
Nel corso della nostra vita siamo presi da tante cose: lo studio, la carriera, i nostri affetti, le nostre passioni. Ci imbattiamo in momenti di gioia e di difficoltà; ci accorgiamo di avere punti di forza e di essere fragili; ci troviamo in situazioni in cui non tutto dipende da noi, senza però che tutto sia già scritto. Per vivere tutto questo non possiamo affidarci al caso o all'improvvisazione: abbiamo bisogno dell'etica. Non però di asettici codici di comportamento, né di «grilli parlanti», che si limitino ad inchiodarci ai nostri difetti e ai nostri errori: ciò di cui abbiamo bisogno è piuttosto un modo di essere e di vivere, capace di dare senso, valore, sapore alle nostre esistenze. Questo libro rappresenta un tentativo di andare al fondo della domanda etica e delle sue ragioni, offrendo un invito a cercare ciascuno la propria risposta, nella concretezza della propria vita.
Che cosa significa essere "uomini" e "donne"? Da più parti si sostiene che occorre "ripensare la differenza". Questo volume intende stimolare tale ripensamento, a partire da un ambito molto concreto, quello delle soft skills: quando ci mettiamo in relazione con gli altri, quando comunichiamo e lavoriamo in gruppo, l'essere uomini e donne entra in gioco o è irrilevante? Il volume tenta di dare una risposta a questa domanda, offrendo un panorama ricco e variegato di voci, raccolte all'interno delle attività formative organizzate nei collegi universitari della Fondazione Rui. I contributi filosofici e psico-pedagogici, insieme alle testimonianze tratte da esperienze personali e professionali, forniscono spunti di riflessione al lettore per tessere nuove trame in cui ripensarsi, ritrovarsi e collaborare per una società sempre più a misura di uomo e di donna.

