
Hanno bisogno di te, ma non ti vogliono accanto. Desiderano la tua presenza, ma ti impongono una distanza. Cosa ci stanno chiedendo i nostri figli quando si comportano in modo così contraddittorio? E come esserci senza invaderli, restare senza soffocarli, ascoltarli senza l'ansia di correggerli? Forse non ci eravamo mai sentiti così disarmati davanti alla sofferenza dei nostri figli. Eccessi, sfide aperte all'autorità degli adulti: quella espressa dagli adolescenti nel recente passato era spesso una sofferenza rumorosa, visibile, talvolta spettacolare. Oggi, accanto a queste forme di disagio, se ne diffondono di più silenziose e difficili da decifrare. Il dolore non esplode verso l'esterno: si ritira. Quando provano a parlarne, ragazze e ragazzi si limitano spesso a frasi brevi, apparentemente vaghe: «Non sto bene», «Non ho voglia di niente». Siamo abituati a pensare che il dolore, per essere compreso, debba prima di tutto essere formulato. Ma a volte il dolore è muto, si limita a esistere. Così la sofferenza trova altre strade. Nel sonno che scompare o diventa eccessivo, nella stanchezza che non passa, nel ritiro, nel silenzio, nel rapporto difficile con il cibo, nella fatica di affrontare le attività di ogni giorno. Ma cosa cercano di dirci i nostri figli con il loro modo di stare male? Michela Marzano, attraverso l'ascolto quotidiano di studenti e giovani, prova a entrare dentro il disagio adolescenziale contemporaneo, proponendone una lettura diversa. E ricordandoci che il modo in cui una generazione soffre dice qualcosa del mondo in cui vive. Di noi adulti, non meno fragili e disorientati, chiamati non tanto a risolvere il loro dolore quanto a restargli accanto anche quando la relazione fa male.
In Italia le bollette sono tra le più care d'Europa. È la dipendenza dall'estero a condannarci, come se dalla crisi energetica non avessimo imparato nulla. Eppure, sappiamo che il fossile è responsabile dello sconvolgimento climatico. E che liberarsi di gas, petrolio e carbone è l'unico modo per risanare il pianeta e il nostro portafogli. Ma su quali fonti conviene investire? Se c'è un tema che lascia interdetti è proprio quello dell'energia. Le questioni sono tante e chi ha interessi in gioco non fa che confondere le acque. Così i dubbi abbondano: fotovoltaico ed eolico bastano davvero a produrre l'elettricità che ci serve? E come si fa quando non c'è sole o vento? Non dovremmo piuttosto tornare al nucleare? Oppure passare tutti alle auto elettriche? E perché non puntare su biocombustibili o idrogeno? Sono solo alcune delle domande che trovano risposta in questo libro, un vero e proprio compendio di tutto ciò che c'è da sapere sull'energia, dal riscaldamento domestico ai trasporti, fino ai danni e agli sprechi di un sistema dominato dal fossile. Guardando ai dati e confrontando le diverse opzioni, Gianluca Ruggieri ci aiuta a farci un'opinione informata, evitando i tranelli tesi da chi vuole mantenere lo status quo. Perché il segreto di cui nessuno parla è che l'era delle rinnovabili è già iniziata. Ed è una trasformazione che ci chiama tutti in causa, fin nelle scelte di ogni giorno.
Noi condividiamo molto con gli animali. Darwin l'ha dimostrato: non siamo speciali e tutti gli esseri viventi discendono da un antenato comune. Eppure non si direbbe, a giudicare dal trattamento che riserviamo a moltissimi di loro. Negli allevamenti intensivi miliardi di animali vivono in condizioni di costante malessere o vera e propria sofferenza, prima di finire sulle nostre tavole. L'industria dell'allevamento è cresciuta a dismisura divorando il pianeta e oggi è tra le principali cause della crisi climatica. Come si giustifica una situazione del genere? Nuovi cibi e stili alimentari sono segnali che qualcosa sta cambiando. Non si tratta però solo di cosa mangiamo: dall'abbigliamento alla sperimentazione, non c'è quasi settore che non faccia uso di animali. Simone Pollo ci aiuta a far luce sul rapporto complesso e ambivalente che ci lega a loro, partendo dalle domande che si sono posti filosofi, scienziati e attivisti: che cosa sentono gli animali? È giusto usarli a nostro piacimento o hanno dei diritti come noi? E per quanto ancora continuare a sostenere la filiera dell'allevamento sarà sostenibile dal punto di vista ambientale?
Da quando ChatGPT e altri programmi le hanno dato un volto nuovo e più umano, di intelligenza artificiale parlano tutti e spesso a sproposito, dando corda a eccessivi entusiasmi o paure infondate. E così questa tecnologia, che già usiamo da anni, continua a sembrarci imperscrutabile. Francesca Rossi si occupa di intelligenza artificiale da tempi non sospetti. Pochi sanno spiegare in maniera chiara e obiettiva come lei i meccanismi dietro a reti neurali, large language model e deep learning, i fenomeni come allucinazioni e deepfake o le questioni etiche legate all'IA. L'onda tecnologica dell'IA è ormai arrivata a toccare ogni aspetto delle nostre società, dalla scuola al lavoro, alla sanità, alla guerra, alla lotta al riscaldamento globale e tanto altro. Impreziosito dai contributi di nomi autorevoli, tra cui il premio Nobel Daniel Kahneman, questo libro fa luce sui cambiamenti che ha già prodotto l'IA, sui suoi limiti attuali e le sue promesse per il futuro. Una prospettiva indispensabile per capire la rivoluzione tecnologica in corso.

