
«Spero che risulti abbastanza chiaro che il centro focale di tutto non è Francesco d’Assisi, ma colui che ha riempito la sua vita e di cui egli è stato un’icona vivente, Gesù Cristo. Non saprei, diversamente, come farmi perdonare da Francesco l’aver osato aggiungere un ennesimo titolo all'immensa bibliografia su di lui». Così l’autore riassume il senso di questo ebook, che raccoglie un saggio su Francesco d’Assisi come genio religioso (inedito in lingua italiana) e diversi scritti più brevi su aspetti particolari della santità del poverello, che coprono un arco di più di quattro decenni: dall'VIII centenario della nascita del Santo, nel 1982, fino all'ascesa al soglio pontificio del cardinal Bergoglio che, per primo nella storia, ha scelto di chiamarsi con il nome del Poverello d’Assisi.
«La liturgia tocca il cuore stesso [del mistero di Cristo]: essa è insieme lo spazio, il tempo e il contesto in cui la Chiesa riceve da Cristo la propria stessa vita. […] La liturgia celebrata si traduce in vita e domanda un'esistenza fedele, capace di rendere concreto ciò che è stato vissuto nella celebrazione» (Leone XIV, udienza generale del 20 maggio 2026). Questo libro è un viaggio attraverso le feste liturgiche, l'arte e la poesia, per cogliere i misteri di Cristo e di Maria sua Madre. «Man mano che si procede nella lettura dei capitoli, ci si rende conto di quanto siamo davvero affamati di bellezza, di quella bellezza che infiniti artisti hanno visto e interpretato, e di come quelle opere e quelle poesie siano fonti vive di riflessione gioiosa e di nutrimento spirituale» (Antonia Arslan).
Un libro ardente e ispirato che riflette su come, in tempi difficili come quelli attuali, possiamo riconoscere un fuoco divino nascosto sotto le ceneri, ispirandoci alle grandi figure della spiritualità e della mistica di tutti i tempi. Il fuoco è visto come un elemento dinamico che unisce odio e amore, distrugge e crea, e simbolizza la comunicazione tra Dio e l'umanità. Le parole della Bibbia e delle maestre e dei maestri spirituali danno forma a un invito a vivere l'esperienza del Roveto ardente, simbolo della rivelazione di Dio, e a seguire il cammino dalla Torah all'Anástasis, il compimento della storia umana in Cristo.
«Pregate sempre, senza stancarvi» dice Gesù ai suoi. Il volume traccia un percorso che, attraverso l'interpretazione dei salmi, permette di rallentare e concedersi uno spazio meditativo nella propria quotidianità, rileggendo le proprie giornate e il proprio vissuto. Don Davide si rivolge a tutti coloro che, pur avendone grande desiderio, non sono sempre in grado di avvicinarsi alla preghiera nei modi e nei tempi che desiderano. Le parole della Scrittura e del Vangelo si intrecciano assieme ai salmi, a riflessioni nate da incontri, esperienze, conversazioni e offrono parole di consolazione per sostare, nella vita di ogni giorno, alla presenza del Signore.
Il titolo I misteri di Cristo nella vita della Chiesa esprime il contenuto e lo scopo di questo libro. Si tratta di riflessioni su momenti ed eventi centrali della vita di Gesù, tese a mettere in luce il loro significato attuale per la Chiesa. In questa opera monumentale si nota più che mai l’impegno di padre Cantalamessa per una teologia come quella dei Padri della Chiesa, che al rigore della cattedra unisce il calore e la vivacità del pulpito, frutto, questo, della sua duplice, successiva esperienza di docente di teologia e di predicatore della Casa Pontificia. Le riflessioni qui raccolte possono servire non solo per la meditazione personale, ma anche come traccia e sussidio per ritiri ed esercizi spirituali, per la catechesi e la predicazione al popolo, soprattutto nei "tempi forti" dell’anno liturgico e nelle grandi festività di Natale, Pasqua e Pentecoste. Una raccolta monumentale di magistrali riflessioni su momenti ed eventi centrali della vita di Gesù, tese a mettere in luce il loro significato attuale per la Chiesa.
Il Vangelo di Giovanni è un cammino di rivelazione progressivo che passa attraverso l'incontro decisivo con la persona di Gesù. Questo libro conduce il lettore, attraverso una narrazione a due voci, tra i volti di coloro che hanno intrecciato la propria vita con il Rabbì di Nazaret ed hanno aderito a lui nella fede fino a confessarlo come Signore. Ogni personaggio diventa uno specchio nel quale riconoscere le proprie domande, le resistenze e il desiderio di Dio. Con uno stile narrativo in cui si alternano esegesi e monologhi dei personaggi che popolano le pagine del testo sacro, gli autori accompagnano il lettore tra le pagine del Vangelo, perchè possa entravi ed abitarlo. Un invito a lasciarsi guardare dal Cristo e ad aprirsi nel quotidiano alla vita nuova che egli è venuto a portare, a diventare adoratori del Padre in spirito e verità.
La chiamata alla santità si realizza nel cammino di trasformazione spirituale orientato dalle beatitudini evangeliche. Guardando a Gesù, il primo e vero beato, il cristiano può crescere nell'amore e sperimentare la vera beatitudine in parte già nella vita terrena, in attesa di goderla appieno al banchetto del Regno.
Nella tradizione biblica, il sogno è da sempre un evento spirituale di straordinaria importanza: spazio di rivelazione, incontro, chiamata.
Fin dall'antichità è stato considerato uno strumento di mediazione divina - a volte accolto con fiducia, altre con diffidenza capace però di orientare destini e scelte, suscitare conversione, ispirare vocazioni. Da sant'Agostino a san Francesco, fino a don Bosco, il sogno ha accompagnato il cammino spirituale di numerosi santi e mistici, attraversando i secoli sino ai giorni nostri.
In questo libro, con un linguaggio accessibile a tutti, padre Antonio Gentili riscopre il sogno come esperienza spirituale e psicoanalitica: una via di integrazione del Sé, un dialogo tra conscio e inconscio, un ricettacolo di Grazia, invitandoci a considerarlo come un luogo dove entrare in relazione con la presenza la "parola" di Dio.
Le riflessioni proposte in questo libro rispondono in fondo a una sola domanda: «Cosa ne abbiamo fatto, cosa ne stiamo facendo dei nostri giorni?». Non delle giornate ideali, quelle di cui ci ricordiamo la data anche una vita dopo; le giornate del quotidiano, quelle uguali, segnate dall'alzarsi e dal coricarsi, dal lavoro e dal cibo, da pensieri e parole, incontri e scontri, un po' di quiete, perfino qualche momento di gioco. Mescolando riflessioni ispirate dalla Bibbia a spunti tratti dalla vita quotidiana di un prete metropolitano, don Caldirola ci invita a coltivare la sapienza del cuore, intrisa di stupore e gratitudine verso un Dio che si rivela (anche) nelle piccole cose.
In un tempo segnato da fragilità interiori, perdita di riferimenti stabili e ricerca di autenticità, l'accompagnamento spirituale si rivela un'arte sempre più necessaria.Questo volume, frutto di profonda esperienza e attenta riflessione, offre un itinerario completo per chi desidera intraprendere il cammino per formarsi come guida spirituale.Basato su un linguaggio accessibile, teologicamente e antropologicamente fondato, il testo guida il lettore dentro le dinamiche della relazione di aiuto, esplorando le tappe della vita spirituale, le sfide, le resistenze al cambiamento e il ruolo decisivo della comunicazione affettiva e simbolica nel percorso dell'accompagnante e dell'accompagnato.Coniugando sapientemente testi biblici e psicologia, don Flavio Marchesini offre un valido strumento di supporto per accompagnatori spirituali, formatori, religiosi e laici e per ogni persona che desidera lasciarsi trasformare dalla grazia e imparare ad accompagnare con rispetto, discernimento e misericordia.
La novità evangelica è quella del Cristo, morto e risorto, con in mano le intere Scritture d'Israele, il rotolo sigillato che solo l'Agnello può decifrare nel suo senso ultimo e definitivo (Ap 5).Il Nuovo Testamento, dunque, compie l'Antico, trasfigurandolo alla luce abbagliante della Pasqua del Signore Gesù, un evento che ha sconvolto i primi testimoni, convertendoli a un orizzonte esistenziale nuovo.In questi esercizi spirituali Francesco Rossi de Gasperis, sapiente e profondo conoscitore delle Scritture, ci accompagna a porci in ascolto del cuore del Signore che pulsa nella Parola ispirata per accogliere docilmente il suo Spirito nella preghiera incessante. Finché, nella grande gioia del vangelo, «gli occhi si illuminino e il cuore arda...» e ci si disseti alla sorgente inesauribile del suo cuore trafitto.«Non si entra nel Nuovo Testamento se ci si limita a studiarlo per accrescere le proprie conoscenze, vi si entra solo se ci coinvolge e ci condiziona esistenzialmente».
Questo piccolo libro di don Marco Panero ha la capacità di "scavare nel pozzo" della tradizione della Chiesa per aiutarci a riscoprire le preghiere più popolari, quelle che comunemente chiamiamo "del buon cristiano", per offrircene una spiegazione chiara, lineare, accessibile a tutti e, allo stesso tempo, calda, intima, attenta alla vita. Come lo scriba sapiente, don Marco sa estrarre dal tesoro della Tradizione "cose nuove e cose antiche", per crescere nell'esperienza e nella pratica delle cose spirituali. Ne risulta un piccolo manuale di vita spirituale, che richiama, con finezza pedagogica, a un vissuto cristiano integrale. Tutti potranno trarre qualche perla da questo scrigno.(dalla Prefazione del Card. Angelo De Donatis)
Per un credente ogni malattia porta in sé una simbolicità che deve saper cogliere.L'autore, in cura per la malattia di Parkinson, passando attraverso malattie e sofferenze che hanno segnato la sua vita in modo da sconvolgerne per sempre equilibri e schemi consolidati, sta imparando a vedere e a vivere in maniera nuova relazioni, attività e scelte di vita, senza mai trovarsi deluso per i limiti che ogni evento traumatico porta sempre con sé.Tutto l'insieme di tante sofferenze può tarpare alcuni progetti che abbiamo nel cuore e certamente ridimensiona le pretese di vedere realizzato ciò che abbiamo sempre sognato, favorendo una disponibilità ad una nuova progettualità: quella pensata per noi dal Signore.
Il libro sottolinea come tutti i cristiani siano chiamati alla santità, ciascuno in modo personale, secondo un carisma particolare, scegliendo una forma diversa di vita cristiana: quella dei laici, quella dei ministri ordinati e quella dei consacrati. L'autore analizza dapprima il concetto di santità, per accostarsi poi al cammino spirituale di ciascuna di queste forme di vita cristiana.
Il libro propone l'approfondimento della virtù della speranza nei libri del Nuovo Testamento. Partendo dal campo semantico e dai significati che il binomio «speranza-sperare» assume nella Bibbia, si propone un itinerario neotestamentario articolato in quattro capitoli: I. La speranza nei Vangeli sinottici; II. La speranza negli scritti paolini; III. La speranza negli scritti apostolici; IV. La speranza negli scritti giovannei.
Alzarsi, pregare, domandare, dare, benedire, creare, sostenere, nascere, dire, fare, prendere, camminare: sono i verbi che scandiscono la preghiera biblica della notte delle nozze di Tobia e Sara e che hanno scandito il cammino di riflessione e revisione del cammino di crescita individuale e di coppia proposti dalle guide e dagli animatori di Villa Capriolo di Selva di Val Gardena. Il libro ripropone i materiali degli incontri, ispirati alla pedagogia e alla spiritualità ignaziane. Ogni tappa del percorso è scandita da una pagina della Bibbia con un commento, una riflessione, un'immagine artistica, una proposta cinematografica.
A pregare si impara e l'insegnamento più bello ci viene direttamente da Gesù, che ci ha proposto il Padre nostro come modello di ogni preghiera. Il testo della preghiera domenicale ci è tramandato dalle versioni di Matteo (6,9-13) e di Luca (11,2-4). Per mezzo del metodo ormai noto della lectio divina entriamo in confidenza con questa preghiera. Dopo la lettura e la meditazione delle singole frasi del Padre nostro vengono proposti un salmo e alcune letture per continuare la preghiera e la contemplazione; ogni capitolo si conclude con una preghiera a Maria e con il suggerimento per un impegno concreto.
Il libro propone una riflessione esegetica, teologica e spirituale sulle quattordici stazioni della Via Crucis. Si apre con un denso testo storico che inquadra il pio esercizio della Via Crucis dalle origini ai giorni nostri; prosegue con una introduzione che spiega il senso e le caratteristiche della Via Crucis a partire dai racconti evangelici della Passione; dopo una preghiera e meditazione d'ingresso, entra nel vivo della meditazione di ciascuna stazione; si chiude con una preghiera di conclusione.
L'itinerario quaresimale è stato per l'autore, in cura per la malattia di Parkinson, l'occasione di un percorso ideale da cui sentirsi condotto, traendone molti benefici. Attraverso il proprio diario quotidiano, Dell'Orto ci regala un racconto in prima persona sulla relazione con la malattia che lo accompagna nel percorso della vita, scandito secondo i giorni delle settimane che preparano alla Pasqua. Una riflessione intima su una condizione patologica, che si discosta dalla mera descrizione dei sintomi come si potrebbe trovare in un trattato scientifico. La sintomatologia raccontata è mitigata dall'idea di pensare alla malattia di Parkinson come ad un mondo di relazioni sul quale investire energie. Una riflessione spirituale ma anche un aiuto a vivere nella speranza il proprio percorso di malattia.
L'autore propone una serie di "provocazioni bibliche" a partire dallo "scandalo della croce" (1Cor 1,23) per superare una visione ingenua ed edulcorata del messaggio cristiano. Dallo "spettacolo" (Lc 23,48) del Golgota possiamo apprendere che il grande difetto del Dio cristiano è quello di non ragionare come noi, ma di sragionare fino alla pazzia, di non trattenere più niente per sé (neppure la propria divinità) pur di saperci felici e beati. Ogni credente è allora chiamato a iniziare una ricerca che nell'esperienza quotidiana metta alla prova la parola del vangelo e la incarni nel tempo e negli spazi del vissuto attuale: e proprio lì continua a risplendere la verità e la bellezza dell'umano che Cristo ha rivelato nella sua vicenda storica; così tanto umano, così autenticamente umano da essere... divino!

