
La necessità e l’urgenza di una sana direzione spirituale sono oggi messe in risalto da autorevoli interventi del Magistero, da numerose pubblicazioni e dalla persistente richiesta di illuminazione e di chiarificazione del tema da parte di varie componenti del Popolo di Dio. Il presente studio vuole offrire un contributo specifico alla riflessione in atto, prendendo le mosse da studi condotti per lezioni, conferenze e corsi, e, ancor più, dalla riflessione sull’esperienza di direzione spirituale fatta e ricevuta. Il lettore è condotto a rileggere la direzione spirituale soprattutto alla luce del discernimento spirituale, come «momento forte» per apprenderla ed esercitarla meglio. Questa quarta edizione si presenta arricchita per più di un quinto dell’opera: le novità riguardano non solo temi inediti, ma anche precisazioni e puntualizzazioni di contenuti già precedentemente trattati.
P. Maurizio Costa, nato a Genova nel 1937, è entrato nelle Compagnia di Gesù nel 1955; ha conseguito il dottorato in teologia spirituale alla Pontificia Università Gregoriana. Dopo l’Ordinazione (Chieri, 1965) ha esercitato il ministero prevalentemente nel campo della Pastorale (Esercizi Spirituali, Direzione Spirituale, animazione di gruppi, ecc…) e in quello dell’insegnamento. A Roma, all’Università Gregoriana, è stato direttore del Centro Interdisciplinare per la formazione dei Formatori nei Seminari (CIFS) e professore di spiritualità. Attualmente risiede a Milano presso il Collegio Leone XIII con compiti prevalentemente pastorali. Tra le principali pubblicazioni: Legge Religiosa e Discernimento Spirituale, Brescia 1973; Voce tra due silenzi: La preghiera cristiana, Bologna 1998; Tra identità e formazione: la spiritualità sacerdotale, Roma 2003 e vari articoli soprattutto sulla spiritualità degli Esercizi Spirituali e della Compagnia di Gesù, sul Discernimento spirituale, e su problemi del sacerdozio e della vita consacrata. Inoltre ha curato un Commento all’Autobiografia di S. Ignazio di Loyola, Roma 1994.
Questo volume offre un contributo alla riflessione in atto sulla necessita di una valida direzione spirituale. IL LETTORE VIENE CONDOTTO A CONSIDERARE LA DIREZIONE SPIRITUALE SOPRATTUTTO ALLA LUCE DEL DISCERNIMENTO SPIRITUALE, DAL CUI APPRENDIMENTO ED ESERCIZIO IL COLLOQUIO SPIRITUALE E`MOMENTO FORTE E PRIVILEGIATO. NUOVA EDIZIONE AMP
Questo volume si propone di evidenziare i principali elementi che possono suggerire orientamenti formativi e linee di spiritualita per la vita e la missione del prete. I profondi cambiamenti che segnano l'inizio di questo secolo e la necessita di entrare in dialogo con il mondo contemporaneo, richiedono una nuova figura" di prete e, con essa, una nuova spiritualita sacerdotale. Ma la "novita" e il rinnovamento presuppongono una vigile coscienza della propria identita e pongono l'ineludibile compito di delineare nuovi itinerari di formazione, sia iniziale che permanente. Questo libro pone attenzione alla spiritualita sacerdotale in linea con le prospettive delineate da Giovanni Paolo II nella sua esortazione apostolica "Pastores dabo vobis". "
questo volume si propone di evidenziare i principali elementi che possono suggerire orientamenti formativi e linee di spiritualita per la vita e la missione del prete. La spiritualita del sacerdote viene trattata riflettendo sulla questione della sua identita e sulle esigenze della sua formazione, in linea con le prospettive dell'esortazione apo stolica di giovanni paolo ii pastores dabo vobis. Il passaggio dall'interesse per i probl emi riguardanti l'identita de l prete a quello per i problemi relativi alla sua formazione - fatto che caratterizza l'i tinerario della riflessione sul ministero sacerdotale negli ultimi trent'anni - viene ill ustrato nei suoi motivi di fondo nella luce della spiritualita sacerdotale, elemento unificatore e principio di rinnovam
Si può insegnare la preghiera? Si può insegnare a pregare? A questi interrogativi radicali l'autore risponde di sì, pur essendo consapevole che alla base della preghiera ci può essere solo la fede: e la fede certo non si insegna. Il titolo di quest'opera di teologia spirituale è di ispirazione agostiniana: allude alla preghiera come voce tra due silenzi, il silenzio eterno del Padre, da cui la voce prende le mosse e a cui termina, e il silenzio del cuore dell'uomo, che la riceve e, attraverso la forza dello Spirito, la restituisce come dono di sé sempre più pieno.

