di storia del diritto amministrativo. La consapevolezza di tale mutamento richiede, però, uno sforzo culturale, che è già cominciato, e un cambiamento operativo che investa anche le pubbliche amministrazioni. Le vie da percorrere sono tracciate nel libro, ma possono contare anche sull'impegno di molti amministratori e dipendenti pubblici che da questo volume possono trarre ulteriore linfa per proseguire o avviare la trasformazione dell'amministrazione pubblica italiana.
Il Volume è frutto di una combinazione tra gli aspetti caratteristici della trattazione manualistica, e della più moderna trattazione "per compendio" per l'analisi degli istituti. L'Opera esamina la materia a partire dall'analisi completa dell'ordinamento sanitario, nonché, approfondendo i molteplici aspetti del diritto alla salute. Conclude l'opera una aggiornatissima appendice normativa.

