
In questo libro, don Renzo Bonetti accompagna gli sposi a riscoprire la preghiera di Gesù a partire dalla loro identità coniugale. Ogni invocazione del Padre Nostro viene riletta non solo alla luce del Battesimo, ma dell'esperienza sponsale: dire Padre nostro come coppia significa entrare insieme in una relazione filiale nuova; chiedere il Regno vuol dire imparare a vivere il matrimonio secondo lo stile di Dio; domandare il pane, il perdono e la liberazione dal male diventa un atto profondamente condiviso, che attraversa la quotidianità della vita familiare. Non una spiegazione teorica, ma una vera scuola di preghiera per gli sposi, che mette in luce una ricchezza spesso poco approfondita: la forza trasformante del Padre Nostro quando è vissuto dentro il sacramento del matrimonio, come cammino spirituale a due, verso Dio.
Dagli anni Sessanta a oggi, l'Italia ha conosciuto un progressivo declino della cultura cristiana, che ha inciso profondamente sul tessuto sociale, familiare e politico del Paese. Questo saggio analizza il fenomeno della decristianizzazione intrecciando dati statistici, riflessioni sociologiche e riferimenti teologici e filosofici. Attraverso l'esame delle pratiche religiose, dei mutamenti culturali e delle loro conseguenze sociali, il volume offre una lettura critica e documentata di una trasformazione epocale, interrogandosi sul futuro del cristianesimo e sul ruolo della Chiesa nella società contemporanea. Prefazione di Vincenzo Paglia. Postfazione di Andrea Monda.
Questo volume offre un itinerario teologico e spirituale dedicato a Maria, Madre del Signore, contemplata nel cuore del mistero della salvezza. Attraverso dieci meditazioni fondate sulla Sacra Scrittura, sui Padri della Chiesa e sul Magistero, l'autore accompagna il lettore dall'alba della Creazione fino all'Immacolata Concezione, mostrando l'intima unione tra Maria e Cristo. Il linguaggio rigoroso ma accessibile unisce profondità dottrinale e sensibilità pastorale, invitando a riscoprire Maria come nuova Eva, icona della Chiesa e modello del discepolo. Un testo pensato per nutrire la fede, la preghiera e la contemplazione del mistero cristiano.
Il percorso verso la santità non è mai un'esperienza solipsistica, anzi è piuttosto un cammino fatto di relazionalità e incontri. San Bartolo Longo e San Giustino Russolillo coltivarono un'autentica amicizia spirituale. Nel testo sono ricostruiti con accuratezza storica i rapporti epistolari che intercorsero tra il Commendatore di Latiano e il Fondatore della Famiglia Vocazionista. L'oggetto principale della corrispondenza tra i due fu il comune impegno a sostegno delle vocazioni. Il libro tratteggia alcuni aspetti specifici della spiritualità di questi due giganti della fede sottolineandone i molteplici punti di contatto, in particolare la comune devozione alla Vergine del Rosario di Pompei.
Questo libro offre una panoramica approfondita della Bibbia, esplorando il mistero dell’ispirazione divina che caratterizza i testi sacri. Attraverso un’analisi teologica e storica, l’autore guida il lettore alla scoperta della relazione unica tra Dio e gli scrittori biblici, come definita nel Concilio Vaticano II. Un percorso che aiuta a comprendere non solo la genesi dei testi biblici ma anche la loro continua attualità e rilevanza spirituale per i credenti di oggi.
Il volume è stato concepito come uno strumento teologico-pastorale per il Centenario della Pasqua di san Francesco (1226-2026) al fine di presentare la figura di Francesco d’Assisi, quale uomo ancora "vivo" oggi. Dopo un breve inquadramento di carattere generale, che mette in luce la figura del Santo, l’attenzione si concentrerà su alcune caratteristiche proprie della sua esperienza spirituale: egli, infatti, in quanto uomo "convertito", "evangelico", "ecclesiale", "missionario" è "attuale". In conclusione si cercheranno di cogliere nella sua esperienza alcuni elementi significativi per il rinnovamento della Chiesa nel Terzo Millennio.
Un dialogo fraterno con "Teofilo", l’amato da Dio, che diventa ogni sacerdote chiamato a vivere oggi la propria vocazione. Attraverso figure bibliche come Giuseppe, i Magi, Maria di Magdala e Abramo, il testo esplora le inquietudini, le fragilità e la missione del presbitero nel mondo contemporaneo. Una riflessione che intreccia Scrittura, tradizione e attualità, per riscoprire la bellezza di una vita sacerdotale radicata nella spiritualità e aperta alla missione, tra sfide pastorali, fraternità e nuove forme di evangelizzazione.
Questo libro propone un itinerario di riflessione sull’ecologia integrale, intrecciando il magistero della Chiesa, la voce dei poeti e la sensibilità educativa. Da Giovanni XXIII a Benedetto XVI, emerge come la cura del creato non sia solo una questione ambientale, ma un atto di giustizia e di pace, radicato nella fede e nella responsabilità verso le generazioni future. Con esempi letterari e spunti didattici, il testo invita a riscoprire il valore sacro della natura e a vivere una "conversione ecologica" capace di rinnovare mente, cuore e stili di vita.
Sembrerebbe inopportuno, in questo terzo millennio segnato dalla cibernetica e dall’informatica, proporre all’Africa subsahariana di ritrovare il cammino della nuova evangelizzazione a partire dalla catechesi narrativa; e invece no, perché l’Africa nera, civiltà dell’oralità, ha bisogno di un modello di catechesi che risponda alle esigenze della sua cultura e della sua storia. Tornare a raccontare la Parola di Dio significa tenere conto dell’intreccio tra la tradizione giudaico-cristiana, la cultura negro-africana e l’esperienza vissuta, assumendo come stile della nuova evangelizzazione lo "stile narrativo". Occorre dunque dire Dio e annunciare in profondità la Buona Notizia del Regno rivitalizzando i criteri della narratività - evocabilità e performatività, comunicabilità, argomentazione e simbolo - affinché il narratore della Parola di Dio non sia più un individuo isolato, ma una comunità di narratori: la Chiesa. Attraverso questa esperienza si intende proporre alle guide delle parrocchie dell’Africa di fare della catechesi una narrazione in cui la vita quotidiana risplende e trova orientamento grazie alla Parola di Dio raccontata, alla parola ancestrale evocata e all’analisi del vissuto sociale proiettata verso un futuro migliore, favorendo la maturazione della fede di una comunità cristiana.
Un viaggio attraverso la Bibbia e la tradizione ecclesiale per riscoprire la sinodalità come vocazione condivisa, radicata nell’alleanza tra Dio e l’umanità, che dalla creazione alla Chiesa delle origini, fino alla scuola e alla società di oggi, emerge come stile di comunione, corresponsabilità e discernimento: non un’innovazione recente, ma un tratto originario della Rivelazione, capace di ispirare anche l’ambito educativo, nel quale camminare insieme diventa un’esigenza pastorale e culturale, un modo concreto di costruire futuro e umanità.
Il Diluvio Universale, che sia effettivamente avvenuto, oltre alle testimonianze dell’Antico Testamento, è evidenziato dai numerosi racconti delle civiltà del passato e dalle prove geologiche, molti dei quali parlano dell’Arca di Noè in modo sorprendentemente simile tra loro. L’autore del libro si mette alla ricerca di quest’ultima attraverso sei spedizioni avventurose, raccontando con foto personali e in maniera dettagliata le scoperte da lui compiute; non prima di aver analizzato e confrontato in modo scientifico i resoconti dei testimoni oculari sugli avvistamenti, le spedizioni degli esploratori del passato e le loro fotografie, i legni della struttura rinvenuti, le scoperte dei geologi, le immagini satellitari e i rilievi archeologici, geologici e storici, permettendo così di fare luce su un mistero millenario.
Professore, giornalista, mistico, martire: Tito Brandsma, carmelitano olandese ucciso a Dachau, è una figura luminosa del XX secolo. Questo libro ne ripercorre la vita, il pensiero e la spiritualità, con particolare attenzione alla sua azione intellettuale, educativa e pastorale. Un profilo completo, nato in ambito accademico ma animato da profonda passione spirituale, che mostra come l’unione con Dio possa diventare testimonianza eroica nel cuore della storia. Un invito a riscoprire la forza mite della fede.
Un testo che esplora il valore educativo e sociale della vita condivisa tra nuclei familiari, soprattutto nel contesto del mondo cristiano cattolico. L’autore analizza le trasformazioni della famiglia e della comunità nella società post-moderna, proponendo un’alternativa concreta all’individualismo. Attraverso riferimenti teorici e uno studio sul campo nella realtà di Nomadelfia, il volume mette in luce le potenzialità pedagogiche e relazionali di una vita fondata sulla condivisione, la fraternità e il Bene comune.
La Chiesa è il Corpo vivente di Cristo nella storia, Una, Santa, Cattolica e Apostolica. In queste pagine, Giuseppe Comi guida il lettore alla scoperta delle radici teologiche della fede ecclesiale, approfondendo le dimensioni del corpo storico, eucaristico e mistico di Cristo. Un testo pensato per credenti, catechisti e operatori pastorali che desiderano comprendere e vivere più pienamente la loro vocazione ecclesiale in vista del giubileo.
È fuori dubbio che le storie del ritrovamento della santa Croce abbiano sostanziato e diffuso il culto e la venerazione del Legno santo; si è trattato di un avvenimento che avrebbe presto cambiato il modo di pensare e di rappresentare il simbolo della Croce. All’inizio del cristianesimo sono ben quattro le feste in onore della santa Croce (Venerdì santo adorazione della Croce, 3 maggio ritrovamento, 7 maggio apparizione, 14 settembre esaltazione) poi ridotte a due (7 maggio e 14 settembre). L’insegnamento veicolato dai racconti sulla santa Croce, nel corso del tempo, ha condizionato profondamente anche la vita e il culto delle chiese d’Oriente e d’Occidente. Le storie del ritrovamento della santa Croce sono un tesoro per la Chiesa, leggendole tra le righe ne viene fuori la bellezza e la forza della Croce che, onorata ed esaltata, diventa segno di speranza e di salvezza. Ri-leggere oggi la Croce in un contesto di «guerra mondiale a pezzi», per i credenti non è facile, forse è più facile svuotare il segno della Croce della sua «potenza» di amore e perdono, far finta di niente e andare avanti ma, come avvertiva papa Francesco, così facendo «non siamo discepoli del Signore»; la Chiesa andrà avanti solo se confessiamo «l’unica gloria: Cristo Crocifisso». Il 7 ottobre 2023 un «anticroce» è esplosa nella Terra del Signore, quella della morte e dell’odio, della vendetta e della guerra. Una «croce» oscura e malvagia frutto della cattiveria degli uomini. Una croce di morte che è entrata nella vita di israeliani, palestinesi e cristiani avvelenandone i cuori e le menti. Nella Croce, ricorda il patriarca Pizzaballa, «ritroviamo tutta l’umanità sofferente: le ingiustizie, le guerre, i soprusi, le umiliazioni, il grido di dolore di ognuno». Il volume è arricchito da fonti antiche, basilari per comprendere l’avvenimento, e da alcuni interessanti testi patristici riguardanti l’adorazione e le feste in onore della santa Croce.
Un'indagine tra fede, Bibbia e grandi domande esistenziali. Il testo esplora i grandi temi della fede e dell'esistenza con profondità e chiarezza. Dalle riflessioni sul male al significato della Bibbia, passando per questioni come il sacerdozio femminile, la teologia del corpo e il valore delle parabole, il libro propone una guida per chi cerca risposte autentiche e strumenti per comprendere meglio il proprio cammino spirituale. Arricchito da contenuti multimediali e testi accessibili anche ai non esperti, è un invito a interrogarsi e a scoprire nuove prospettive sulla vita e sulla fede.
L'attuale crisi internazionale ha messo in evidenza le criticità del mondo politico, in cui i cristiani possono ancora giocare un ruolo fondamentale nella ricostituzione di un nuovo ordine mondiale. L'antidoto a questa crisi, come è scritto in queste pagine, è proprio la fraternità, che se attuata in campo politico potrebbe trasformare l'arte del governare nel servizio verso il prossimo, in quanto fratello e figlio di Dio. Ed è ciò che Igino Giordani scrive ne Il Messaggio sociale del cristianesimo: «Il cristianesimo imparenta con Cristo e, per lui, con Dio, col primo grado di parentela, che è la fraternità». Perciò, ripercorrendo uno dei brani della Bibbia in cui si narra l'episodio di Caino e Abele, la nostra risposta non sarà più quella di Caino: «Sono forse io il custode di mio fratello?», ma finalmente sapremo prenderci cura l'uno degli altri.
Questo testo nasce come esperienza pastorale dell'Ufficio "Famiglia e Vita" della Diocesi di Avellino, con lo scopo di introdurre e accompagnare i formatori del cammino vocazionale al matrimonio in un percorso biblico-pedagogico, che potesse sensibilizzare il formatore non solo sui contenuti da proporre, ma su una "equilibrata" esperienza di educazione alla fede. [...] È un percorso di accompagnamento, in cui l'accompagnato non subisce queste pagine, ma vi passeggia dentro per scoprire i tesori nascosti che lui stesso (il lettore) custodisce.
Jacopa de' Settesoli, nobildonna romana del XIII secolo, emerge in queste pagine come figura chiave del primo francescanesimo e del Terz'Ordine, accanto a San Francesco d'Assisi. Sabrina Viti ne restituisce il profilo storico e lo spessore spirituale, mettendo in luce il suo ruolo attivo nella Chiesa, nella famiglia e nella società del tempo. Fu compagna nel cammino evangelico del santo, tanto da meritare l'appellativo di "Frate Jacopa". Questa amicizia e la sua appassionata partecipazione al momento della morte lo rendono un unicum nella storia: una testimonianza viva di fede, dedizione e spiritualità francescana (+ Domenico Sigalini).
In un tempo in cui il ministero presbiterale è attraversato da crisi di identità, solitudine e stanchezza spirituale, questo libro offre parole sincere, profonde e concrete per aiutare i sacerdoti a ritrovare il centro della loro vocazione. Senza idealismi né moralismi, l'autore accompagna il lettore attraverso i temi fondamentali della vita sacerdotale: la centralità dell'Eucaristia, l'ascolto della Parola, la vita affettiva, la preghiera quotidiana e il valore della debolezza. Un testo pratico e ispirato, ideale per la formazione permanente di sacerdoti, seminaristi e formatori. Uno strumento di consolazione e discernimento per chi vive il sacerdozio in tempi di fatica e trasformazione.

