
Benedetto XVI ha detto che «l’unica vera apologia del cristianesimo può ridursi a due argomenti: i santi che la Chiesa ha espresso e l’arte che è germinata nel suo grembo».
Condividendo totalmente questo pensiero del Santo Padre, l’Autore ha sperimentato un metodo tradizionale, eppure rivoluzionario, per insegnare il cattolicesimo ai nostri adolescenti nelle scuole superiori: proporre la bellissima santità di Cristo tramite la lettura delle vite dei santi antichi e moderni della storia della Chiesa. In un tempo caratterizzato da tecnologia, trasgressione e noia, l’Autore mostra che il vero amore e la gioia cristiani, oltre che ovviamente ben presenti nella Chiesa di Cristo, sono sempre - e oggi più che mai - in perfetta corrispondenza con le attese più vere e profonde del cuore umano, specie dei giovani.
Grazie a un originale impasto di fede, filosofia, pedagogia e arte (specie il cinema) questo testo può aiutare professori di religione e non, studenti, dirigenti scolastici, genitori, sacerdoti, catechisti, laici credenti e non, sia ad approfondire il cristianesimo sia ad aiutare meglio i nostri adolescenti a realizzare perfettamente se stessi e a diventare felici.
Il pianeta da salvare identifica e illustra due orizzonti. Uno stato di grave deterioramento : effetto serra, buco di ozono, estinzione di specie, manipolazioni genetiche pericolose per l'uomo e per l'ambiente, impoverimento dei poveri del mondo e speculazione dei ricchi; indica che il pianeta pur ferito, pur deteriorato, pur a rischio, può essere salvato, e continuamente si interseca con la consapevolezza del primo orizzonte. Il pianeta non è la casa dell'uomo, è l'uomo stesso, che non può disporre di sé come vuole; il cui primo diritto è di non essere manipolato, mercificato.
Il pianeta da salvare identifica e illustra due orizzonti. Uno stato di grave deterioramento : effetto serra, buco di ozono, estinzione di specie, manipolazioni genetiche pericolose per l'uomo e per l'ambiente, impoverimento dei poveri del mondo e speculazione dei ricchi; indica che il pianeta pur ferito, pur deteriorato, pur a rischio, può essere salvato, e continuamente si interseca con la consapevolezza del primo orizzonte. Il pianeta non è la casa dell'uomo, è l'uomo stesso, che non può disporre di sé come vuole; il cui primo diritto è di non essere manipolato, mercificato.
Il pianeta da salvare identifica e illustra due orizzonti. Uno stato di grave deterioramento : effetto serra, buco di ozono, estinzione di specie, manipolazioni genetiche pericolose per l'uomo e per l'ambiente, impoverimento dei poveri del mondo e speculazione dei ricchi; indica che il pianeta pur ferito, pur deteriorato, pur a rischio, può essere salvato, e continuamente si interseca con la consapevolezza del primo orizzonte. Il pianeta non è la casa dell'uomo, è l'uomo stesso, che non può disporre di sé come vuole; il cui primo diritto è di non essere manipolato, mercificato.
Il pianeta da salvare identifica e illustra due orizzonti. Uno stato di grave deterioramento : effetto serra, buco di ozono, estinzione di specie, manipolazioni genetiche pericolose per l'uomo e per l'ambiente, impoverimento dei poveri del mondo e speculazione dei ricchi; indica che il pianeta pur ferito, pur deteriorato, pur a rischio, può essere salvato, e continuamente si interseca con la consapevolezza del primo orizzonte. Il pianeta non è la casa dell'uomo, è l'uomo stesso, che non può disporre di sé come vuole; il cui primo diritto è di non essere manipolato, mercificato.
Venezia e la sua laguna per esistere hanno bisogno, da sempre, l'una dell'altra. La città esiste grazie alla laguna, che senza l'incessante intervento degli uomini sarebbe scomparsa da tempo colmata dalla terra portata dai fiumi. Dieci anni di lavoro e conoscenza sul campo da parte di Greenpeace documentano e prospettano le nuove necessità di città e laguna.
Questione cruciale per il presente e per le generazioni future, l'introduzione sul mercato di organismi geneticamente manipolati (Ogm) richiedeva uno strumento capace di fornire gli elementi essenziali per conoscere, in maniera comprensibile per chi non possedesse una cultura scientifica, i fenomeni biologici che stanno alla base della produzione e dell'uso degli Ogm.

