Circa una quarantina di anni fa la Chiesa di Roma minacciò di togliere San Gennaro dal calendario. I resoconti sul suo martirio non erano attendibili. Dopo una lunga contrattazione con la curia di Napoli, il Vaticano concesse il culto del santo, ma solo su base locale. San Gennaro diventava insomma un santo di serie B. Il primo pensiero che venne in mente ai napoletani fu: "Gesù, vuoi vedere che mo il santo si è offeso?". Bisognava consolarlo. E sui muri della città apparvero delle scritte per tirarlo un po' su: "San Gennà, futtatenne". Luciano De Crescenzo, in questo libro, ci narra con la sua ironia e sapiente leggerezza le vite dei santi, togliendo loro l'aura dei santini per farli sentire un po' più simili e vicini a noi. San Gennaro appunto (e il vero significato del suo miracolo), Sant'Agostino ("il mio preferito perché ha inventato il Purgatorio, il pressappoco del Paradiso"), San Tommaso ("non ebbe nessuna donna, speriamo che in Paradiso lo si possa ricompensare"). L'elenco dei santi è lungo, quello delle sante un po' meno "perché a parte mia madre non mi sono mai piaciute troppo". Il filosofo partenopeo intreccia la vita dei santi con la sua, fino a giungere a una conclusione assolutoria, anche per ciascuno di noi: "A forza di leggere le vite dei santi mi sono convinto che anch'io potrei avere una qualche piccola speranza. Io nella vita volontariamente non ho mai fatto del male a nessuno, e già questa mi sembra una buona partenza".
Il volume raccoglie una collezione di barzellette, freddure, colmi... divise per argomenti: Amore e famiglia, Animali, Carabinieri, Medicina, Politica, Religione, Scienza, Scuola...
Ti è capitato di perdere il tuo partner in un centro commerciale durante i saldi? E dopo quante ore te ne sei accorta? Se le creme antirughe non fanno miracoli, perché costano come un viaggio a Lourdes? È vero che Barbablù fu incastrato da uno scontrino del Castorama? Hai mai acquistato un prodotto con la scritta 'Made in PRC pensando che non significasse 'Made in China'? La quinoa si vende nei negozi di alimenti bio in quelli di nautica? Le statistiche parlano chiaro: sotto i morsi della crisi, i consumi degli italiani sono tornati ai livelli del 1982, l'anno del Mundial. Solo che al posto di Rossi e Conti oggi ci sono i conti in rosso. Con il Pil sottozero anche le spese sono congelate e le compere senza pensieri sono un lontano ricordo. Agli spendaccioni cronici non resta che scegliere il programma di riabilitazione più convincente: fuggire nel deserto, bruciare il bancomat, uscire con i paraocchi per non guardare le vetrine. Oppure rinunciare ai superpoteri d'acquisto e rieducarsi alla moderazione. Come? Ridendo di se stessi e delle mille seduzioni con cui il mercato, ultimo erede di Don Giovanni, tenta di conquistare cuori e portafogli. Questo libro racconta le tappe dello shopping quotidiano (dall'ipermercato all'emporio cinese, dalla megalibreria al magazzino del fai da te) come un'esilarante commedia sulla bugia più antica del mondo: "la felicità si può comprare".
Ventuno racconti umoristici che cercano di descrivere la rassicurante mostruosità dei nostri anni, l'abnorme e incredibile normalità del mondo che troviamo fuori della porta di casa, tutte le volte che usciamo. Piante d'appartamento che diventano star del piccolo schermo, uomini onesti che, per la loro rarità, si trasformano in fenomeni da circo, nuove forme virali fuori controllo che costringono le persone infettate a innamorarsi di continuo: tutto ciò probabilmente accadrà, o forse sta già accadendo. L'impressione è che l'evoluzione dell'essere umano stia proseguendo, e in una direzione non troppo rassicurante. L'Homo sapiens sapiens sta per cedere il campo all'Homo absurdus: quando l'avvicendamento sarà ufficiale e definitivo, questi racconti, forse, saranno considerati un modesto esempio di neorealismo. Con "Il paradosso terrestre" Marco Presta, voce del leggendario programma radiofonico "Il ruggito del coniglio", si fa testimone attonito della nostra epoca. Alla fine, solo l'umorismo come estrema tecnica di sopravvivenza ci potrà salvare
Le religioni sono tante che non ci si crede. In un momento in cui quelle ufficiali attraversano una fase di declino, decine di nuovi culti più o meno raccomandabili hanno approfittato per prosperare e diffondersi: caderne preda è più facile di quanto sembri, anche per gli scettici più irriducibili (anzi, forse ci siete già dentro fino al collo e non lo sapete). In questo esilarante "Manuale di autodifesa dalle religioni" Vauro e Spinoza.it raccontano il loro viaggio attraverso tutti i principali culti, più o meno pagani, in voga ai nostri tempi. Dal Cristianesimo alla Apple, dal Calcio al Padanesimo, dal Vegetarianesimo a Scientology, i nostri eroi hanno sacrificato il loro corpo e la loro anima per permettere al lettore di districarsi con agilità da ninja in una delle attività più controverse di tutta la storia dell'uomo: il credere. Grazie a queste pagine Vauro e Spinoza.it spazzeranno via tutti i vostri dubbi sulla fede, sostituendoli con altri più grandi, facendovi tra le altre cose risparmiare un sacco di fatica: loro le religioni le hanno provate (quasi tutte), così non dovrete farlo voi.
I primi libri, i primi tacchi alti, il primo bacio. I secondi libri, le centesime scarpe e i millesimi baci. L'approccio femminile alla vita a tutte le età. Un inventario dei comportamenti tipici di maschi e femmine di fronte all'amore, dagli anni Trenta a oggi. Un dialogo in cui si parla di tutto. Cucina ed eleganza, economia domestica e chirurgia estetica. Coppia, figli, sesso e lavoro. Della noia e della gioia di vivere da donne. Due voci diverse e perfettamente intonate dialogano in modo comico, ironico e universale sulle donne, gli uomini e l'amore.
Gli ingegneri, si sa, prendono le cose seriamente. E diventare padre per loro è la massima realizzazione possibile: in ballo c'è la creazione di un "oggetto" speciale. Dove i comuni mortali vedono solo un problema, l'ingegnere vede una sfida, un'opportunità, un modo di mettere a frutto le sue conoscenze e i suoi studi. Divenuto padre, il parco giochi sarà il vero e proprio laboratorio per la rappresentazione pratica di molte delle teorie studiate al primo anno di università: il piano inclinato a pendenza variabile con variazione di energia cinetica (lo scivolo), il pendolo (l'altalena), la leva di prima specie con carico variabile (il dindolò). "La data del concepimento", "La cameretta", "Il lettino", "Le storie della buonanotte" sono solo alcuni dei capitoli e degli argomenti affrontati in questo libro che ripercorre dal punto di vista degli ingegneri l'esperienza della paternità: Analisi e Progettazione, Realizzazione, Collaudo.
Quando disegna, non parte mai dal rancore verso qualcuno. "Chi fa satira deve sempre ironizzare sui fatti e su ciò che le persone rappresentano all'interno dei fatti stessi. Prendere di mira qualcuno, estraniandolo da un contesto, non ha alcun senso". Per questo Emilio Giannelli è uno dei nostri più celebri e più eleganti vignettisti satirici. Tratto di matita deciso, spesso minuzioso, battuta secca e pungente, ed ecco senza veli i potenti dell'Italia e del mondo visti con un'ironia, misurata e sottile, mai volgare e trasgressiva.
Diventata famosa con il video "The Arcore's nights" che ha registrato più di due milioni di visualizzazioni nei soli primi due giorni in rete, la Sora Cesira oggi è una vera e propria divinità del web. I suoi video sono attesissimi e fanno notizia ormai anche sui quotidiani. Il suo blog è un vero culto. Chi si nasconda dietro alla Sora Cesira - casalinga sovrappeso, tifosa della Lazio, sposata con Plinio, romanista incallito, e madre di due ragazzi meravigliosi: Fausto Kevin e Jolanda Sue Ellen - nessuno lo sa e forse poco importa. Quel che conta è che la sua visione dell'Italia, della politica ma anche delle nostre manie e abitudini, colga sempre nel segno e ci faccia divertire, consapevoli che stiamo ridendo di noi. Questo libro raccoglie tutto il meglio della Sora Cesira. E quindi tutto il meglio di noi italiani che facciamo la spesa al discount, dove l'acqua minerale è in damigiane da Oktoberfest, tentiamo di dimagrire facendo spinning per poi, dopo aver rischiato l'infarto, passare al "Ponzio Pilates, che dicono manco fa sudare", e compriamo solo gialli svedesi che poi usiamo come fermaporte.
Come ogni anno il re dei vignettisti italiani, il maestro indiscusso della satira, disegna con arguzia e sense of humor il ritratto di un'Italia sempre in biblico tra la farsa e il ridicolo. Con le sue vignette graffianti, ma anche affettuose, svela i lati più inconsueti e paradossali dell'attualità nazionale e internazionale, facendo cadere nella sua rete politici, vip, soubrette e tutti quei personaggi che hanno segnato la cronaca dell'anno appena trascorso. Una lettura divertita e intelligente del Belpaese.
"Noi napoletani siamo vittime di pregiudizi: i napoletani fanno tardi, sono scansafatiche, non sono affidabili... Prendiamo un ragazzo napoletano che deve andare in ufficio a Milano alle nove e si sveglia alle sei: "Nun se po' mai sape'...". Scende, trova traffico e arriva tardi. Il capufficio lo redarguisce: "Ecco qua, il solito meridionale!". Dopo aver incassato il primo rimprovero, il ragazzo si mette a lavorare. Per una coincidenza, un collega che sta bevendo un caffè gli dice: "Mi tieni un attimo la tazzina? Devo correre in bagno". Proprio in quel momento chi ripassa? 'O capufficio. Che vedendolo con la tazzina in mano gli dice: "Ragazzo, siamo partiti col piede sbagliato...". E il ragazzo pensa: "Altro che piede, qua si dovrebbe partire cu 'na capata!". La verità sapete qual è? Se uno lavora troppo, i colleghi lo definiscono lecchino. Se lavora poco, è "il solito del Sud che non vuole fare niente". Ma allora: ch'avimma fa'?!" La vita di un meridionale al Nord è un continuo slalom fra luoghi comuni e pregiudizi. Lo sa bene Alessandro Siani, che su questo tema ha interpretato il film "envenuti al Sud". In questo libro, il comico napoletano racconta le novità che un emigrante incontra quando decide di trasferirsi al Nord: un percorso fatto di continue scoperte e piacevoli sorprese, che Siani affronta con arguzia e comicità. Caratteristiche - e non è un luogo comune - che fanno del Sud Italia la parte più divertente del nostro Paese.