
I legami del corpo e dell’anima si intrecciano misteriosamente nell’invenzione generativa di ogni singolo essere umano. Il grembo di questo intreccio si forma nell’arco di una gestazione complessiva i cui estremi sono l’unione sessuale e le affezioni familiari. Il primo grande tema esplorato dalle riflessioni contenute in questo volume è la valorizzazione dell’intrinseca bellezza iscritta in tutte le figure - non solo erotiche - dell’affezione umana generativa. L’esperienza della ferita, che incrina la nostra spontanea adesione alla felicità di avere un corpo, passa da parte a parte anche l’anima. La situazione migliora, una volta che Dio sia messo fuori gioco? E la trasformazione della ferita nello strumento preferito della grazia contiene davvero più amore? La lotta contro la ferita mette alla prova un’alleanza di Dio e dell’uomo che non vuole lasciare alla ferita l’ultima parola: per l’anima, naturalmente, ma anche per il corpo.
Nell’ambito dell’impegno rivolto alla decifrazione del sacro, vengono percorse in questo volume due piste: la messa a punto della irriducibilità antropologica del sacro, che resiste anche a ogni secolarizzazione della vita civile; la riabilitazione del sacramento cristiano come grazia di una teofania che riapre la vita quotidiana all’affezione di Dio. La prima pista di approfondimento indaga l’universale ambivalenza del "fare sacro", come consacrazione, come sacrificio, che si impone a ogni comunità umana, religiosa o laica che sia. Che cosa deve essere consacrato, ossia salvato a ogni costo, e che cosa deve essere liberamente sacrificato, quando è necessario? La seconda pista mette in luce in quale modo il sacramento cristiano irradia la sapienza e il tocco dell’affezione di Dio su questa ingiunzione, illuminandola con la teofania della parola e dell’azione del Signore, che riscatta l’originaria benedizione della creatura, mai revocata.
Questa prima sezione dei saggi dedicati alla costellazione dei temi antropologici mette a fuoco lo stupore per l’enigma del soggetto: evento del Sé generato da Altro. La passione di scoprire nell’Altro il segreto del Sé - che è il vero motore del desiderio - pur tenendone ferma l’irriducibile differenza, ridefinisce l’Altro come tema di attrazione affettiva, ma anche di necessaria distanza. Di qui si dipana l’itinerario della ricerca che intende venire a capo di questa ambivalente relazione del Sé e dell’Altro. Il dono è qui pensato come categoria decisiva per la chiarificazione dell’intreccio capace di restituire all’inarrestabile scambio di parti fra il Sé e l’Altro la forma della libertà che definisce propriamente il legame umano. I capitoli di questo volume cercano di portare l’assetto della relazione del Sé e dell’Altro decisamente oltre la convenzionale opposizione del dono e dello scambio, della libertà e del comandamento. Questo superamento illumina la fecondità antropologica dell’inedito cristologico della pro-affezione del "Dio".
I campi di esplorazione di Modulazioni della risonanza, il secondo volume dedicato all’esperienza musicale, sono essenzialmente tre: la riflessione sull’apporto culturale, non solo religioso, di una teologia della musica; gli approfondimenti della qualità musicale, non solo canora, della liturgia; gli sviluppi della qualità formativa, e non meramente ricreativa, dell’esperienza musicale, sia nel campo dell’educazione generale sia nell’ambito della pedagogia speciale. Il libro mette complessivamente in evidenza il paradosso di un campo dove, per una volta, si notano ottimi spunti teorici e imbarazzante mediocrità delle retoriche e delle pratiche.

