
A conclusione e coronamento del lavoro di Brunetta sulle epoche e sugli spazi della cinematografia mondiale, un volume dedicato alla teoria del cinema, per analizzare i generi e gli orientamenti critici, le tecniche di doppiaggio e quelle degli effetti speciali, le nuove tecnologie di ripresa e di visione che stanno rivoluzionando la settima arte.
Una rassegna sul corto d'autore. La sua storia, i punti di riferimento, gli autori, le tendenze. Il volume contiene interventi di Alberto Abruzzese, Paolo Manera, Marco Belpoliti, Enrico Ghezzi, Mariuccia Ciotta, Carlo Boccadoro, Alessandro Faes Belgrado ed Emanuele Trevi. La videocassetta, realizzata in collaborazione con Tele+, propone una panoramica mondiale di questo genere cinematografico.
Gérard-Julien Salvy accompagna il lettore nella comprensione di un pittore a lungo non considerato e da una cinquantina d'anni riportato a giusta fama, quella di un importante artista del Rinascimento, pittore alla ricerca dell'ideale classico, ma soprattutto un precursore dell'età barocca. Formatosi a Bologna nell'atelier del pittore fiammingo Denys Calvaert, si accostò all'Accademia dei Carracci, ma la città in cui intraprese la carriera artistica fu sicuramente Roma. Segnato dalla riscoperta dell'antichità, erede di Raffaello e contemporaneo di Caravaggio, austero e sensuale, diviso tra sentimento religioso e ricerca di un ideale di bellezza, Guido Reni fu il pittore della contraddizione e della complessità.
Si tratta dell'edizione italiana del volume di Howard Hibbard su Carlo Maderno, architetto italiano del secondo Cinquecento. Il testo di Hibbard rappresentava un'opera fondamentale per gli studi sull'architettura italiana tra Cinque e Seicento, in anni in cui l'interesse sulle attività di Maderno era limitato agli storici ticinesi e privilegiava l'analisi della facciata di San Pietro (1612) e della chiesa di Santa Susanna (1597-1603). Il lavoro ha mantenuto le caratteristiche di uno studio capillare e ben documentato sui molti cantieri diretti da Maderno con schede puntuali e calibrate sui problemi di linguaggio, commitenza e funzionalità.
Da più di un secolo i musei pubblici e privati di tutto il mondo fanno a gara per aggiudicarsi le opere dei maestri italiani. Fuori dall'Italia per molteplici motivi spesso al centro di incredibilli vicende, le statue di origine romana, i dipinti del Rinascimento, le strabilianti invenzioni degli scultori contemporanei documentano in tutte le regioni del pianeta la ricchezza di una tradizione culturale che non ha eguali nel mondo. Nel volume le illustrazioni sono commentate da schede, destinate anche a un pubblico di non esperti, le quali, oltre a inquadrare le opere nell'ambito della storia dell'arte, danno ragione delle loro attuali collocazioni.
Jacob Burckhardt durante la sua carriera aveva progettato anche un monumentale lavoro, rimasto incompiuto, sull'arte italiana del Rinascimento che avrebbe dovuto comprendere i suoi decennali studi sull'architettura, sulla pittura e sulla scultura. In questo volume, dedicato alla pittura, sono raccolti gli scritti di maggiore approfondimento di cui il primo, "I generi", steso poco prima della morte, fu rinvenuto tra le sue carte in forma di manoscritto, ma nelle intenzioni dell'autore avrebbe dovuto essere la prima parte del più ampio e ambizioso progetto del quale fanno parte i tre saggi dedicati a "La pala d'altare", "Il ritratto", "I collezionisti".
L'obiettivo del libro è quello di cogliere i cambiamenti e le differenze negli strumenti e nelle procedure di trasformazione dell'assetto insediativo: un grande mosaico costruito per tasselli che compongono il quadro delle trasformazioni in corso nelle più importanti città d'Europa. Attraverso casi esemplari o innovativi si viene delineando non una storia "evolutiva", ma una visione d'insieme di come si modifica il paesaggio urbano.

