
Con l’approvazione del Codice del terzo settore, si è aperta una nuova stagione nella costruzione degli interventi del welfare locale. Amministrazioni pubbliche ed enti di terzo settore possono sperimentare finalmente nuovi strumenti di collaborazione, più adatti ad affrontare le sfide complesse della società contemporanea, sia per quanto concerne la programmazione che la progettazione operativa dei servizi e dei programmi di politica sociale. La co-programmazione è l’insieme di azioni che analizzano i bisogni e individuano priorità e risposte generali congruenti. La co-progettazione definisce e realizza specifici servizi e interventi volti a soddisfare i bisogni individuati dalla co-programmazione. Mettere in pratica le cosiddette agende collaborative richiede l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze, diverse da quelle tradizionalmente utilizzate con i piani di zona, e pone i diversi attori di fronte a sfide inedite e di non facile attuazione. Il volume, avvalendosi di strumenti operativi, esercitazioni ed esempi, costituisce il primo toolkit completo in lingua italiana per gli operatori e i responsabili di servizi sia pubblici che di terzo settore per avvicinarsi in modo efficace ai nuovi strumenti collaborativi. Scritto con uno stile lineare e accessibile, rappresenta una guida fondamentale per sviluppare una prospettiva di welfare a carattere realmente sussidiario, inclusivo e innovativo.
I moderni sistemi di protezione sociale sono istituzioni da sempre in continua trasformazione. Nel prossimo futuro le traiettorie dei sistemi di welfare si baseranno sempre più sul contributo del terzo settore e delle organizzazioni della società civile, consolidando una tendenza che negli ultimi venti anni è stata costante. Per il servizio sociale questo cambiamento aprirà una sfida epocale, e sarà chiamato a sviluppare una nuova consapevolezza e nuove competenze per lavorare in organizzazioni che, pur condividendo con il soggetto pubblico la mission del perseguimento di finalità sociali senza scopo di lucro, si differenziano da esso in modo sostanziale per caratteristiche strutturali, sistemi produttivi e finalità operative. Mentre il settore pubblico è garante del rispetto dei diritti, il terzo settore è chiamato non solo a tutelare chi ha diritto a essere aiutato e sostenuto ma anche a innovare e ampliare il perimetro degli interventi fornendo risposte a chi stenta ad averne. Tra le sue potenzialità ci dovrebbe essere in virtù della natura privata del suo agire e delle motivazioni ideali che lo sostengono, anche l'ambizione a svolgere un ruolo di agente di cambiamento che corrisponde a uno dei principi e delle finalità costitutive delle professioni sociali. La sfida di valorizzare il terzo settore come ambito di sviluppo ed espressione del servizio sociale ha dunque un importante valore strategico per il futuro del servizio sociale.

