
Gli Autori presentano una serie di personaggi clinici per descrivere l'emergere della spinta a esistere come possibilita' di testimoniare la propria esperienza, anche in quei suoi aspetti che sono stati ridotti al silenzio, e di emanciparsi dalla mentalita' convenzionale del gruppo di appartenenza. La sessualita' e' un linguaggio tanto plastico da poter dare espressione figurativa allo spaesamento e al dolore psichico. Il libro affronta quella silente sintomatologia sessuale che l'individuo stesso considera secondaria rispetto al nucleo del suo disagio psichico. Queste sintomatologie sessuali poco appariscenti sembrano costituire un riparo e un diniego dell'angoscia e della paura di esistere, ma lasciano l'individuo sempre esposto alla domanda: vale la pena vivere? In questo modo la sessualita', dall'essere uno scambio intimo, tenero e appassionato con l'altro, diventa, degradandosi, uno strumento per non avvertire la paura di esistere in quanto individuo specifico...
In questo libro si vuole introdurre un concetto, quello di area traumatica, che si pone come possibile orientamento per individuare il cammino percorso nella cura e quello ancora da percorrere, e quindi fornire una bussola orientativa a tutti gli operatori. E' possibile fare un bilancio della situazione della psichiatria in Italia non tanto sul piano delle leggi o della organizzazione sanitaria e sociale, ma sulla base di quanto avvenuto in questi anni e avviene tuttora nei vissuti, nelle idee, nei modi di sentire degli operatori psichiatrici? E' possibile chiedersi che cosa sia cambiato nell'animo e nella mente, nella formazione mentale e scientifica, dopo tanti anni di lavoro e di profonde trasformazioni? Se da un lato i successi sono imponenti - chiusura dei manicomi, realizzazione di residenze, centri, inserimenti professionali, progressi farmacologici e psicoterapici - dall'altro la psicosi e alcuni disturbi della personalita - in particolare il disturbo borderline - sembrano sottrarsi ostinatamente a una loro riduzione a una prassi consolidata e condivisa...
Un libro di psicoanalisi sul bisogno di credere. Freud ha consacrato una parte importante della sua opera ad analizzare le fonti della credenza religiosa, i suoi meccanismi e le sue messe in atto, addirittura il suo avvenire. Se nelle sue intenzioni c'e una dimensione scientista che puo sembrare riduzionista, c'e anche un prodigioso interesse per le rappresentazioni che ne risultano, gli affetti che l'accompagnano e piu generalmente le pulsioni che vi si trovano mobilitate. Questo libro si propone come obiettivo di reinterrogare gli argomenti che esso sviluppa nella sua lotta militante per opporre faccia a faccia la visione religiosa del mondo e la visione scientifica" e laica alla quale si allaccerebbe la psicoanalisi. "
Un libro sulla polifonia del sogno, che chiarisce la figurazione del gruppo nel sogno. L'ipotesi che questo libro sostiene e che il sogno e lavorato da e in una molteplicita di spazi, di tempi, di sensi e di voci. Riprendendo la metafora freudiana, l'attore suppone due ombelichi del sogno, uno ancorato nel psicosomatico, l'altro nel micelio interpsichico. Questi due ombelichi poggiano sull'ignoto" da cui i sogni scaturiscono. E' da questo punto di vista che i sogni verranno trattati quando, incrociandosi in uno spazio onirico comune e condiviso, essi si producono nel dispositivo psicoanalitico della cura, della psicoterapia familiare, della coppia e del gruppo. Per spiegare questa clinica, si rivela feconda la nozione di polifonia del sogno in quanto chiarisce la figurazione del gruppo nel sogno"
Il titolo rimanda alla psicoterapia di gruppo, di cui l'autore e esperto riconosciuto. La neuropsichiatria si incontra e scontra con i problemi e le impensate risorse emotive di gran parte della popolazione. Ottimo testo, frutto della penna e dell'esperienza professionale e umana di un insigne neuropsichiatra, il Prof. Neri. Gli incontri e le terapie di gruppo non sono piu meramente improvvisati ma sono il frutto di un iter clinico-medico e di esami che hanno superato il vaglio di specialisti di estrazione varia, sono uno strumento sicuro di diagnosi e di terapia. L'Autore consiglia, implicitamente, percorsi conoscitivi ed autoconoscitivi, attraverso le terapie di gruppo, a tutti coloro che sono curiosi di giungere alle radici del proprio animo e a coloro che sono desiderosi di sperimentarsi come persone e di offrire qualcosa di se nell'ambito sociale.
Sogno sociale" e il nome dato ad un metodo di lavoro sui sogni, i quali vengono condivisi e ricevono associazioni, all'interno di una riunione di persone che si incontrano a questo scopo. " Le origini prossime di questo metodo rimandano ai primi anni '90. A quell'epoca Gordon Lawrence faceva parte dello staff scientifico del settore relazioni umane del Tavistock Institute. Era un membro centrale del Programma Relazioni di Gruppo dell'Istituto, all'interno del quale aveva messo a punto un approccio particolare, centrato sul concetto di relazionalita", vale a dire, sui modi in cui l'esperienza ed il comportamento individuale rispecchiano e sono strutturati dai costrutti consci ed inconsci, nella mente, del gruppo o dell'organizzazione... Cio che Lawrence ha scoperto, o riscoperto, nella matrice di sogno sociale e un altro contesto o piu contesti per il sogno, in cui l'esperienza emotiva sulla quale funziona la nostra capacita di sognare e di elaborare pensieri sul sogno non e quella della coppia ma quella di molti: gruppo, societa, tribu, collettivo, razza, specie. "
In questo libro Kaes fa il punto sulle teorie psicoanalitiche del gruppo secondo le sue esperienze dirette, individuando setting e modelli differenziabili da quelli proposti dalla sociologia e dalla psicologia. Il dispositivo psicoanalitico di gruppo ha introdotto nuove competenze per il trattamento dei casi difficili": bambini gravemente disturbati, alcune patologie antisociali dell'adolescenza, sofferenze dovute a dipendenze di vario tipo e a conseguenze traumatiche, pazienti adulti psicotici. Esso ha contribuito anche a rendere possibili l'esperienza e la conoscenza della formazione di processi psichici inconsci inaccessibili per altra via. L'obiettivo dell'opera e di analizzare le tesi principali a sostegno della teorizzazione psicoanalitica dei piccoli gruppi umani, esaminando le ripercussioni di tali tesi su una teoria generale dei processi psichici inconsci, oggetto della conoscenza e della pratica psicoanalitiche... "
Un libro per chiunque si interessi allo psichico e piu specificatamente alla sofferenza psichica. Il tema e trattato in modo da aprire nuove vie, sia alla teoria psicoanalitica che alla teoria della tecnica. Un libro che mantiene aperto il dibattito sull'ipotesi della trasmissione della vita psichica tra le generazioni. Appoggiandosi sulle molteplici dimensioni dell'interesse mostrato da Freud sulla questione, propone alcune delle ricerche conttemporanee piu innovative in un campo controverso. R. Kaes delinea innanzitutto la concezione freudiana di un soggetto che e simultaneamente erede, servitore e beneficiario della vita psichica di coloro che l'hanno preceduto. H. Faimberg riprende e sviluppa i suoi lavori sul telescopage delle generazioni e sulla genealogia di certe identificazioni. M. Enriquez descrive le confusioni fondamentali che sono in causa nella trasmissione del delirio al bambino. J.J. Baranes evidenzia le trasformazioni prodotte nella teoria e nella pratica psicoanalitiche dal passaggio da una topica realitaria, alle origini della psicoanalisi.
Basandosi su un'esperienza clinica di oltre vent'anni, quest'opera costituisce un prezioso strumento di osservazione e di pratica clinica per tutti coloro che devono curare i disturbi psicologici.
Il pensiero psicoanalitico di Bion è difficile, originale, innovativo, ma tuttavia affonda le sue radici nei fondamenti più autentici della noesi freudiana.
UN IMPORTANTE CONTRIBUTO CHE PARTENDONDO DA SITUAZIONI CONCRETE IN CUI GLI OPERATORI DEI SERVIZI DI SALUTE MENTALE SI VENGONO A TROVARE NE EVIDENZIA LE IMPLICANZE, LEGGI E REGOLE SPESSO POCO CONOSCIUTE CHE LI COINVOLGONO. 'QUELLO CHE CI PREME DI CONS IDERARE' AFFERMA L'AUTORE ' H CHE IL CAMPO COSTITUITO DALLE EMOZIONI DEL PAZIENTE E DEL SUO GRUPPO TENDE A PLASMARE, A COSTITUIRE, AD INDURRE NELL' EQUIPE UN CAMPO IN QUALCHE MODO CORRISPONDENTE, SECONDO LE LEGGI E LE REGOLE CHE SOLO IN PARTE CI SONO CONOSCIUTE'. ORA LA SENZAZIONE COMPLES SIVA CHE SI RICEVE DALLA LETTURA DEL SUO LIBRO E`APPUNTO CHE, NON SOLO TALI LEGGI E REGOLE CI SONO DIVENTATE MOLTO PIU`CHIARE E RICONOSCIBILI, MA CHE, PIU`GENERALMENTE, CI E`STATO FORNITO, ATTRAVERSO LA RIFLESSIONE CHE SCORRE LUNGO TUTTE LE PAGINE, UN PREZIOSO STRUMENTO DI INDAGINE OLTRE AD UN METODO FECONDO PER TORNARE AL PROPRIO LAVORO PIU`CURIOSI ED INTERESSATI, CIOH PIU`FIDUCIOSI E MENO "ISTITUZIONALIZZATI", ALMENO NELL'ACCEZIONE NEGATIVA CH E SI DA A QUESTO TERMINE". (CO"
Quest'opera è divenuta un classico: pubblicata nel maggio 1968, ha raggiunto l'ottava edizione. Si ritiene che proporre al lettore italiano quest'opera abbia un senso in quanto l'attenzione alle esigenze di fondazione teorica (specialmente filosofico-sociale, vedi Sartre), la messa a punto di una vastissima e variegata gamma di esperienze di gruppo e l'equilibrato apporto psicoanalitico, permettono di mettere in atto criteri di selezione del materiale che non si limitano tuttavia nè ad aride elencazioni dei medesimi, nè a minuziose discussione della loro attendibilità...
QUESTO LIBRO RAPPRESENTA UN TENTATIVO DI COLLEGARE E CONFRONTARE CON CURA DUE CAMPI RIMASTI TRA LORO SOLO SCARSAMENTE COMUNICANTI: IL CAMPO DI STUDI CUI HA DATO VITA IL PENSIERO DI BION E QUELLO DEL GRUPPO-ANALISI... QUESTA RACCOLTA DI LAVORI DI MALCOLM PINES, SIGNIFICATIVO RAPPRESENTATE INGLESE DEL FILONE GRUPPO-ANALITICO, SI AVVALE PREVALENTEMENTE DEI CONTRIBUTI DI OPERATORI GRUPPO-ANALISTI, CON ALCUNI SAGGI ISOLATI, MOLTI SIGNIFICATIVI, DI ALTRI PSICOANALISTI, DISTINTISI PER LO STUDIO APPROFONDITO DEL PENSIE
Anzieu traccia un'opera di definizione di funzioni e strutture della mente fornendo un modello che recupera il corpo come origine del si e dell'io; io che viene compreso in una visione globale, stratificata. Quest'opera di Didier Anzieu si inserisce nel momento attuale del progredire del pensiero psicoanalitico con puntualita. Le modificazioni della patologia corrente sempre piu evidenti rispetto alle nevrosi "classiche", ma anche rispetto alle forme piu gravi che il lavoro di Melanie Klein ha consentito di includere fra quelle che l'analista puo cercare di affrontare, hanno creato vari problemi per lo psicoanalista di ordine sia teorico che, soprattutto, tecnico. L'esigenza principale e naturalmente di ordine tecnico, ma in psicoanalisi la tecnica e strettamente connessa alla teoria, vale a dire a come interpretare certi eventi umani, sicuri che, quanto il terapista e il ricercatore che sono in ogni psicoanalista vivono e si rappresentano, siano eventi compresi e affrontati psicoanaliticamente". "

