
Il Dio cristiano non è un "Dio spettatore": vuole entrare in relazione con noi. Anche quando l'umanità rifiuta o ignora questa chiamata, il Signore continua a coinvolgersi, a "sporcarsi le mani", a chinarsi sulle miserie dell'umanità: è il buon Samaritano che si fa rossimo, è il buon Pastore che va in cerca della pecora smarrita. Dio prende su di sé ciò che ci ferisce. Nor resta immobile a osservare, né si limita a giudicare: si china, serve, purifica. Questo libro, un itinerario radicato nella Sacra Scrittura, vuole mettere al centro proprio tale prerogativa divina: Dio si abbassa fino a lavare i piedi dell'umanità, assumendo su di sé tutto ciò che la sporca e la ferisce. Non vuole vederci sprofondare nelle nostre paludi, ma restituirci dignità, vita, comunione.

