
Il volume vuole essere uno strumento particolarmente completo in quanto presenta l'architettura religiosa attraverso l'analisi di tutti i temi e i principi fondamentali della progettazione. Gli elementi che costituiscono le chiese, i conventi e le opere religiose in genere vengono cioè analizzati in funzione dello spazio architettonico, delle relazioni reciproche, dell'inserimento nell'ambiente urbano e naturale; con un'attenzione particolare verso la struttura e nei confronti dei materiali, cercando di evidenziare le questioni di metodo e le strategie compositive connesse alla pratica professionale.
I testi di 101 canzoni con accordi originali: Massimo Di Cataldo, Zucchero, Baglioni, Quenn, John Lennon...
“Non c’è da meravigliarsi che, uscendo dal teatro, la gente si chieda cosa diavolo ha visto. In casi come questo si finisce sempre per attribuire all’autore un preciso disegno simbolico, e si rigira il testo pezzo per pezzo, battuta per battuta, cercando di ricostruire il puzzle. Si ha l’impressione che Beckett, a casa sua, stia ridendo malignamente alle nostre spalle, mentre con una semplice intervista alla televisione potrebbe chiarire ogni cosa. Diremmo subito che, a nostro parere, pretendere a tutti i costi questo “sesamo apriti” non ha senso. Stabilire se Godot è Dio, la Felicità, o altro, ha poca importanza; vedere se in Vladimiro ed Estragone la piccola borghesia che se ne lava le mani, mentre Pozzo, il capitalista, sfrutta bestialmente Lucky, il proletariato, è perfettamente legittimo, ma altrettanto legittima è la “chiave” cristiana, per cui tutto, dall’albero che si trova sulla scena, e che dovrebbe rappresentare la Croce, alla barba bianca di Godot, si può spiegare Vangelo alla mano”. (Carlo Fruttero)
Commedia in cinque atti scritta probabilmente a Parigi nel 1582. La commedia, nella sua storia iniziale e nell'apparato di cui si circonda, pare un episodio della guerra condotta dal Bruno contro l'accademismo, il conformismo e la pedanteria. La trama si annoda su tre motivi: "sono tre materie principali, spiega l'autore, intessute insieme... l'amor di Bonifacio, l'alchimia di Bartolomeo et la pedanteria di Manfurio; però per la cognizion distinta de' soggetti, ragion dell'ordine et evidenza dell'artificiosa stesura, rapportiamo prima da per lui l'insipido amante, secondo il sordido avaro, terzo il goffo pedante".
La bella locandiera Mirandolina è corteggiata, senza speranza, dal conte di Albafiorita e dallo spiantato marchese di Forlinpopoli, ma non dal cavaliere di Ripafratta che mostra disprezzo per le donne. Mirandolina usa tutte le sue armi di seduzione e lo riduce in breve ai suoi piedi. Quando il cavaliere le confessa il suo amore, la bella locandiera lo umilia davanti a tutti e annuncia le sue nozze con Fabrizio, cameriere della locanda.
Con la propensione all'ascolto, originariamente determinata da un difetto visivo, don Marzio è il prototipo di quei frequentatori di caffè che sanno di questo e di quello, che raccolgono notizie dalla voce degli altri e dalle gazzette per farsene portavoce, senza la cura di controllarle e di verificarne la fondatezza, mescolando verità e invenzione. Nella bottega del caffè si nasconde una vena scientifico-filosofica caratteristica del diciottesimo secolo e non manca quel doppio livello di lettura, quell'aspetto metateatrale che più volte si ritrova nel Goldoni.

