Il saggio si propone di fornire la collocazione della Magistratura nel suo percorso evolutivo dal pensiero illuministico sino alle costruzioni liberali europee. Dalla dottrina della "divisione dei poterti", l'indagine perviene all'attualità costituzionale italiana, ma non mancano, attraverso un'esposizione agile ma non priva di spunti riflessivi, le analisi sulla funzione "politica" della magistratura, né delle sue correlazioni con l'opinione pubblica e il sistema massmediale. Appuntandone gli aspetti istituzionali sia nella "imparzialità" giudiziaria, sia nei "contrappesi" su quanto viene ad essere individuato come un "potere-ordine", si insiste e, anzi, ne costituisce il "leit motiv" sulla sua "indipendenza", quale fondante valore della dignità dei singoli e della libertà collettiva, l'argine che la preserva dalla potenziale invadenza dell'esecutivo.
Sono passati cinque secoli da quando una catastrofica guerra scatenata dai demoni ha distrutto il mondo e sterminato quasi completamente il genere umano, avvelenando anche gran parte delle terre un tempo fertili e rigogliose. Da allora i sopravvissuti - umani, Elfi e le nuove razze mutanti - si sono rifugiati in una valle remota, protetta da una magia impenetrabile. Per cinquecento anni hanno goduto di una lunga pace, ma l'incantesimo che li isolava ha cominciato a svanire esponendo migliaia di vite alla minaccia delle forze barbariche che hanno seminato il caos nel resto del mondo. Sider Ament, l'ultimo dei Cavalieri del Verbo, in possesso del bastone nero - un potentissimo talismano tramandatosi per secoli che proteggeva la valle -, è stato ucciso dai Troll, e il suo successore, Panterra Qu, il giovane cercatore di piste al quale in punto di morte ha affidato il bastone, è ancora troppo inesperto per affrontare le forze nemiche provenienti dall'esterno della valle. Nuovi grandi pericoli si profilano infatti all'orizzonte: un agguerrito esercito di Troll vuole impadronirsi della valle segreta e vi ha già inviato le sue spie, mentre Phryne, la figlia del re degli Elfi Oparion Amarantyne, è sotto accusa per l'omicidio del padre e una tremenda congiura mira a usurpare il trono. Ma nessuno di questi rischi è paragonabile alla minaccia più tremenda, con la quale Panterra sarà destinato a misurarsi.
Il testo seleziona gli argomenti più probabili per le imminenti prove scritte del concorso in magistratura (4,5 e 7 giugno).
Per una migliore analisi delle questioni, gli argomenti sono articolati in tre sezioni:
- l’istituto, in cui si evidenzia, in modo plastico, i principali tratti morfologici del tema;
- la sentenza, in cui sono riportate la decisioni dell’ultimo anno che hanno composto contrasti giurisprudenziali o ne hanno generati di nuovi;
- il tema svolto, per fornire al lettore un possibile percorso da seguire nell’ipotetico svolgimento di una traccia concorsuale.
Il volume è aggiornatissimo alla recente e importante giurisprudenza del 2019.
Marzo 2015
SOMMARIO
3
Editoriale
4
La pagina dei lettori - Il "raccomandato"
6
Dove trovare il Timone
9
In ricordo di MARIO
10
News dall'Italia e dal mondo
12
Un presidente al bivio
Vincenzo Sansonetti
14
Moschee integrate, che illusione
Andrea Morigi
16
Cibo, quando a sprecare sono i paesi poveri
Anna Bono
18
L'epoca della magia? È la nostra
Massimo Introvigne
20
Il Kattolico. Gudridur Thorbjarnardottir
Rino Cammilleri
22
I figli della contemplazione
Renato Mambretti
24
Pillole di apologetica
Gianpaolo Barra
25
Non tutti sanno che...
26
Quel Cristo che interrogava gli imperatori
Ilaria Ramelli
28
Cistercensi controcorrente
Andrea Galli
30
La legge morale naturale
Giacomo Samek Lodovici
32
Virtù? Dai classici una conferma
Maurizio Schoepflin
34
Hanno scritto... hanno detto...
38
Un'esplosione di energia
Giuseppe Baldacchini
46
Andiamo incontro al Signore
don Domenico Repice
47
Il canto liturgico in Oriente
Giannicola D'Amico
48
Adamo ed Eva: per la scienza è plausibile
Umberto Fasol
50
I miracoli sono possibili?
Antonio Livi
52
Un'altra storia
Robi Ronza
54
René Guenon
Mario Iannaccone
56
La fede e l'impegno civile
Giuseppe Brienza
58
Gender come il nazismo, figli e conigli
Marco Invernizzi
60
"Chi vuol seguirmi..."
Don Pietro Cantoni
61
365 volte "Non temete"
Stefano Biavaschi
62
Libri di casa nostra
Giovanni De Marchi
63
Cinema - Jane Eyre
Ludovico Grassi
63
Home video
Giovanni De Marchi, Salvatore Mussari
64
Lourdes: una sorpresa
Vittorio Messori
67
Cattolici in internet
Alessandro Nicotra
DOSSIER
SACRA SINDONE. IL MISTERO SI FA PRESENZA
36
Ecce Homo
Emanuela Marinelli
39
Mandylion, la vera impronta di Cristo
Filippo Burgarella
41
Portata in Francia dalla Grecia
Alessandro Piana
42
«Torino capitale della fede». Intervista a Mons. Cesare Nosiglia
Raffaella Frullone
44
Lucia che il Lino liberò dal demonio
Ada Grossi
Questo libro, dice l'autore nella sua Introduzione, è un omaggio affettuoso e riconoscente al grande Aquinate, di cui abbiamo voluto mettere in risalto soprattutto il suo magistero dottrinale, sollecitati in questo da alcune affinità: il condividere lo stesso ideale di vita religiosa (l'ordine domenicano) che ha come programma apostolico la predicazione della verità; il fatto di svolgere la stessa attività di docenza e di ricerca teologica di cui egli è esemplare e sommo maestro; il trovare in lui una consonanza di metodo, di princìpi, di dottrina vivamente raccomandati dalla Chiesa, maestra di verità (p. 7).
L’Autore all’interno del volume ci offre un prezioso itinerario che molto dice di quel cercare dei Magi ma forse – e se possibile ancora di più – dice di quell’insaziabile cercare che preme in ogni cuore umano e di quella Luce che ci conclama interiormente, della quale veniamo, per la quale siamo e alla quale sentiamo dover pervenire.
El pontificado de Pío XII (1939-1958) estuvo marcado por difíciles y dramáticas circunstancias externas, tales como la Segunda Guerra Mundial y los inicios de la Guerra Fría, la amenaza nacionalsocialista y comunista y un Occidente en crisis espiritual. En medio de este panorama, el Papa encomendó la causa de la Iglesia y de la humanidad a la Virgen María y promovió intensamente la devoción y los estudios marianos. Fiel a ella desde niño, le dedicó numerosos documentos y la honró con la definición del dogma de su Asunción gloriosa y la institución de la fiesta de su Realeza, además de hablar con cierta profusión de sus otros misterios y privilegios y de proponerla como modelo en todos los ámbitos eclesiales y sociales. Su doctrina mariológica revela al teólogo, al pastor, al devoto y al siervo de Dios que fue indudablemente Pío XII.
Santiago Cantera Montenegro (Madrid, 1972) es monje benedictino en el Valle de los Caídos y doctor en Historia por la Universidad Complutense de Madrid. Ha sido profesor en la Universidad San Pablo-CEU y ha investigado diversos temas históricos y religiosos.
“Alcuni Magi giunsero da Oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo” (Mt 2, 1-2).