Il nostro tempo sembra suggerire che una vita politica buona sia impossibile. Eppure, la speranza va riattivata proprio dentro la concretezza dell'esistenza sociale. Da qui nasce l'interrogativo che attraversa queste pagine: il potere è destinato a ridursi a mera forza o può trasformarsi in uno spazio di servizio e responsabilità condivisa? L'autore non guarda solo alle élite, ma al potere che ognuno esercita nella propria quotidianità. Attraverso una rilettura attuale del De civitate Dei di Agostino, il saggio mostra come l'impegno personale possa farsi ministerium e la politica un'occasione di offerta all'altro. In questa prospettiva, la Chiesa come «comunità di perdona» assume un ruolo decisivo per abitare la città dell'uomo, ripensando il legame profondo tra fede, cittadinanza e responsabilità civile.
Siete pronti per un’infornata di nuove ricette? Antonella Clerici questa volta ne presenta ben 253, tutte irresistibili e molto facili da realizzare, tanto che anche i meno esperti in cucina si lasceranno stuzzicare e vorranno mettersi alla prova. Proprio come Antonella che – si sa – non si dichiara certo una cuoca provetta, ma nel corso della sua rubrica “Casa Clerici” si cimenterà con le ricette del libro, dimostrando che sono davvero alla portata di tutti. Alcuni dei piatti proposti sono molto speciali perché le sono stati regalati dai suoi amici appassionati di cucina, altri invece sono delle vere e proprie chicche dei suoi colleghi “vip”: i Sedani alla contadina di Paolo Bonolis, la Torta di ricotta e cioccolato di Lorella Cuccarini, i Maccheroni alla chitarra di Bruno Vespa… E come non accontentare anche i bambini? Ecco allora le ricettine pensate apposta per loro: gli gnocchi “sciué sciué”, le tigelle al prosciutto, le frittatine “finte” che piacciono tanto alla sua piccola Maelle. E che non mancheranno di ingolosire anche i genitori... Disponibile dal 9 novembre 2011.
"Non andare fuori, ritorna in te stesso. La verità abita nell’uomo interiore. E se avrai trovato mutevole la tua natura, trascendi anche te stesso. Ma ricorda, quando ti trascendi, che stai trascendendo un’anima che ragiona. Tendi dunque lì donde si accende il lume stesso della ragione.
INDICE COMPLETO
Premessa
Abbreviazioni e sigle
1. I Dialoghi
I Dialoghi di Cassiciaco
I Soliloquia e il De immortalitate animae
Il progetto dei Disciplinarum libri e il De musica
I Dialoghi di Roma e Tagaste
2. La confutazione del manicheismo
I primi scritti antimanichei e il De vera religione
La continuazione della polemica negli anni del presbiterato (391-395)
Le opere del periodo episcopale
3. Teoria e pratica dell’ermeneutica biblica
La comprensione del Credo e delle Scritture nel periodo presbiterale
L’Ad Simplicianum e la scoperta del primato assoluto della grazia
Il De doctrina christiana
Le omelie su Giovanni e altre opere esegetiche dell’episcopato
Il De Genesi ad litteram
4. Le Confessiones
Storia di una conversione
La memoria
L’interpretazione dei primi versetti della Genesi
5. La controversia con i donatisti
Donatismo e coercizione religiosa
Contro Parmeniano e il ribattesimo
Contro Petiliano e Cresconio
Dopo la Conferenza di Cartagine
6. La Trinità e la sua immagine nel De trinitate
Genesi e scopo del De trinitate
Missioni divine e teofanie
I nomi e gli attributi delle Persone
L’immagine interiore della Trinità
Il dibattito con Massimino
7. L’apologetica antipagana e il De civitate dei
La difesa del cristianesimo contro gli avversari pagani prima del 410
Le obiezioni del circolo di Volusiano e il piano del De civitate dei
Il culto pagano e la storia di Roma
Il confronto con la "teologia" del paganesimo
Origine e sviluppo delle due città
I fini delle due città
8. La lotta contro il pelagianesimo
Contro le tesi di Pelagio e Celestio
Da Diospoli alla tractoria (415-418)
La replica agli attacchi di Giuliano
Ai monaci di Adrumeto e di Marsiglia 2
9. Scritti di morale e altri opuscoli
Il De diversis quaestionibus LXXXIII
La condanna della menzogna
Ascetismo ed etica monastica
La morale sessuale
Fede e ragione nella conoscenza di Dio
L’Enchiridion, il De haeresibus e le Retractationes
Cronologia della vita e delle opere
Bibliografia
Indice dei nomi
Un piccolo libretto su uno dei nomi piu' diffusi in Italia.
Dell'attualità di Agostino è difficile dubitare. La sua avventura umana e ancor più il tempo in cui è vissuto ce lo rendono vicino. Nel suo tempo, infatti, così come nel nostro, imperavano crisi e trapassi di civiltà. La sua ricerca della Verità ha attraversato ogni dubbio, ha sperimentato ogni cammino, anche quello della negatività e dell'errore e soprattutto ha coraggiosamente abitato la propria interiorità, luogo che può farci più paura del deserto, per trovare nel suo cuore le risposte alle domande più inquietanti. Soprattutto per trovarvi Colui che è il traguardo di ogni cammino alla ricerca della propria identità. In questo volume R. Doni, con l'eleganza letteraria che lo distingue, ci propone un ritratto moderno di Agostino, attingendo ai fatti salienti della sua vita e soprattutto ai suoi scritti.
Con la lettura delle Esposizioni sui Salmi di Sant'Agostino tocchiamo con mano uno di più affascinanti e avvincenti geni dell'evangelizzazione popolare. Ovviamente, nulla di dispregiativo in quel "popolare". In Agostino il termine fa riferimento al popolo, nella sua accezione più ampia: dai contadini, ai pescatori, ai pastori, ai commercianti, agli artigiani, ai più dotti, nessuno escluso. Qual era l'obiettivo di Agostino nell'esporre i Salmi al suo pubblico? Quello di far entrare i fedeli a contatto con il mistero nascosto sotto i segni sacramentali delle parole salmodiche, cioè con il suo Verbo vivo, capace di nutrire spiritualmente l'animo umano, dopo averlo ruminato adeguatamente nel silenzio meditativo, contemplante e adorante. Agostino in tal modo ha compiuto un'impresa di audace evangelizzazione in profondità. E a lui in gran parte è riuscita. Per Agostino i Salmi non erano una preghiera qualunque, ma quella preghiera che Dio stesso ha ispirato per dare all'uomo la possibilità di lodarlo più adeguatamente. La sua camera era tappezzata dei 150 Salmi. Ha chiuso per sempre gli occhi sui Salmi, dopo averli a lungo contemplati, assimilati, vissuti. Ci viene da dire che Agostino nelle Esposizioni sui Salmi, come pure nei Discorsi, va preso come omileta esemplare. Ideale. Eccezione fatta per la lunghezza dell'intervento, che poteva durare anche fino a più di due ore. Oggi insopportabili. A meno che Dio non abbia a farci dono di un nuovo Agostino.
«Ora Ambrogio era entrato definitivamente dentro di me. Era il mio maestro interiore». Alla maniera d’un romanzo di formazione il libro di Garzonio dà voce a sant’Agostino che ricostruisce il proprio percorso umano e spirituale. Parte da intellettuale ambizioso, brillante, insofferente della provincia berbera, e passa per la Roma dei conflitti tra antiche istituzioni che contendono spazi e potere a un cristianesimo in irresistibile ascesa; va poi a Milano, capitale imperiale, dove autostima e ansia di affermazione gli hanno fatto accettare un’ardua missione: contrastare l’autorevolezza di Ambrogio, che, vescovo dal 374, avrebbe tradito la romanità in nome del vangelo di poveri, ultimi, vittime di guerre, usura, prepotenze di burocrati e pretenderebbe che anche l’imperatore si sottomettesse alla legge, visto che si dice cristiano. Ma l’incontro con Ambrogio sconvolge e trasforma Agostino. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile del 387 il vescovo battezza Agostino, tre anni dopo l’arrivo a Milano. Il già professore di retorica convertito lascerà la capitale imperiale per tornare nella sua Africa. Lì si farà monaco, verrà creato sacerdote e consacrato vescovo di Ippona nel 395. Il libro rivela i passaggi grazie ai quali Agostino ha imparato da Ambrogio il "mestiere del vescovo". Chi ha ascoltato Leone XIV dire il giorno della sua elezione: «Sono figlio di sant’Agostino, agostiniano, che ha detto "con voi sono cristiano e per voi vescovo» troverà in questo libro suggestioni e utili stimoli, per sé, per la propria ricerca interiore, per l’essere cristiano e per reagire a un mondo in cui chi possiede la forza stravolge dignità delle persone, diritti, libertà individuali e sociali, bene comune.
L'autore di questa ":intervista": a sant'Agostino d'Ippona è: Tino, un ragno a prima vista comune ma dotato della capacità: di scrivere. Il suo straordinario ":zampascritto":, rivolto ai più: piccoli, è: stato «:rinvenuto nel corso degli ultimi restauri all'interno della chiesa di Sant'Agostino in Campo Marzio a Roma...»:.
Questa biografia, ormai considerata un classico all'altezza di quella personalità eccezionale che fu Agostino d'Ippona, viene ora riproposta in un'edizione notevolmente ampliata. Il ritrovamento di un imponente numero di lettere e sermoni, che gettano nuova luce sul ministero agostiniano, ha infatti indotto Peter Brown a ricollocare in diversa prospettiva storica alcuni aspetti essenziali dell'attività vescovile e della teologia agostiniana. Il volume esamina, attraverso la ricostruzione della vita di un personaggio in costante trasformazione, vicende, esperienze e atmosfere di quell'età di terribili crisi e rivolgimenti che avrebbe caratterizzato il passaggio dal mondo pagano al cristianesimo.
Agostino D'Ippona si converte al cristianesimo dopo una tormentata esperienza morale per l'influenza della madre e di S. Ambrogio. Il tema principale del pensiero agostiniano è il richiamo all'interiorità, in cui si ritrova la certezza della propria esistenza e si scopre la presenza di Dio. Nelle sue opere emergono, inoltre, i temi della negatività del male e la libertà dell'uomo.
I dialoghi giovanili, il pitagorismo e il platonismo, il valore dell'ermeneutica intesa come scienza fondante, gli scritti polemici e poi i grandi temi del male, del tempo e dell'eternità. In dieci brevi capitoli Maria Bettetini traccia una sintesi della vita avventurosa, del pensiero e delle opere di sant'Agostino da Ippona, con particolare attenzione agli scritti che maggiormente hanno influenzato la cultura dei secoli successivi, dalle Confessioni, alla Città di Dio, alla Trinità. Il volume non si uniforma alla prassi di distinguere le opere del santo in filosofiche e teologiche, ripartizione estranea ad Agostino stesso, ma rintraccia le idee di fondo che strutturano il suo pensiero, le approfondisce e ne segue il tortuoso percorso culturale fino ai giorni nostri.