
Pubblicato come revisione della teoria psico-sociale di Erik H. Erikson, "I cicli della vita" illustra il contesto storico e autobiografico in cui sono stati elaborati gli ormai celebri concetti di crisi d'identità, interdipendenza tra storia sociale e storia personale, ciclo della vita e, soprattutto, la convinzione che la maturità non rappresenti la fine della crescita psicologica. L'autore, però, durante una vita di notevoli successi, non è riuscito a coprire il nono stadio: quello che segue l'età senile; era necessario considerare anche questo periodo della vita. Ci guida con maestria attraverso le sfide di questa età Joan Erikson, allargando l'orizzonte eriksoniano sulle fasi principali dello sviluppo umano. Nel parlare del nono stadio, infatti, getta una luce nuova sulle sfide degli anziani davanti alle inevitabili conseguenze del tempo, sottolinea il ruolo decisivo che la speranza e la fiducia svolgono nella vita degli anziani e ridiscute con sensibilità il concetto stesso di saggezza.
A scuola, con gli amici, in famiglia, la vita di un'adolescente diversamente abile presenta le caratteristiche e le problematiche di quella di un qualunque adolescente, ma è spesso più difficile da organizzare. Il presente volume vuole essere un supporto ad affrontare con serenità e maggiore sicurezza le difficoltà che si incontrano nella vita quotidiana e ad acquisire una sempre maggiore indipendenza.
L'empatia è genericamente definita come l'insieme delle capacità che ci consente di condividere, comprendere e anticipare l'esperienza emotiva, le intenzioni, i desideri e le credenze dell'altro. Il presente volume ha l'obiettivo di riunire, in un'opera unica, i contributi di auteroveli ricercatori e clinici che si occupano dello studio dei processi empatici nelle persone con esiti di grave lesione cerebrale acquisita (GCA). L'intento dell'opera è fornire al lettore una conoscenza approfondita e aggiornata sugli aspetti teorici, diagnostici, terapeutici e metodologici di maggiore livello.
Ancora oggi è presente una viva inquietudine tra i genitori e gli insegnanti, uniti a far fronte a certi giovani i cui comportamenti provocano una sorta di malessere comune più o meno diffuso. I giovani spaventano quando non sono il riflesso delle proiezioni degli adulti, quando osano mettere in atto quelle pulsioni che gli adulti hanno rifiutato. Pierre G. Coslin guida i lettori alla scoperta della diversità dei comportamenti di questi adolescenti che sbandano e aiuta a comprenderli meglio, stimolando la riflessione sui modelli di riferimento che la società potrà proporre loro.
Mentre di solito psichiatri e psicologi evitano la diagnosi di disturbo della personalità in età evolutiva, gli autori di questo volume credono che sia importante riconoscere la formazione del carattere nell'infanzia, studiando il temperamento del bambino e le sue relazioni.
Questo saggio vuole essere una guida è una testimonianza sulla disabilità, su come essa venga affrontata dalle famiglie, dalla solidarietà che si genera tra i vari nuclei che debbono avere a che fare giornalmente con questo tipo di problematiche. Da questa solidarietà in seguito si valorizzano interventi congruenti ed efficaci che le famiglie mettono in atto quando affrontano i bisogni dei figli.
Il bambino vuole essere compreso per sentirsi amato. Tale esigenza trova spesso l'adulto impreparato in quanto non riesce più a comunicare con quei "segni" e "gesti" emotivi, corporei e verbali con i quali il bambino si esprime. L'autore, nel tentativo di fornire agli adulti gli strumenti tecnici e umani che facilitino la comprensione e quindi il dialogo con il bambino, ha raccolto in questo volume alcune riflessioni sistematiche sulla psicoterapia infantile, sui suoi presupposti teorici e umani e sugli strumenti di intervento.
I genitori hanno un ruolo fondamentale nell'assicurare ai propri figli lo sviluppo di una sana sessualità e quel senso di sicurezza in loro stessi necessario a farli sentire parte integrante della società. Questo libro è rivolto a tutti i genitori di bambini e adulti con disabilità cognitive come la sindrome di down - e fornisce loro strumenti preziosi per aiutare i propri figli a sviluppare l'autostima, indirizzarli verso comportamenti sociali adeguati, renderli capaci di riconoscere e reagire agli abusi, sviluppare e mantenere relazioni stabili.
Molte delle coppie che non riescono ad avere un figlio approdano infine all'adozione, portando con loro un bagaglio esperienziale carico di perdite e mancati lutti. Agli operatori dei Servizi che incontrano tali coppie è richiesto un certo grado di maturità professionale specifica che permetta una visione integrata e rispettosa del paziente e delle sue dinamiche interne. Questo volume è stato pensato come utile supporto per tutti i professionisti che affrontano nel loro lavoro problematiche di questo genere.
Il presente volume permette ai suoi lettori di immergersi nei problemi, nella vita e nelle esperienze dei disabili per compiere con loro un tratto di strada gioioso. L'arte dell'integrazione viene integralmente sperimentata, agita e costruita strada facendo per individuare traguardi e modelli di umanità sempre nuovi e sempre possibili. In particolare, ci si sofferma sull'integrazione dei disabili nella scuola e all'università, alternando riflessioni teoriche alle testimonianze di studenti, docenti, educatori e genitori.

