Giovanni XXIII - il papa del concilio caramellato nella formula del "papa buono" - era stato eletto per essere un papa "di transizione" dopo il lungo pontificato di Pio XXII. E invece decise di convocare la Chiesa a concilio, prima e unica assemblea globale di pari sul pianeta: un'assise che lasciò preparare alla curia romana, trattenendo per sé pochissime decisioni e pochissimi nodi, fino all'apertura l'11 ottobre 1962, quando già sapeva della sua malattia. E quando decise di "aprire" il concilio: non solo in senso formale ma sostanziale. Alberto Melloni, una delle voci più autorevoli della ricerca storica sul cristianesimo, racconta quel momento, quel giorno nel quale il papa fa due discorsi, tanto diversi quanto epocali: la mattina in San Pietro, all'episcopato di tutto il mondo e agli osservatori delle altre Chiese, definendo le ragioni del concilio che aveva voluto; e la sera, nonostante non fosse preventivato, a una piazza affollata per una fiaccolata di saluto che ha segnato la storia del papato. Si svelano così subito i due lati della struttura spirituale di Giovanni XXIII: la sua capacità di cogliere e riformare il patrimonio della grande tradizione, ma anche di essere maestro dei fedeli comuni. All'allocuzione di inizio del Vaticano ii, pronunciata in latino, studiata al millimetro, scritta e riscritta, risponde il discorso informale della sera, improvvisato in italiano, nella sua cadenza bergamasca, in cui riprende e quasi traduce le dimensioni di paternità e fraternità che il concilio chiede alla Chiesa. Negli annali televisivi resta la frase celeberrima, in cui la carica più alta di una delle istituzioni più longeve mostra un cristianesimo dal volto umano: «Date una carezza ai vostri bambini e dite: "Questa è la carezza del papa"». Ancora non lo sapevamo, ma era l'inizio di una rivoluzione.
All'indomani dei moti del 1970 per Reggio capoluogo di regione, il governo varò un pacchetto di iniziative per lo sviluppo della Calabria che si rivelò un fallimento. Esso prevedeva un centro siderurgico a Gioia Tauro, stabilimenti della Liquichimica a Saline Ioniche e della Sir a Lamezia Terme. Il primo non fu mai realizzato nonostante la costruzione del più grande porto del Mediterraneo progettato al suo servizio. Sir e Liquichimica costruirono, con cospicui investimenti statali, complessi industriali mai entrati in esercizio. Alla grande illusione si aggiunge il polo tessile del Cosentino, in gran parte inattuato. Liquichimica e Sir crollarono sotto il peso dei loro debiti, nonostante l'apporto di denaro pubblico e, nel caso della Liquichimica, anche per la mancata omologazione delle Bioproteine che avrebbero dovuto essere prodotte nella fabbrica. Una vera e propria beffa per la Calabria. Il pacchetto prese il nome di Emilio Colombo, il premier che lo annunciò in Parlamento.
La nuova edizione della Parte speciale delle Istituzioni mantiene invariati l'impianto e la concezione di fondo dell'opera, nella convinzione che la lezione ed il metodo affinati nell'arco di quasi cinquant'anni di attività dal compianto Maestro, prof. Francesco Tesauro, siano ancora e più che mai attuali ed utili alla conoscenza del diritto tributario. Seguendo la tradizionale e consolidata impostazione, in tutti i capitoli sono stati effettuati gli opportuni aggiornamenti giurisprudenziali, con richiami bibliografici essenziali. Si è dato conto delle varie novità normative intervenute rispetto alla edizione precedente; in specie, oltre alle modifiche apportate dalla legge di bilancio per il 2022 (L. 30 dicembre 2021, n. 234), con il richiamo alle varie misure urgenti connesse all'emergenza pandemica, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute ed i servizi territoriali, nonché l'istituzione dell'assegno unico ed universale per i figli a carico, e, in ambito IVA, il recepimento di direttive europee per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni. Alcuni tributi, come quelli ambientali e la web tax, così come alcuni regimi speciali, come per es. il c.d. patent box, sono stati completamente rivisti, mentre si è dato conto della più recente evoluzione in materia di fiscalità locale e regionale, con modifiche che hanno riguardato soprattutto l'Imu ed il canone unico patrimoniale, e, sul fronte regionale, l'Irap. Aggiornamenti e più ampia articolazione hanno riguardato necessariamente anche i capitoli della fiscalità dell'Unione europea ed internazionale. Le sempre più intense interrelazioni economiche a livello transnazionale porteranno negli anni futuri ad un ulteriore sviluppo di questi temi, sia per la progressiva ed ininterrotta opera di armonizzazione e ravvicinamento operate tra i Paesi membri dell'Unione europea, sia per la necessità di contrastare forme complesse di evasione e di pianificazione fiscale elusiva, da un lato, e di consolidare una base di princìpi e regole comuni e concordati tra Stati, dall'altro.
Fedor Dostoevskij nel suo celebre romanzo, "L'idiota", fa chiedere al protagonista se sia stato lui a proferire la frase: "La bellezza salverà il mondo" ed egli, infine, risponderà che la bellezza è un'enigma. E la Bellezza è tale perché ha la sua origine in Dio che è Mistero: "È un'emanazione della potenza di Dio, un riflesso della Sua Luce perenne, uno specchio senza macchia della Sua attività" (Sap 7,25-26). Egli l'ha diffusa in tutte le sue opere lasciando in esse profusa la Sua immagine e impronta.
Da un trentennio la Vergine dell’Eucaristia parla nella terra di Manduria confidando a Debora quanto occorre al suo popolo per superare prove e afflizioni di questo tempo in cui l’uomo si è allontanato da Cristo Salvatore.
In questo libro, oltre ad analizzare diffusamente le apparizioni, l’autore ne propone una chiave di lettura basata sul filo che lega le tre M di Maria, Montfort e Manduria e che rivela prospettive meravigliose e verità universali che hanno attraversato il tempo per proteggere l’umanità dalle continue e subdole insidie dal maligno.
Walter Salin è un artista italiano che opera nel campo della musica, del teatro e della comunicazione mediatica. Ricercatore e studioso, ha pubblicato vari studi, saggi e romanzi a testimonianza di un personale percorso di ricerca interiore, fondato sul principio di non contraddizione e orientato alla ricerca di quell’unica Verità che la cultura contemporanea sta adombrando o surrogando in nome di interessi elitari esplicitamente contrari agli insegnamenti evangelici trasmessi dagli Apostoli e dai testimoni della Fede in Cristo.
San Michele è il capo supremo delle milizie celesti, principe degli angeli, campione del Bene e simbolo della lotta contro il Male nella quale si gioca tutta la nostra esistenza, guida delle anime nell'aldilà, entità dotata di poteri taumaturgici, patrono delle acque, abitatore dei luoghi alti e delle caverne: tutto questo è l'arcangelo Michele, il cui nome significa "Chi come Dio?". Di questo angelo di Dio così potente e forte abbiamo oggi più che mai bisogno. Guardandoci intorno, abbiamo la netta sensazione di un mondo sconvolto, un mondo che ha smarrito la rotta ed è in balia della tempesta. San Michele ci invita a una presa di coscienza e a un cambiamento radicale e, a nome e per incarico di Dio diffonde sulla Terra, insieme all'esercito degli angeli buoni, la propagazione delle virtù in mezzo agli uomini e combatte i vizi alimentati dai diavoli, dal mondo e dalla carne.
Il Rinnovamento Carismatico Cattolico è un movimento di “risveglio” che, a partire dal 1967, ha avuto un’ampia diffusione all’interno della Chiesa Cattolica. Si stima che nel mondo in circa 205 paesi ci siano più di 120 milioni di persone che hanno vissuto un’esperienza trasformante della loro vita attraverso il Battesimo nello Spirito Santo.
Secondo il Cardinale Léon-Joseph Suenens:
“È una corrente di grazia, un soffio ravvivante dello Spirito Santo destinato a tutti i membri della Chiesa – laici, religiosi, preti e vescovi. È una sfida per tutti noi”.
Matteo Nesci (2000) è originario di Roccella Jonica (Reggio Calabria). Fin dall’età di dieci anni inizia un cammino nel Rinnovamento Carismatico Cattolico avvicinandosi al “Rinnovamento nello Spirito” della Diocesi di Locri-Gerace e, successivamente, nella Diocesi di Milano.
Nel 2022 si laurea in scienze dell’educazione presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca con una tesi sul Rinnovamento Carismatico Cattolico. Negli stessi anni frequenta il corso introduttivo ai fondamenti dell’insegnamento della danza classico-accademica ottenendo il diploma di insegnante AIDA (Associazione Insegnanti Danza Accademica Diplomati presso il Teatro alla Scala). È attualmente iscritto al Programma di Formazione Integrale di Charis. È membro della comunità carismatica Opera della Nuova Evangelizzazione.
BENEDETTO XV A CENTO ANNI DALLA MORTE
1522: IL NUOVO TESTAMENTO IN TEDESCO DI MARTIN LUTERO
"O LA CHIESA EVANGELIZZATRICE O LA CHIESA MONDANA"
CHI È LO SCIENZIATO?
LA RETORICA BIBLICA, RETORICA DELL’ENIGMA
LA RISPOSTA DELLA CHIESA ALLA SCHIAVITÙ MODERNA: FORZA E UMILTÀ
L’OPERA E L'INCULTURAZIONE DEL GESUITA CINESE WU LI
ABITARE NELLA POSSIBILITÀ
Il prolungato taglio del turn over che si è protratto per circa un decennio ha determinato la necessità di realizzare nel nostro paese una massiccia campagna di reclutamento per colmare i vuoti che si sono aperti nei ranghi delle burocrazie di tutti i livelli di governo. È questa l'occasione per acquisire nuove competenze che consentano all'Italia di progettare e realizzare il rilancio economico basato sulla sostenibilità, sull'equità e sull'innovazione tecnologica. L'università è chiamata a formare una nuova classe dirigente che metta in condizione il paese di gestire i processi di trasformazione digitale, di ridare slancio agli investimenti in infrastrutture, di supportare lo sviluppo della green economy e dei processi di rigenerazione urbana. Questo testo, a carattere introduttivo, vuole offrire gli strumenti per inquadrare la materia, studiare le tradizioni, gli elementi di base, i paradigmi e i principali filoni di ricerca del management pubblico nell'ambito degli insegnamenti previsti nei corsi di laurea, nei master e nei dottorati.
Il manuale intende aiutare il lettore a conoscere, comprendere e comparare i sistemi giuridici di cinque religioni (buddhismo, cristianesimo, ebraismo, induismo, islam). Dopo un'ampia introduzione che spiega l'utilità del diritto comparato delle religioni, i suoi contenuti e la metodologia con cui condurne lo studio, seguita dall'esposizione delle fonti dei cinque diritti religiosi, sono affrontati alcuni argomenti rilevanti, esaminati in chiave comparativa, con particolare attenzione alle tensioni che intercorrono tra diritti delle religioni e diritti secolari (statali e sovranazionali).