
Lo studio del paesaggio, inteso come il risultato di una sedimentazione di segni territoriali, è utile ai fini della pianificazione territoriale. In quest'ottica, le ricognizioni estensive nel territorio di Budoia, iniziate una decina d'anni fa, hanno portato alla scoperta di un insediamento medievale, abbandonato già nel XVI secolo, e hanno permesso di condurre una ricerca di campo coinvolgendo la popolazione del comune e l'Ecomuseo Lis Aganis. Il volume raccoglie i risultati di tre anni di ricerche, svolte incrociando i dati provenienti da un'analisi microtopografica e archivistica, con l'obiettivo di far riscoprire agli abitanti dei villaggi pedemontani luoghi ormai abbandonati o poco frequentati, offrendo una nuova prospettiva storica e culturale.
Il paesaggio del Friuli Venezia Giulia è estraneo alla pianificazione e al dibattito della politica regionale: non solo non sono stati approntati strumenti di tutela, ma si è fatto molto poco per esplorarlo e conoscerlo, tanto che la bibliografia di quest'ultimo decennio potrebbe essere raccolta in poche righe. Percorrendo il territorio friulano in occasione della campagna 'Scarpe & Cervello' 2008 di Legambiente del Friuli Venezia Giulia, è nata l'urgenza di produrre una serie di contributi che permettano di registrare singole peculiarità di un quadro complessivo ancora mai descritto. La voglia di coniugare il tema del 'confine' con luoghi e paesaggi assai eterogenei ha condotto alle riflessioni descritte in questo quaderno. Scritto come fosse il resoconto di un'esplorazione, il volume propone diverse letture e diversi territori con prospettive molto differenti tra loro.

