Mentre l'umanità avanza verso il collasso ecologico, sociale e politico, in Occidente la teoria economica neoclassica, incurante dei propri fallimenti, domina ancora l'accademia, l'informazione e il senso comune. Questa vera e propria chiesa intellettuale, con i suoi dogmi, il suo clero e le sue superstizioni, ha ormai perso ogni contatto con la realtà e non è in grado di gestire l'instabilità del capitalismo. In questo volume, Steve Keen propone di archiviare il pensiero mainstream, i suoi errori empirici e le sue fallacie logiche in favore di un'Economia nuova che dia la speranza di salvare le nostre società dal disastro e il pianeta dalla catastrofe ambientale. Il nuovo paradigma è empiricamente realistico, anziché fondato su modelli fantasiosi su come la realtà dovrebbe essere; riconosce il ruolo fondamentale della moneta, invece di ritenerla neutrale come vuole la falsa credenza neoclassica; interpreta l'economia come un sistema complesso e dinamico, e non in equilibrio; rispetta le leggi della termodinamica contro la pretesa di organizzare le attività umane come se la Terra offrisse risorse infinite. Elegante, arguta e irriverente, l'opera di Steve Keen è un riferimento ineludibile per chi si è reso conto che l'economia, come l'Imperatore delle fiabe, è nuda. E che è necessario quindi rivestirla.
Un'analista americana che negli anni '60 osservava le origini delle istituzioni comunitarie, una filosofa italiana che trent'anni dopo rifletteva sulla dimensione di genere nel mercato unico, una scrittrice anglo-giamaicana tesa a indagare, dopo la Brexit, le fratture di una società postcoloniale e multiculturale. Una storia dell'Unione europea da un'angolatura inedita, ricostruita grazie alla voce di tre intellettuali che, senza rinunciare alla vocazione utopica del progetto europeo, ci offrono un contributo di idee originali per valorizzarlo su presupposti più realistici.
Basilio (329-379) è un giovane cristiano colto avviato all'insegnamento, quando, convinto dalla sorella Macrina, decide di dedicarsi alla vita ascetica e fonda insieme all'amico Gregorio Nazianzeno un eremo. La sua vita esemplare attira l'attenzione del Vescovo che lo chiama a Cesarea e lo ordina presbitero. Chiamato a succedergli alla sua morte, Basilio si dimostra uno straordinario pastore, abile amministratore del suo territorio: nel difendere la Chiesa contro le eresie e contro il potere civile, nell'aiutare e proteggere i poveri e gli indifesi, nell'organizzare, con zelo geniale, molteplici attività caritatevoli.
Da recitarsi per 12 anni e le Quindici Orazioni da recitarsi per 1 anno. Innumerevoli sono le grazie che il Signore Gesù ha promesso a S. Brigida per coloro che reciteranno le preghiere presenti in questo libretto.
Questo è un libro sulle teorie criminologiche che rifiuta l'impostazione didattico-manualistica per abbracciarne una antologico-genealogica. Un libro che non vuole proporre una sintesi delle differenti teorie e ricerche sociologiche in ambito criminologico, ma che invita all'analisi e all'approfondimento delle stesse; un libro fatto di libri e che si legge solo attraverso altri libri. Corredandoli con brevi introduzioni, commenti, schede e note biobibliografiche, questo testo raccoglie alcuni brani dei principali scritti di criminologia e di sociologia della devianza attraverso i quali si compie il passaggio dallo studio del crimine a quello del criminale, da quello della criminalità a quello della paura della criminalità, dell'insicurezza sociale e del governo della paura. La quarta edizione di questo lavoro è in gran parte rivista e ampliata con l'inserimento di ulteriori autori, l'aggiornamento di alcuni dati e con un nuovo capitolo che indaga l'impatto della pandemia da Covid-19 sulla criminalità. Nel ripercorrere tali ricerche, che da Cesare Beccaria ad oggi si sono susseguite con orientamenti e metodi scientifici sempre diversi, senza alcuna pretesa di esaustività, l'autrice intende mantenere vivo il discorso critico sull'epistemologia e sulla metodologia della ricerca in ambito criminologico.
Idealmente questo libro andrebbe guardato come una galleria di ritratti, un repertorio di facce, smorfie, corpi, gesti che, visti in sequenza, compongono una paradossale e caricaturale «autobiografi a della nazione», come Piero Gobetti definiva il fascismo. Solo che qui non ci sono immagini: le caricature sono fatte di parole, e provengono da romanzi, pamphlet, diari, testi satirici. Da Gadda a Palazzeschi, da Longanesi a Morante, e poi Bassani, Brancati, D'Arrigo, Flaiano, Landolfi, Malaparte, Masino, Moravia, Parise, Soldati e altri: quando rappresenta il fascismo, la letteratura affida alla deformazione fisica un messaggio di sofferenza e disagio. Sfigurando l'immagine umana, la scrittura dà voce a un'alterazione emotiva e psichica che è una embrionale - spesso irrazionale e pre-politica - forma di resistenza. La caricatura registra le emozioni di un'epoca storica e denuncia il tentativo del regime di imbrigliare prima di tutto i corpi. Facendone affiorare ovunque di ridicoli e sgangherati, le caricature verbali rovesciano la dittatura emotiva e "biologica" del fascismo, per rivelare che dietro l'iconografia trionfale e idealizzante non si nasconde altro che una generalizzata "grande bruttezza", leggibile nei volti e nei gesti scomposti degli uomini e delle donne.
Che cos'è la semiotica? Cosa studia? In che modo? Questo volume intende far conoscere i principali temi della disciplina sotto forma di lezioni, e si rivolge soprattutto a chi muove i primi passi nei corsi di studio in Comunicazione. Partendo dalle nozioni classiche di segno e testo, il manuale dedica ciascuna lezione a uno dei processi fondamentali della semiotica: comunicazione, significazione, interpretazione, traduzione, narrazione. L'obiettivo è duplice: aiutare lettori e lettrici a maneggiare la cassetta degli attrezzi della disciplina e fornire loro la spinta iniziale all'esercizio dello sguardo semiotico, in modo che possano orientarsi tra le diverse prospettive in cui tali attrezzi sono stati forgiati e utilizzati. Allo stesso tempo, potranno apprezzare la semiotica sia come disciplina teorica, sia come metodo per studiare culture e società nella produzione di senso e nelle tracce della loro esperienza.
Marco Mirra sfida il lettore a interrogarsi sul confine tra la tecnologia e l'umanità, mettendo in luce come alcune innovazioni digitali possano influenzare il nostro senso di identità, di scopo e persino di esistenza. Offre un'occasione unica per una riflessione profonda e spirituale sulla relazione tra l'uomo e la tecnologia. "Intelligenza Artificiale e Tecnologie Digitali" è un libro che offre una visione completa delle sfide e delle opportunità offerte dalla tecnologia avanzata. Marco Mirra dimostra una notevole profondità di pensiero e una capacità di presentare argomenti complessi in modo accessibile. Il libro è una lettura altamente consigliata per chiunque sia interessato a comprendere meglio il futuro delle tecnologie digitali e le loro implicazioni sociali, etiche e spirituali
dalla presentazione di Giorgio Ricci
Cosa vuol dire essere adolescenti? Dove trovare gli amici? Come dobbiamo pensare agli antenati? Quante potrebbero essere le forme del coraggio? Perché non possiamo fare a meno di riflettere su Dio o sulla sua assenza? Cos'è l'esilio? In che modo interpretare la famiglia? Possiamo accettare la giustizia giuridica? Sono domande universali che rappresentano tappe spirituali per diventare finalmente adulti o restare eternamente bambini. In "Delfini, vessilli, cannonate", titolo ricavato da un verso di Giorgos Seferis, Eraldo Affinati prova a rispondere, identificando, componendo e raccogliendo i tasselli più significativi della sua vita. Costruisce così un libro che è al tempo stesso una mappa interiore scandita da ventuno sezioni tematiche, una meditazione sull'esistenza umana, una riflessione sul senso attribuibile oggi alla lettura e alla scrittura. Grandi romanzieri, poeti classici e contemporanei popolano le sue pagine, alla maniera di compagni segreti e stelle polari, portando con sé nuovi interrogativi: dove ci trascinano le guerre? Come possiamo pensare l'Italia? Cos'è la vera libertà? Perché le macerie ci parlano? Chi è la madre? A quale memoria dobbiamo credere? Fino a che punto siamo disposti ad abbracciare nostro padre? La letteratura diventa carne viva e bussola insostituibile, ancorché fracassata dalla nuova dimensione digitale, per orientarci nel vuoto. Grazie alle opere, tracce luminose da seguire, possiamo ancora tentare di rispondere alle richieste estreme: quelle della responsabilità da esercitare nella Storia, della rivoluzione a cui non dovremmo mai rinunciare, della sapienza da ricercare comunque, della scuola da inventare sempre, della senilità da vivere, del tempo da affrontare.