
Il volume propone una riflessione sulle forme di educazione all’aperto dell’infanzia e dell’adolescenza sviluppate in Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale agli anni Settanta del Novecento, prestando particolare attenzione alle colonie di vacanza. Abbandonato il modello fascista che affiancava agli scopi assistenziali quelli propagandistici e di indottrinamento delle giovani generazioni, le colonie del dopoguerra hanno dapprima rimesso al centro il tema del welfare rivolto all’infanzia e progressivamente hanno abbracciato finalità sempre più caratterizzate in senso ricreativo ed educativo. Muovendo da uno sguardo nazionale sui principali modelli educativi che si confrontano nel contesto postbellico e sulle loro possibili applicazioni, il volume si concentra sul caso dell’Emilia-Romagna, significativo per la pluralità e la complessità delle esperienze realizzate. Ne sono protagonisti attori di diverso orientamento politico, soggetti pubblici e privati, istituzioni periferiche e centrali, nonché pedagogisti ed educatori che sperimentano nuovi approcci, ponendo al centro il bambino e l’apertura al mondo esterno, e trasformando le tradizionali colonie in luoghi di formazione a tutto tondo.
Il volume è il frutto di una riflessione e di un lavoro condiviso sul tema dell'osservazione, che ha coinvolto professionisti ed esperti su campo, oltre agli stessi docenti del corso di studi in Educatore nei servizi per l'infanzia dell'Università di Bologna. Siamo partiti dalla volontà di riflettere sull'identità e quindi sulle ragioni stesse del nostro percorso di laurea triennale, innanzitutto per evitare il rischio della frammentazione e della disorganicità di un'offerta formativa molto ricca e differenziata, e insieme per promuovere negli studenti e nelle studentesse la consapevolezza del senso e del significato di una professionalità educativa rivolta alla prima infanzia. Una professionalità estremamente delicata e complessa che richiede la costruzione di buone prassi, orientate alla maturazione di competenze che trovano proprio nella capacità di osservare quell'elemento-chiave, che costituisce per noi il perno, l'asse portante, su cui si incentra il lavoro delle educatrici/ori nei nidi e nei servizi 0-3. I capitoli che compongono il volume affrontano infatti l'osservazione da diverse angolazioni, che convergono su ricorrenti parole-chiave (responsabilità, cura, ascolto, empatia, preoccupazione, sospensione del giudizio, attenzione), e che rimandano a costrutti teorici, a pratiche, strumenti, sperimentazioni. Eleggendo l'osservazione a nucleo tematico, trasversale, che fa da trait d'union tra gli insegnamenti teorici, i laboratori, l'attività di tirocinio, il volume valorizza la feconda interdipendenza tra il piano della teoria, quello della ricerca e quello della pratica, risultando dunque un imprescindibile strumento in grado di accompagnare le studentesse e gli studenti dei corsi per Educatore nei servizi per l'infanzia.

