Costellata da rotture radicali con la tradizione, la storia della musica coincide con le esistenze spesso tumultuose di personalità che hanno rivoluzionato il nostro modo di «ascoltare il mondo», dandogli una forma e un senso sempre diversi. In un itinerario affascinante nelle segrete «stanze della musica», con divagazioni storiche, letterarie e poetiche, l'autore fa rivivere la Venezia di Monteverdi, la Lipsia di Bach, la Parigi di Gabriel Fauré e la New York di Igor Stravinskij, le atmosfere della Mitteleuropa di Haydn e della Russia del primo Rachmaninov, in un appassionante viaggio tra amori folli e imprese ardite, debiti verso maestri e cruenti parricidi. Emergono personalità come Ravel, noto per il Bolero ma la cui prima opera accompagnò i funerali di Proust; Mahler, capace di tradurre nelle sue sinfonie «il ricordo felice di una giornata di sole»; Rossini che, pressato dai committenti, ripropose più volte brani già presentati, tra cui la sinfonia del Barbiere. Con stile narrativo, l'autore traccia i profili di protagonisti e figure secondarie, e fornisce una mappa delle svolte epocali, spaziando dal teatro mozartiano alle invenzioni foniche di Berlioz, fino all'avvento della musica contemporanea con Varèse e Schönberg, John Cage e Frank Zappa.
Emanuele dorme: è l'alba quando sua madre esce di casa per avvisare il marito che nel ghetto sono arrivati i tedeschi. Emanuele, svegliatosi per il trambusto, la vede dalla finestra che, sotto la minaccia di un mitra, sale su un camion tedesco. Corre per raggiungerla, ma lei con un calcio lo allontana. Da solo, disperato sale su un tram, la circolare, da cui scenderà solo dopo tre giorni. A quasi settant'anni dal rastrellamento del ghetto di Roma, una delle più commoventi storie del 16 ottobre 1943. Un racconto potente, direttamente distillato dalle parole del protagonista, Emanuele Di Porto. Un libro per non dimenticare il cuore di una grande città in quell'autunno ferito e feroce. E per riflettere, una volta di più, su chi siamo e su chi eravamo. Età di lettura: da 7 anni.
Pronti partenza a Betlemme! E' il sussidio dell'Azione Cattolica dei Ragazzi dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni e ai loro genitori per vivere insieme il tempo di Avventi e Natale. I pastori raccontano la strada percorsa per arrivare a Gesù, dal momento dell'incontro tra loro a quello in cui è giunto l'annuncio dell'angelo, fino a trovare il Bambino avvolto in fasce che ha cambiato la loro vita. Per ogni domenica del tempo di Avvento fino al Battesimo del Signore, la storia dei pastori è illustrata con spunti di riflessione e proposte di gioco dedicate ci bambini. Per i genitori è lo spazio in cui sono presenti suggerimenti utili e proposte per vivere il cammino insieme in famiglia. Infine si potrà realizzare un presepe da collocare in casa in un luogo visibile, grazie al quale bambini e genitori potranno attendere passo dopo passo Gesù Bambino e accoglierlo al meglio!
"Perché mi cercate?" (Lc 2,49) è la domanda di Gesù adolescente, che chiede ai genitori, preoccupati per averlo perso di vista, quale sia il vero motivo della loro ricerca e dell’angoscia che li ha presi. Lo stesso interrogativo ispira l’Autore nella preparazione di questi esercizi spirituali, un percorso meditativo su alcuni testi del Vangelo di Luca che innescano, a loro volta, domande nel cuore di chi ascolta. Sono le stesse alla base di una ricerca che accomuna i cristiani di oggi, i quali, grazie al processo sinodale avviato da papa Francesco, non di rado mostrano anch’essi segni di angoscia, perché più cercano e più appare chiaro che il grande assente dalle loro iniziative, a volte, è proprio Gesù. Il libro raccoglie domande più che risposte, vuole essere una bussola più che una mappa, convinti che si cresce insieme quando si impara a lasciarsi interrogare dalla vita propria e altrui, quando si cerca assieme una strada nuova. Dio stesso ci ha lasciato le sue orme non perché ci incantassimo a guardarle, ma perché potessimo cercarlo e trovarlo.
Potremmo interrogarci sul nostro modo attuale di guardare: riusciamo a vedere Gesù nella nostra vita, nelle Scritture, nella liturgia, nel fratello o nella sorella della comunità? Oppure il nostro è uno sguardo confuso? Cosa si sta frapponendo tra noi e Gesù Cristo? Chiaramente il discernimento è il frutto dell'opera dello Spirito Santo in noi, nella comunità cristiana, nel mondo, ma richiede anche una lunga e faticosa educazione dello sguardo.
"Benvenuti nell'intimità del vostro cervello!" È il saluto con cui Dehaene accoglie il lettore in questo libro, un autentico viaggio nel nostro organo della mente e della coscienza. In effetti, le cento immagini incluse ci raccontano, con una vividezza inimmaginabile anche solo pochi anni fa, quasi tutto ciò che siamo, noi e la nostra personalità, i nostri ricordi e la nostra storia. Lo straordinario sviluppo di tecnologie come la risonanza magnetica funzionale ha reso trasparente la volta cranica. Possiamo guardare al suo interno mentre le diverse aree cerebrali si attivano e si trasformano in sintonia con i nostri pensieri. Dehaene è stato un pioniere in questo sviluppo, e già ai suoi esordi da scienziato si era prodigato per capire dove alcune capacità proprie dell'uomo, come il linguaggio e l'aritmetica, risiedono nei pochi millimetri superficiali della corteccia cerebrale. Così la nostra mente, da entità complicata, è diventata semplice come un'immagine. Anzi come queste cento immagini.
Medicina psicosomatica e psicologia clinica indagano gli effetti delle relazioni complesse fra mente e corpo, integrandosi reciprocamente nella spiegazione dei fenomeni clinici. Ma cosa sono le malattie psicosomatiche? Sono cambiate nel corso dell'ultimo secolo? Se il medico assicura che non abbiamo nessuna malattia organica, ma continuiamo ad avere sintomi fisici, siamo necessariamente pazienti psicosomatici? L'interesse per l'approccio psicosomatico è sempre più vivo nella comunità scientifica, legato alla frequenza crescente di determinate malattie e alla diffusione dei disturbi di somatizzazione in differenti contesti clinici, anche in associazione con malattie organiche. La nuova edizione di questo volume, fondato sulla pluriennale esperienza dell'autore, costituisce un aggiornamento delle tematiche trattate nell'edizione precedente, ne integra i contenuti aprendosi a nuovi ambiti come neuroscienze affettive ed epigenetica ed è aggiornata alle nuove classificazioni (DSM-5, ICD-11, PDM-2).
In un'epoca di fragilità globale, l'avventura fragile e preziosa della libertà si ripropone in forme nuove. Sul piano del costume, in uno scenario di globalizzazione ferita - dalla pandemia alla guerra - le rivendicazioni libertarie, affidate a un individualismo possessivo che reclama forme di autonomia "slegata", si scontrano con gli appelli alla responsabilità, che intendono affidare a istituzioni pubbliche la salvaguardia della convivenza, pur in un sostanziale agnosticismo nei confronti del bene comune. Sul piano teorico questa oscillazione riemerge in una contrapposizione tra nemici e falsi amici della libertà, quindi tra il paradigma biocentrico, che guarda con sospetto a ogni forma di antropocentrismo dominativo, ritenuto il principale responsabile del degrado della biosfera, e il paradigma tecnocentrico, che al contrario vede nel digitale il punto di fusione di una nuova stagione transumanista di "libertà aumentata". Il libro ricostruisce questi scenari in modo agile e insieme documentato, innestandovi un percorso costruttivo, alla ricerca di un punto di equilibrio fra autonomia e responsabilità, fra "libertà grande" e "libertà piccole", fra persona e comunità. Nel segno della trascendenza del bene, che restituisce alla libertà l'umiltà di percorsi possibili entro orizzonti aperti di fraternità universale.
Che ruolo svolge il packaging nella promozione e nella valorizzazione del cibo? Qual è il rapporto tra confezionamento, spazi della vendita e consumo gastronomico? In che modo i brand alimentari hanno fatto proprie le tendenze dietetiche più comuni, dalla ricerca del biologico agli stili alimentari vegetariani? E come cambiano i linguaggi del packaging al tempo delle tecnologie immersive, come realtà virtuale e aumentata, sempre più utilizzate dai brand nella loro comunicazione? Il volume prova a rispondere a queste domande attraverso analisi semiotiche di confezioni di prodotti enogastronomici - dal vino ai biscotti, dai cibi precotti alle pietanze da street food - e si pone come una guida generale per lo studio dei linguaggi del packaging nell'ambito del branding alimentare, utile sia per gli studenti in formazione sia per i professionisti del settore.