
Fare scuola all'aperto consente di mettere al centro dell'agire educativo e didattico la relazione con i bambini, tra i bambini e con il mondo e offre agli insegnanti l'opportunità di accogliere le emozioni dei bambini stessi, che nel recente periodo di pandemia da Covid-19 hanno dato prova di grande coraggio, impegno e spirito di adattamento, e di sostenere i loro apprendimenti con esperienze autentiche, tridimensionali, significative. Praticare un'educazione attiva all'aperto, oggi più che mai, ha a che fare con il benessere, la sicurezza e la salute di tutte e di tutti, con il contrasto agli stereotipi culturali e di genere e con l'inclusione; offre l'opportunità di restituire ai bambini quella bellezza, quel senso di avventura, di responsabilità e di autonomia che sono indubbiamente sacrificati tra le pareti delle aule scolastiche e delle mura domestiche. Praticare un'educazione attiva all'aperto spinge a pensare a una scuola in grado di abitare con flessibilità nuovi spazi all'aperto e a vedere nella relazione con il territorio un'importante opportunità di rinnovamento. Nel farlo consente a educatori e insegnanti di innovare la propria professionalità, di rendere i confini disciplinari permeabili e di concorrere a dare corpo a quel "benessere" che consente a tutti di stare a scuola con piacere. Dopo la prima parte scientifica e metodologica, il libro fornisce strumenti e spunti per aumentare le occasioni di insegnamento fuori dall'aula, per progettare attività strutturate e coerenti, che promuovano l'interdisciplinarità e lo sviluppo di competenze in linea con il curricolo delle Indicazioni Nazionali (2012) e con le recenti normative in materia di tutela ambientale e sviluppo sostenibile, sfruttando le opportunità offerte dal contesto per osservare, scoprire e relazionarsi in un'ottica di inclusività e collaborazione.
Da tempo affermata in Germania e nei Paesi nordeuropei, la didattica all'aperto, o outdoor learning, è un approccio pedagogico sempre più diffuso anche nelle scuole italiane. L'educazione attiva all'aria aperta, in particolar modo nell'infanzia, ha infatti già ampiamente dimostrato i suoi effetti positivi sull'apprendimento, il benessere psicofisico e lo sviluppo delle abilità sociali e cooperative. "Sporchiamoci le mani" nasce con l'obiettivo di suggerire a insegnanti di scuola primaria percorsi di didattica all'aperto semplici da realizzare, che non richiedono pianificazioni complicate e possono essere facilmente proposti nelle uscite didattiche, nel giardino della scuola o in qualsiasi area verde. Le attività, pensate per alunni di età compresa tra i 6 e i 12 anni, sono organizzate in modo da consentire una consultazione puntuale grazie a un indice delle idee suddivise per argomenti e discipline (scienze, matematica, italiano, storia, geografia, arte, musica, educazione fisica e civica, ecc.), che aiuta a individuare immediatamente quelle più adatte alla propria classe.

