Obiettivo di questo contributo è il rilanciare una Pedagogia Centrata sulla Persona, cioè riconoscere il valore intrinseco di tutti e di ciascuno; il recupero del valore della persona.
Il magistero mariano nei testi di Giovanni Paolo II. L'opera evidenzia e mette in luce la devozione mariana di Giovanni Paolo II: un volume di grande valore, curato da uno dei massimi esperti di mariologia.
Il Pontefice ha dedicato all'Azione Cattolica una riflessione attenta e costante. Ne sono prova gli oltre 70 discorsi ad essa indirizzati nei primi 25 anni di pontificato e raccolti per la prima volta in questo volume. Si tratta di un corpus di straordinaria ricchezza, meritevole di essere studiato con profondità da cui emerge il disegno di un'Azione Cattolica impegnata nella formazione di una laicità responsabile e capace di una credibile testimonianza cristiana nel mondo. "La Chiesa ha bisogno dell'Azione Cattolica" ha affermato più volte Giovanni Paolo II, sottolineando come essa rappresenti una delle forme più mature dell'apostolato dei laici. Il testo si arricchisce di un indice teologico delle fonti.
L'Eucaristia è il cuore del Mistero della Chiesa". Ad essa Paolo VI dedicò una specialissima attenzione e l'Eucaristia è l'argomento più trattato nel suo Magistero. L'Autore ne raccoglie con cura alcune parti significative: le omelie del Giovedì Santo, le Omelie del Corpus Domini, gli interventi ai congressi eucaristici. "
I magi e i pastori che popolano il nostro presepio rappresentano la variegata umanità dei giudei e dei gentili, dei poveri e semplici, dei ricchi e colti, alla quale Gesù Bambino si manifesta. E nel Vangelo di Luca e nel Vangelo di Matteo che si accenna per la prima volta alla loro presenza davanti alla grotta di Betlemme. L'episodio dell'Epifania ritorna nei Vangeli Apocrifi, dove la narrazione si arricchisce di dettagli più o meno leggendari per rendere il racconto piacevole; ma soprattutto è oggetto di studio e interpretazione negli scritti dei Padri della Chiesa: chi sono realmente i magi? Cosa rappresentano i pastori? Cosa significano i doni? E la stella? Elementi che nascondono una ricchissima simbologia, ai più ancora sconosciuta.
Sono raccolti in questo volume i due principali studi di Propp sulle norme di composizione e sulle radici storiche e sociali della fiaba. In "Morfologia della fiaba", Propp si propone di individuare un sistema di classificazione che consenta una precisa definizione del genere fiabesco, solo apparentemente libero da vincoli strutturali: tale sistema non si costituisce per Propp in base a raggruppamenti tematici, bensì intorno al concetto di "funzione narrativa". In "Le radici storiche dei racconti di magia", lo studioso russo, ormai in possesso dei meccanismi di formazione del regno fiabesco, si rivolge alla ricostruzione della sua genesi e, inserendolo in un più ampio contesto storico e culturale lo concepisce come la rappresentazione creativa e autenticamente popolare di antichi rapporti di produzione e delle corrispondenti manifestazioni magico-religiose. Per tutti coloro che amano le fiabe queste due opere costituiscono nella loro esemplarità due strumenti insostituibili, due guide preziosissime al multiforme labirinto del fiabesco. Introduzione di Salvatore Arcella.